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Erotismo letterario
FIRENZUOLA
1^ Novella. "Niccolò viene, durante il suo viaggio in
mare a Valencia, rapito, tradotto in Barberia e venduto come schiavo.
La moglie del suo padrone si innamora di lui e si fa per lui cristiana.
Egli fugge con lei ed un amico, e raggiunge la Sicilia. Qui vengono
riconosciuti e mandati indietro dal re. Sono già in prossimità
di Tunisi, quando da una tempesta vengono respinti fino a Livorno.
Presi prigionieri dai corsari, si riscattano, giungono a Firenze e
vivono da allora in poi felici."
2^ Novella. "Fulvio, che si è innamorato di una dama di
Tivoli, si veste da fanciulla e trova così il modo di entrare
nella casa di lei. Essa si accorge che egli è un uomo, e sfrutta
il caso fortunato. Mentre così essi vivono felici e contenti,
anche il marito scopre che Fulvio ha sesso maschile. Dai discorsi
di Fulvio e di uno dei suoi amici, si lascia persuadere che questo
mutamento è avvenuto durante il soggiorno di lui nella sua
casa e continua a tenerlo in servizio perchè generi figli maschi."
3^ Novella. "Carlo ama la cameriera Laldomina. Questa per far
piacere alla sua padrona, finge di essere innamorato di un abate su
cui la padrona ha posto l'occhio. Pensando di far entrare quest'ultimo
in casa, essa permette che entri Carlo. Carlo che nell'oscurità
crede di giacere presso Laldomina, giace con la padrona, che ha occupato
il letto della serva. La padrona a sua volta crede che Carlo sia l'abate."
4^ Novella. "Don Giovanni, un parroco, ama Tonia, e lei accondiscende
quando egli le promette un paio di maniche. Ma poichè lui non
mantiene la promessa, essa combina, d'accordo con un uomo, di attirarlo
in casa, dove lo rinchiude in una cesta, nella quale gli vengono schiacciati
i testicoli. Per non morire egli deve alla fine castrarsi da se stesso."
5^ Novella. "La monaca Apellagia trova, mentre le altre monache
pregano, nella sua cella un mezzo singolare contro la tentazione della
carne, mezzo che consiste addirittura in un giovane. Ma la trovata
non riscuote l'approvazione della badessa, e la monaca viene mandata
via dal chiostro."
6^ Novella. "Di due amici, uno si innamora di una vedova. Essa
lo defrauda del suo patrimonio e lo mette poi alla porta. Sostenuto
dal suo amico, questi riguadagna il favore di lei, ma mentre ella
si diletta con un nuovo amante, li uccide entrambi. Condannato perciò
a morte, viene salvato dal suo amico."
7^ Novella. "Un vecchio promette di dare in dote ad una ragazza
centro libbre di denari, se le riesce di soddisfare un determinato
desiderio. Con l'aiuto del parroco del paese la ragazza viene trovata.
Ma il vecchio vuole dare il denaro solo se il matrimonio viene celebrato,
mentre il fidanzato vuole avere il denaro prima. La madre della ragazza
trova una via di uscita. Riesce a trovare un giovane conoscente che,
pro forma, fa le veci del fidanzato, e per rendere impossibile ogni
intimità, la madre cuce la ragazza in una camicia, ma questi
riesce a strapparla, e la copula carnalis ha luogo. Frattanto ritorna
il vero fidanzato e pretende il denaro. Con ciò viene alla
luce tutto l'inganno. La madre e il falso fidanzato vengono puniti."
8^ Novella. "Due semplicioni estorcono ad una ragazza un anello
per prendere in giro il fidanzato. Ma vengono a loro volta presi in
giro e debbono restituire l'anello, pagandoci anche le spese."
9^ Novella. "Mentre Monna Francesca passa il tempo con frate
Timoteo, di cui è innamorata, sua figlia Laura, che se ne è
accorta, fa venire il suo amante. Quando viene rimproverata dalla
madre, che ha scoperto l'affare, le tappa la bocca con un grazioso
discorso. Per la vergogna questa si rappacifica con la figlia."
10^ Novella. "Frate Cherubino convince una vedova a elargire
una cappella. I figli di lei lo vengono a sapere, la convincono del
contrario, e fanno comprendere al frate che essa ha fatto un testamento,
ma si rifiuta di mostrarlo. Questi la fa chiamare dal vescovo. Appaiono
anche i figli, ma mostrano un testamento fatto per scherzo, così
che il frate finisce per vergognarsi." ROGER
MARTIN DU GARD
CONFESSIONE AFRICANA "Eravamo tutti e due in camicia da notte,
schiacciati l'uno contro l'altro nel buio, e lottavamo come due forsennati.
Alla fine sono riuscito a sollevarla. Lei mi graffiava la nuca. Io
fiutavo quella carne ancora tiepida di letto lo stesso odore che per
un'intera notte avevo respirato sul corpo di Ernestina. Con un colpo
netto le ho fatto piegare la schiena e l'ho rovesciata sul mio materasso.
In quel momento mi sono ritrovato preso in mezzo alle sue gambe. Le
sue gambe nude, che lei ha richiuso su di me. Ho perso l'equilibrio.
Le sono caduto addosso. Della mia rabbia non rimaneva granchè,
devo ammetterlo... giusto quel tanto che bastava ad esasperare il
desiderio. Allora ho cercato le sue labbra, furiosamente. E credo
proprio che già lei un pò goffamente me le porgeva..."
OCTAVE MIRBEAU
IL GIARDINO DEI SUPPLIZI "Rovesciò la testa sui cuscini,
si denudò maggiormente il petto, e con un sorriso, uno strano
sorriso di bimba, e di prostituta insieme: "Vi piacciono i miei
seni? Mi trovate sempre bella? si lo so non dite nulla, non rispondete...
lo so. Siete un piccolo sciocco, amore caro. In giù della vita,
fra le nubi della stoffa, alcuni angoli della sua carne ardente e
rosea. "Vedrete come sarà appassionante; incredibilmente
appassionante! Non avete idea caro. E come vi vorrò più
bene questa sera." REINHARD "La
mia compagna di camera dovette farsi innanzi. Io sedevo in silenzio
e pregavo. Il direttore lesse la sentenza. Essa venne presa, sollevata,
distesa sul giaciglio e legata, le sollevarono la sottana, le sue
membra apparvero chiaramente come erano uscite dalla mano del creatore
sotto le mutande azzurrognole che le furono tirate così forte
da formare veramente una seconda pelle.
Oh, questo è bello! proprio sulle mutande! Si vedono perfettamente
i contorni e la vitalità della carne. Occorre soltanto di tanto
in tanto tirarle di nuovo, perchè il taglio si affondi bene
e i due lobi vengano perfettamente fuori. Valeva la pena di sprecare
una verga! E così sottile e agile l'ordigno! La povera ragazza!
Il piccolo posteriore, così grazioso, ben fatto, ben modellato,
già tremante, con le rotonde natiche strette e contratte, dovrà
soffrire duramente sotto la sferza; ma questo farà divertire
gli altri, e questo destino se l'è procurato da sé.
Poco male che noi stiamo a guardare, quanto più pubblica è
la cosa, tanto più fa spavento. E' un castigo, e così
deve essere!" |
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Beneficiata della donna 
Il consolatore delle monache 
La delizia degli Dei 
L'altalena 
Il contrabbando
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