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Presentazione
Questa
edizione di opere multiple ridipinte a mano (una diversa dll'altra)
di Hermann Nitsch, realizzata per la Domus Jani, stampata in tecnica
litografica su cartoncino acquarello 300 gr. delle Cartiere Fedrigoni,
reincartonata su cartone industriale cm. 71 x 101, è stata
finita nel marzo 1991 presso la sede della Domus Jani, via Dormegiano
2/4, 37031 Illasi (verona), Italy ed ha la seguente tiratura:
150 esemplari numerati in numeri arabi da 1 a 150 e firmati dall'autore;
30 esemplari numerati in numeri romani da I a XXX e firmati dall'autore;
20 esemplari come prove d'artista (a.p.) e numerati a.p. da 1 a 20
e firmati dall'autore; 10 esemplari come Hors Commerce (H.C.) e numerati
H.C. da 1 a 10 e firmati dall'autore e riservati ad Hermann Nitsch.
Ogni foglio è un originale perchè Hermann Nitsch lo
ha dipinto a mano, singolarmente, ed ogni foglio è diverso
dall'altro dello stesso soggetto. Biografia
Hermann Nitsch (Vienna 1938)
Dal 1957 Hermann Nitsch si dedica alla concezione del suo “Orgien
Mysterien Theater” (OTM), il teatro delle orge e dei misteri;
l’OMT è una nuova forma di arte totale (Gesamtkunstwerk)
che coinvolge tutti e cinque i sensi, in cui, con intenti freudianamente
liberatori, gli elementi profondi sensoriali-pulsionali affiorano
attraverso uno stato di eccitazione psico-fisica.
I primordiali istinti umani, che l’artista ritiene repressi
dalle norme e dalle imposizioni sociali, riemergono durante le sue
performance; ricorda l’artista: “il colore della carne,
del sangue e delle interiora era diventato importante.
Dominava il rosso.
Il monocromatismo assunse un ruolo arcaico.
Tutto si orientava verso il colore dell’estasi, della vittima
del sacrificio, della passione, del sangue, della carne”.
Forte è il rapporto dell’Orgien Mysterien Theater con
le cerimonie rituali e religiose dei popoli arcaici durante le quali
si sacrificavano animali e si spargeva il loro sangue e le loro interiora;
una violenza senza freni che consentiva di liberare l’energia
interiore, passaggio necessario per arrivare alla purificazione e
alla redenzione.
Nel 1961, con Günter Brus e Otto Müehl, a cui si aggiungerà
Rudolf Schwarzkogler, forma il gruppo artistico del “Wiener
Aktionismus”, importando in Austria le tematiche della pittura
gestuale.
Blood Organ è il titolo della prima “Aktion”
messa in scena alla Parinetgasse nel 1962 a cui ne seguono più
di un centinaio, portando con sé anche vari processi e tre
pene detentive.
Per Hermann Nitsch, unanimemente considerato uno dei più
significativi artisti europei, teatro, palcoscenico, musica e architettura
divengono alchemicamente imprescindibili l’uno dall’altro.
Nell' Aktionstheater (Teatro d'Azione) l'artista viennese introduce
sostanze organiche come la carne dei corpi di vitelli e pecore sventrati,
liquidi corporali come il sangue e l'urina e paramenti liturgici
come mitre cardinalizie, pianete, cotte, ostensori e croci.
«Le opere d'arte più antiche
sono nate, com'è noto, al servizio di un rituale, dapprima
magico, poi religioso» (Walter Benjamin).
Nitsch fonda un ordine e ne redige le regole ne Il leitmotiv mitico
del Teatro delle Orge e dei Misteri (Das Mythische des Orgien Mysterien-Theaters),
così elencando i referenti mitologici e religiosi:
«L'eccesso fondamentale sadomasochistico / L'uccisione dell'animale-totem
e la sua consumazione rituale / Il regicidio rituale / L'evirazione
di Attis / L'uccisione di Adone / L'uccisione di Orfeo / La castrazione
rituale/L'accecamento di Edipo / Lo sbranamento di Dioniso / La
crocefissione di Gesù Cristo / L'eucarestia».
Nel 1971 acquista come luogo cultuale delle sue Azioni il castello
di Prinzendorf an der Zaya a sessanta chilometri da Vienna.
Qui realizza performance della durata di tre giorni.
In Italia è famosa una sua Azione nei dintorni di Napoli.
tratto da www.nitsch.org
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