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Museo Storico
della Fanteria
Ristrutturato nel 1990, esso è articolato su tre settori
portanti - Armi, Bandiere ed Uniformi - ed è organizzato
su una Direzione, la Biblioteca con Archivio Storico, il Sacrario,
35 sale espositive e 5 gallerie ed androni.
I reparti espositivi riflettono: l'evoluzione storica della Fanteria,
il Risorgimento, le Specialità dell'Arma, le Specialità
Coloniali, 1^ e 2^ Guerra Mondiale, la Guerra di Liberazione, le
Guerre Coloniali, i Corpi di Spedizione, l'Armeria, Drappelle e
Stemmi araldici delle Unità di Fanteria, Bandiere di Guerra
e Medaglieri.
Il patrimonio d'Onore del Museo è costituito da cimeli, documenti
e ricordi provenienti da donazioni o da acquisti, e da pitture,
disegni, sculture, ecc.. Tra le molte opere d'arte figura la statua
marmorea del "Partente" dello scultore B. Poidimani, posta
sul piano terra presso l'ingresso, e l'imponente gruppo in bronzo,
che raffigura il Redentore sulla Croce nell'atto di piegarsi a sorreggere
due fanti morenti, opera dello scultore Edmondo Furlan, costitutente
il Sacrario eretto a ricordo dei Caduti dell'Arma.
Nelle immediate vicinanze del Museo, oltre al Museo dei Granatieri,
è visitabile la Basilica di S. Croce in Gerusalemme, nell'omonima
piazza, una delle più insigni della cristianità per
antichità di fondazione e per le reliquie veneratevi. A breve
distanza, è consigliabile una visita alla Basilica di S.
Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, con il severo complesso
del Palazzo, e alla Scala Santa.
Il Museo ha sede a Roma, Piazza S. Croce in Gerusalemme, 9.
Può essere visitato tutti i giorni, esclusi i festivi, dalle
ore 09.00 alle 13.00.
Visite guidate in altre ore del giorno, compresa la domenica, da
parte di Associazioni e Scuole, possono essere effettuate previo
accordo con la Direzione del Museo (tel. 06 7027971).
Museo Storico dei Carristi
Pur essendo la specialità Carristi, con recente provvedimento,
entrata a far parte dell'Arma di Cavalleria, il Museo della specialità
è ospitato, in attesa di un ulteriore ampliamento, presso
il Museo Storico della Fanteria.
Si compone di una parte esterna nel giardino a ridosso delle mure
romane e due sale interne.
Tra i cimeli più importanti, oltre al medagliere, alle Bandiere,
alle drappelle e alla rappresentazione delle attività dei
reparti, sono da notare i modelli in miniatura di carri in uso dal
1927 al 1986 e, esposti nel parco, due mezzi corazzati al naturale.
Museo Storico dei Granatieri
Ricchissimo di cimeli storici di ogni epoca e provenienza, il materiale
raccolto è esposto in 15 sale contenenti armi italiane e
straniere, fotografie risalenti in gran parte alla Grande Guerra,
motivazioni di Medaglie d'Oro al Valor Militare assegnate ai Granatieri,
planimetrie dei principali luoghi ove combatterono i vari reparti,
bandiere ed oggetti personali donati dai militari stessi o dalle
famiglie. In una delle sale è stato inoltre realizzato il
Sacrario dei Granatieri, sulle cui pareti sono incisi a caratteri
d'oro i nomi di oltre 8.500 caduti di tutte le guerre.
L'itinerario di esposizione segue i periodi storici più intensamente
vissuti a partire dal 1659, anno in cui nasce la specialità
dei Granatieri, fino al 1848, al 1870, per proseguire poi nei ricordi
storici delle guerre coloniali di Eritrea, 1896, e Libia, 1911-1912;
la Sala d'Armi raccoglie in larga parte esemplari di armi sottratte
al nemico nel corso della Prima Guerra mondiale per passare poi
ai ricordi dedicati alle campagne di Albania, Grecia e Jugoslavia.
L'itinerario prosegue nella sala riservata ai ricordi storici della
Guerra di Spagna, 1936-39, e Jugoslavia, 1941-43, e, successivamente,
nella Sala del Consiglio, ove si riuniva inizialmente il Consiglio
Direttivo del Museo. Segue, alla sinistra dello scalone che conduce
al piano superiore, la sala dei ricordi storici dedicati alla partecipazione
dei Granatieri alla Guerra di Liberazione.
Raggiunto il primo piano, si passa nel Salone d'Onore ove vengono
ricordati i regnati della casa Savoia, sostenitori della specialità
dei Granatieri sin dalla sua costituzione. Due sale dedicate alla
Guerra italo-etiopica, una Sala di ricordi storici vari, quella
dedicata al tenente Guido Zanetti e quella dedicata alle vetuste
bandiere di guerra dei Granatieri concludono la visita.
Per la varietà dei documenti storici conservati, il Museo
Storico dei Granatieri rappresenta un valido punto di riferimento
per quanti desiderano conoscere le vicende di questo antico e grorioso
Corpo.
Il Museo ha sede a Roma, Piazza S. Croce in Gerusalemme, 7.
Può essere visitato il martedì, giovedì e sabato,
dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
Visite di gruppi o di singoli in orari diversi possono essere effettuate
previo accordo con la Direzione del Museo (tel. 06 7028287).
Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del
Genio
Il
Museo storico dell'Arma del Genio occupa tutto il pianterreno dell'edificio,
circa 4.400 mq. di superficie, ed ha il compito di testimoniare
l'intima connessione che è sempre esistita tra Società
civile e Genio militare in tutti i campi dell'ingegneria e dell'architettura.
Preceduto da due Sale d'Onore, in cui fanno spicco i cimeli del
tenente del Genio Camillo Benso conte di Cavour e del generale Federico
Menabrea, scienziato e Primo Ministro, il Museo è diviso
in due grandi settori: il primo riguarda il Genio in tutte le sue
specialità, quello del tempo di pace, quelle che si formano
in tempo di guerra e quelle che si sono tanto evolute nel tempo
da divenire addirittura autonome come l'Aeronautica Militare, il
Corpo Automobilistico, il Servizio Chimico Militare e le Trasmissioni.
Il secondo settore è dedicato al Genio Militare nelle varie
guerre che si sono succedute dal Regno di Sardegna, allo Stato italiano,
sino a tutto il Secondo Conflitto mondiale.
Il visitatore trova, lungo il percorso, una vastissima documentazione
che testimonia l'importanza degli aspetti tecnici e storici dei
reperti. Così è per l'ampia panoramica di ponti stradali
regolamentari e di circostanza per il superamento rapido di interruzioni:
ponti galleggianti tra cui fa spicco il 160/14, protagonista di
epici forzamenti di fiumi, quali il Piave o il Dnepr in Russia.
Meritano attenzione i Dirigibilisti e gli Aerostieri che con i loro
fragili mezzi preannunciano l'Aeronautica. Dopo il salone riguadante
le Colonie, un grande Sacrario dedicato a tutti i Caduti, con un'Ara
donata da tutti gli Ufficiali del Genio. Seguono le sale dedicate
alle campagne di guerra ed ai loro cimeli, ad iniziare dalla Repubblica
Romana del 1848 - 49, per continuare con la Campagna di Crimea,
1855 - 56 e con l'Assedio di Gaeta, 1860 - 61, ove spiccano le grandi
opere ossidionali del generale Menabrea ed i primi cannoni rigati
del generale Cavalli. Segue un'ampia carrellata documentale dei
mezzi di trasmissione, dai segnali a fuochi dell'epoca omerica,
all'impiego dei colombi viaggiatori, ai mezzi ottici sempre più
perfezionati e quindi dal telegrafo, alla radio e al suo geniale
inventore, Guglielmo Marconi, capitano del Genio e ai suoi rivoluzionari
apparecchi.
Al primo piano trova collocazione il Museo storico dell'Architettura
Militare che, con dovizia di plastici e modelli, illustra la storia
dell'architettura militare italiana ed europea, a cominciare dai
castellieri preistorici ai nuraghi sardi, per continuare con le
fortificazioni romane, i castelli medioevali, i forti dalle varie
epoche sino ad oggi. Chiude la visita il Salone Giulio Cesare, dedicato
al "Primo Grande Geniere" della storia.
L'area ove sorge il museo appartiene al quartiere della Vittoria
che costituisce, con Prati, una delle più unitarie espansioni
della Roma moderna, consentendo così una visione panoramica
sulle architetture di maggior interesse eseguite nella capitale
tra il 1890 ed il 1935.
Il Museo ha sede a Roma, Lungotevere della Vittoria, 31.
La Direzione è aperta nei giorni feriale, dalle ore 08.30
alle 12.30 (il sabato fino alle 11.30).
Le sale sono visitabili nei giorni di martedì, giovedì
e sabato dalle ore 09.30 alle 12.30.
L'Archivio storico e la Biblioteca sono aperti nei giorni di martedì,
mercoledì e giovedì, dalle ore 08.45 alle 11.45 e
dalle 13.15 alle 15.15.
Per le visite in giorni od orari diversi, è necessario prendere
accordi con la Direzione dell'Istituto (tel. 06 47358708 oppure
06 47353149). |
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Guarda anche l'Esposizione Virtuale 3d
Uniformi Militari
Le Tavole del Codice Cenni
free download
(file eseguibile, 29.3 Mb) |

Uniformi di Armi e Corpi diversi - 1887
In alto, da sinistra, Ufficiali della Milizia Territoriale (Contabili,
Fanteria, Alpini, Artiglieria, Genio, Medici), Capo Musica in mantellina,
Caporale della Milizia Comunale. Al centro, da sinistra, Ufficiali
delle Compagnie presidiarie (Capitano e Ufficiale in congedo), Alpini
(Caporale territoriale e permnente), Ufficiale e Caporale furiere
di Cavalleria. In basso, da sinistra, Ufficiale degli Alpini in tenuta
di marcia, Ufficiale e Sergente della Compagnia da sbarco della R.Marina,
Battaglioni di Fanteria e di Alpini d'Africa. 
Uniformi e varie nel 1887-1888
In alto, Carabiniere a piedi, nelle grandi manovre del 1888. Al centro,
da sinistra, Carabinieri Reali in Africa a piedi e a cavallo, particolari
di elmi per Carabinieri Reali in Africa, Carabinieri Reali indigeni
o Zaptié. In basso, da sinistra, Reggimenti di Cavalleria Umberto
I e Vicenza, Compagnia specialisti del Genio Zappatori e Minatori,
particolare di buffetteria speciale per armi a tipo rapido.
Uniformi, fregi e varie di Armi diverse del 1896-1897
In alto, da sinistra, particolari di cappotti e pastrani di Artiglieria
e di Cavalleria, distintivi dei Telegrafisti-trasmettitori del Genio,
nuovo macinino da caffè, distintivo dei Sottufficiali Guardia
Forti, correggia trasversale per trattenere la sciabola alla sella.
Al centro, da sinistra, Corpo Moschettieri della Reclusione Militare,
Ufficiale e Truppa di Alpini in marcia, R.Guardia di Finanza (nuovi
cappotti e mantellina, giubba da fatica per Ufficiali sedentari, Maresciallo
in servizio armato, guardie di mare, nuova mantellina per Truppa).
In basso, da sinistra, caporali di Artiglieria da montagna, Sottufficiali
alpini in tenuta di marcia, tromba in fa per armi a cavallo mod.1896
con due imboccature, particolari di fregi vari. 
Uniformi e varie in uso nel 1898
In alto, da sinistra, distintivo per Stimatori scelti, stivale per
Ufficiali di Fanteria, Cavalleggero del Reggimento "Roma"
con le nuove giberne, Ufficiale di Artiglieria a cavallo, tenuta del
Presidio di Milano durantela "rivoluzione" di maggio. Al
centro, da sinistra, Ferrovieri militarizzati (Società Mediterranea
e Società Adriatica) durante la "rivoluzione" di
Milano, Treno del Genio pontieri, particolare di borsa-zaino di Sanità,
distintivo per ciclisti. In basso, da sinistra, Ferrovieri militarizzati
in servizio, Allievi della Scuola Militare di Modena, particolari
di trofei dei berretti di Ufficiali di altre armi che passano a far
servizio presso i Distretti o il Corpo contabili e nello Stato Maggiore,
Medaglia d'Oro concessa alle città benemerite del Risorgimento. |
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