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Presentazione
La
Vespa Piaggio è uno storico modello di motociclo della Piaggio,
brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell'ingegnere aeronautico
Corradino D'Ascanio. Il nome diventato famoso sembra sia nato dall'esclamazione
del fondatore della Piaggio alla vista dei nuovi progetti; in effetti
lo stile richiama alla memoria l'insetto omonimo con le antenne e
il corpo tondeggiante.
Forse la più grande innovazione di questo modello, che contribuì
al suo successo planetario, fu la presenza di una carrozzeria che
copriva integralmente il motore e le parti meccaniche principali,
con i risultati di una protezione efficace dalle intemperie e del
poter utilizzare finalmente la motocicletta con l'abbigliamento di
tutti i giorni, sfatando la nomea della motocicletta che imbrattava
il guidatore.
La
prima Vespa aveva una cilindrata di 98 cc, motore a due tempi, tre
marce, accensione a volano magnete, potenza max 3,2 cavalli a 4500
giri che consentivano una velocità massima di 60 kmh e il superamento
di pendenze del 20%.
Anche i modelli successivi avevano rigorosamente motori a 2 tempi,
cioè funzionanti con miscela di benzina e olio (in una prima
fase al 6% e al 5%, successivamente al 2%). Il telaio era in un unico
pezzo con il motore appeso posteriormente nelle vicinanze della ruota,
il serbatoio situato anch'esso posteriormente dal lato opposto del
motore e, perlomeno in alcuni modelli, con la presenza anche della
ruota di scorta. Il cambio a 3 o 4 marce era comandato rigorosamente
dal manubrio tramite la rotazione della manopola in blocco unico con
la leva di comando della frizione.
Con questo modello si inaugura la caratteristica della posizione di
guida con le gambe non più separate dal serbatoio e appoggiate
su una larga pedana posizionata dietro lo scudo di protezione, caratteristica
precipua che si ritrova anche negli scooter odierni.
Per
molti anni la Vespa è stata prodotta con varie motorizzazioni,
dal 50 cc (per uso dai 14 anni senza patente e rigorosamente senza
passeggero), alle 125 cc che potevano ospitare anche un passeggero
(in particolare il modello Primavera) guidabili in Italia a partire
dai 16 anni, fino ai modelli da 150 e 200 cc autorizzate anche al
transito autostradale.
L' unico scooter "rivale" degno di nota, è stato
la "Lambretta" della Innocenti, nata un anno dopo, ma nonostante
abbia riscosso un grande successo, tanto da dividere gli scooteristi
in due grandi famiglie, i Vespisti e i Lambrettisti, nel 1971 ha cessato
la produzione in Italia.
Oggi assistiamo ad un' altra forma di "divisione interna",
tra i sostenitori della Vespa Classica con cambio manuale e motore
a due tempi, e chi si è adeguato al nuovo concetto di Vespa
proposto dalla Piaggio senza cambio, indubbiamente più moderna,
ma che poco ha in comune con il progetto originale e il fascino che
l'ha resa un "mito" in tutto il mondo.
Dopo una fase di mancato rinnovamento dei modelli che causò
anche l'interruzione della presenza della marca nel mercato degli
USA, all'inizio del XXI secolo, la Piaggio ha presentato una nuova
serie di Vespa, con nuove motorizzazioni a 4 tempi e cambio automatico,
oltre che con un ammodernamento della linea pur cercando di mantenere
dei punti di contatto con la progenitrice.
Durante
gli anni ne sono state prodotte moltissime versioni ma il "mitico"
mezzo della Piaggio resta nella storia soprattutto per essere stato
il veicolo utilitario di molte famiglie italiane nel secondo dopoguerra,
prima dell'avvento delle automobili, rappresentando, di fatto, il
mezzo della prima motorizzazione "di massa" in Italia.
È anche uno dei mezzi a due ruote che per primi hanno consentito
elaborazioni personali; famose le verniciature particolari, le selle
personalizzate, l'aggiunta di cromature e tutto ciò che consentiva
di poter avere un modello unico di cui dar sfoggio nei numerosissimi
raduni dedicati in tutto il mondo a questa motocicletta. Tuttora esistono
moltissimi fan club della Vespa anche al di fuori dei confini nazionali
Italiani, così come è facile trovare moltissimi siti
internet ad essa dedicati. Inoltre, come si può vedere dalle
foto, vi sono state delle utilizzazioni poco ortodosse, ma anche,nel
tempo, personalizzazioni esasperate del mezzo con l'aggiunta di sidecar
o adattate per un uso prettamente militare. Il
Museo Piaggio
Il
Museo Piaggio si trova a Pontedera, nel cuore della Toscana nord-occidentale,
a 15 minuti da Pisa e 35 minuti da Firenze. La visita può rappresentare
una piacevole pausa viaggiando lungo la strada tra Pisa e Firenze
oppure un diversivo durante le ferie estive nelle località
balneari toscane o durante un viaggio turistico fra musei antichi
e città d’arte. È divertente anche per i più
piccoli.
Inaugurato il 29 marzo del 2000, il Museo Piaggio occupa i tremila
metri quadri dell’ex Attrezzeria, uno dei capannoni più
antichi dello stabilimento di Pontedera. Esso rappresenta un alto
e armonico esempio di recupero di un’area industriale. Pensato
da Giovanni Alberto Agnelli, allora giovane Presidente della Piaggio,
il Museo è stato progettato da Andrea Bruno allo scopo di conservare
la memoria storica della più importante azienda metalmeccanica
del Centro Sud d’Italia.
Il
museo narra la storia di prodotti che rappresentano l’eccellenza
per creatività e per competenza tecnologica, nell’esaltazione
della capacità imprenditoriale. Nelle sue sale sono visibili
i risultati della genialità dei progettisti Giovanni Casiraghi,
Luigi Pegna, Corradino D’Ascanio e con essi delle generazioni
di uomini e donne che hanno trasformato e costruito la società
civile e segnato la crescita di un territorio.
Le sue sale raccolgono le collezioni Vespa e Gilera, accanto ai più
significativi fra i numerosi prodotti di Piaggio. Le Vespa più
belle o rare, come la prestigiosa Vespa Dalì, o le Vespa dei
record, sono ammirabili nella Vespa Colletion. Accanto a Vespa, i
prodotti che hanno fatto la storia dell’azienda prima di Vespa,
o i ciclomotori, come il Ciao o il Sì, che hanno segnato un’epoca,
o la versatile Ape, il motofurgone tuttofare, apprezzatissimo da generazioni
di artigiani e commercianti. Oltre a Vespa e agli altri prodotti Piaggio,
al Museo sono esposte le più belle e prestigiose motociclette
della casa dei due anelli, in particolare di quei modelli degli anni
Cinquanta, come la Saturno o la Gilera 500 che hanno fatto sognare
una generazione di appassionati sportivi.
Nel
Museo sono esposte le Vespe che hanno scandito i momenti più
significativi degli oltre cinquanta anni di produzione, accanto ai
prototipi, ai veicoli modificati per le corse e ai i modelli carenati
da circuito.
Un suggestivo “spazio video” consente di vedere alcuni
dei filmati storici delle collezioni Vespa e Gilera, conducendo il
visitatore all’interno di un mondo affascinante, affollato da
attori famosi, artisti, disegnatori, fotografi che nel tempo hanno
“corteggiato”, ammirato ed amato Vespa.
Nel Museo trova sede l’archivio storico, ricchissima raccolta
di circa 4.000 filze in cui sono conservate e ordinate le testimonianze
della vita dell’azienda in tutti in suoi aspetti, compresi i
bozzetti, i disegni, le pellicole sulle campagne pubblicitarie dagli
anni Trenta del Novecento ad oggi. La
Collezione Vespa
Il
Museo Piaggio è nato per conservare e porre in risalto il valore
di una straordinaria memoria storica e si pone l'obiettivo di raccontare
la storia dell'azienda, e mediante essa lo sviluppo dell'industria,
dell'economia e della società italiane, con l'esposizione dei
prodotti più famosi e rappresentativi. Oggetti straordinari
che, come un filo rosso, conducono attraverso tutti i comparti della
mobilità.
Vespa è un prodotto unico al mondo. Da oltre sessant’anni
è “narrata” da attori e attrici di tutto il mondo,
è oggetto di costume e star della moda.
Al Museo Piaggio sono i modelli più preziosi a raccontarci
la sua storia e i suoi segreti.
La Collezione Vespa presenta la serie completa dei prototipi che hanno
preceduto la nascita di Vespa: dall’MP5, meglio conosciuto come
Paperino, all’MP6, che presenta già tutti i tratti distintivi
di Vespa.
Tra le Vespa di serie gli appassionati potranno trovare nella Collezione
tutti i “classici” della sconfinata produzione Vespa,
tra cui si distingue la stella: la “prima serie” 98 cc.
dell’aprile 1946. E’ la Vespa, la “numero uno”,
il modello che ha dato il via ad una epopea unica e irripetibile,
che ha portato in oltre mezzo secolo di storia alla realizzazione
di più di cento versioni e – soprattutto – ad una
produzione che ha superato i sedici milioni di esemplari.
Fra
i modelli di serie, la bellissima Vespa GS 150 del 1955 è uno
degli esemplari più ammirati. E’ spesso indicata come
lo scooter dal design più armonico ed elegante al mondo ed
è ricercatissima sul mercato delle Vespa d’epoca. La
GS (Gran Sport) ha una spiccatissima impostazione sportiva, derivante
dalle esperienze nelle competizioni della squadra corse della Piaggio.
Per la prima volta il cambio ha quattro marce. La sella allungata
e le grandi ruote da 10 pollici modificano sostanzialmente la linea
di Vespa che, con questo splendido modello dalla livrea argentata,
si scopre veicolo grintoso.
Tra le Vespa degli anni Sessanta spicca la prima versione 50cc. Il
mitico “vespino” ha rappresentato il sogno di intere generazioni
di quattordicenni.
Ma la storia di Vespa non si esaurisce con un viaggio nei ricordi.
Vespa PX è l’ideale anello di congiunzione col presente.
Nata nel 1978, ha superato i 2 milioni di esemplari e rappresenta
oggi un simbolo del design e dello stile italiano ed è ancora
molto richiesta nelle classiche cilindrate 125, 150 e 200.
La storia continua oggi con il successo della nuova generazione di
Vespa, lanciata nel 1996 in occasione del Cinquantenario: dalla Vespa
ET2 Iniezione (primo scooter al mondo con motore due tempi a iniezione),
alla Vespa ET4 125 con motore quattro tempi, sempre in vetta alle
classifiche di vendita europee e alla Vespa ET4 150, fino all’ultima
nata, la Vespa ET4 50cc.
Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”
viale Rinaldo Piaggio 7 – 56025 Pontedera (PI) www.museopiaggio.it |
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"Vespizzare"
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Ragazza
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"Gran
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