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SunCity Virtual Museum

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  La Città desiderabile

Mappa SunCity Virtual MuseumUna città del futuro.
Virtuale, certamente, ma desiderabile.
Collocata in un tempo a venire, in uno spazio posto sopra le vicende terrene, poggiata su un'immagine che in sè racchiude la filosofia che regge le sue fondamenta.
Il primo tassello, il Museo, prende il nome della futura città in divenire: SunCity Virtual Museum.
Nasce e si sviluppa attorno ad una Piramide, centro dì esposizioni permanenti delle opere di G.Deno che attua, così, il suo progetto più ambizioso e più complesso. Il suo è il tentativo di sfruttare tutte le tecniche di Comunicazione Multimediale, accedendo o, per meglio dire, riutilizzando, anche le tecnologie dell'animazione tridimensionale, rendendole disponibili nella creazione di nuove serie di opere (Deep Ice, Studium, Terrain, Vortex e SunCity stessa) e delle strutture che, di fatto, le ospitano (il Museo Virtuale).
Il progetto prevede di rendere le opere fruibili attraverso il Web, pubblicando DVD e Cd e allestendo una galleria in uno spazio espositivo reale.
Si puo' dire che questo Progetto nasce sulle esperienze de "Il Museo Che Non C'è" (1996). E se, in quel primo approccio all'animazione tridimensionale per rendere accessibili opere d'arte, il motivo scatenante fu di accorpare Artisti di tutto il mondo in un unico spazio espositivo, qui si incentra tutto per dare spazio ad opere, si eterogenee, ma di un unico artista, il cui tema dominante e' l'Erotismo.
Un tema a volte trattato con fermezza, senza pudori e al di la di possibili censure moralistiche (GlobalArt, Pelo e Contropelo, Minimal, SunCity) e a volte svolto per vie inconsuete ed imprevedibili, proprie di chi, nella ricerca e nell'utilizzo di nuove tecniche espressive, accomuna linguaggi apparentemente diversi tra loro (Liquid, Colorful, Studium, Deep Ice, Terrain, ...).
Il mondo che ci viene rappresentato è sospeso a mezz'aria e la sola nota che ci fa pensare ad una sua possibile ubicazione terrestre e' la riconoscibilità della volta celeste. E questo è già indicativo dell'ideale a cui si ambisce. E' del 1999 la serie "Il Centro del Mondo", opere da cui si sviluppa la filosofia creativa di G.Deno: il corpo femminile, i macro, le anatomie delle parti più intime della donna elaborate, post-prodotte e poste al centro del tutto.
Da quel Centro si sono sviluppate, una dietro l'altra, con una breve interferenza (solo apparente) nel mondo ludico dei bambini (Toys Was Us) e della comunicazione globale (Millenium Bug), opere che hanno portato ad una visione più feticistica ed erotica.
Ma è anche un mondo che ci viene proposto per essere razionalizzato. Il fulcro, la Piramide, esplica questa funzione, mettendo al posto giusto, in sale attrezzate, ogni opera divisa in serie.
Nulla viene lasciato al caso. In questo frangente, G.Deno, svolge anche la funzione di suggeritore di possibili spazi espositivi. Da questa razionalizzazione, introitata e metabolizzata, nasce la sicurezza di un filone artistico che promette appariscenti evoluzioni.
Non a caso, i palazzi posti a contorno della Piramide espositiva, hanno una loro precisa funzione: Ricerca, Studio, Viaggio e Permanenza.
L'animazione iniziale ci mostra la città nella sua interezza mentre viene sorvolata da gli unici mezzi che ci consentono di accedervi: aereonavi la cui struttura molecolare è fatta di colore ed immagini, ingredienti di quel pensiero che, se affrontato ed accettato, ci può condurre ad interpretare le immagini sensuali che ci attendono all'interno del SunCity Virtual Museum.
Un satellite posizionato sopra le strutture simboleggia il tentativo di ascoltare ciò che, al di fuori del mondo virtuale raffigurato, giunge dal reale e dal concreto quotidiano.
Il "volo" tra gli edifici esterni termina planando su strade metallizzate, vuote ma in contrapposizione con le luci abitative dei palazzi, e accedendo all'ingresso della Piramide.
Musiche e suoni, alimentano un'atmosfera di mistero che avvolge gli spazi espositivi.
Un grande salone ospita 21 opere (una per ogni serie), un'area info-point attrezzata con avveniristiche stazioni multimediali, due spazi per la visione di video ed animazioni e touch-screen per accedere alla mappa del Museo e a tutte le aree presenti nella Piramide e ai palazzi di SunCity.
Si "passeggia" tra le opere, ci si sofferma davanti ed il tocco su ognuna di esse consente di accedere alle Sale relative.
Il pavimento offre una visione particolare dell'opera più rappresentativa e le pareti inducono a pensare agli innumerevoli possibili spazi inclusi nel museo virtuale.
Le sale sono 21, 270 le opere, 12 i video: la prima release del SunCity Virtual Museum (e' previsto un aggiornamento all'anno) offre davvero un lungo "viaggio" nei meandri dell'arte e dell'erotismo.

(Hugo 2004)



ALCUNE OPERE DEL VIRTUAL MUSEUM



Terrain Series

Terrain SeiesEsiste un territorio, nella fantasia di ognuno di noi, che è individuabile solo nei sogni, nei desideri.
Un mondo, come quei celebri telefilms degli anni '60, ai confini della realtà, in cui tutto può accadere e ogni cosa è permessa e lecita.
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Suncity Series

Terrain SeiesLa sensazione che si prova di fronte a queste opere di G.Deno è paragonabile a quella dei nostri emigranti di fronte alla Statua della Libertà al loro arrivo nella baia di New York.
Qui non ci sono braccia levate al cielo con le fiaccole simbolo di Diritti fondamentali per le umane vicende, figlii di francesità rivoluzionarie. Qui i simboli sono rivoluzionari ed internazionali.
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Studium Series

Studium SeriesA metà strada tra la ricerca grafica e l'arte erotica tridimensionale, questa serie di opere ci riconduce ad un concetto particolare della filosofia artistica di G.Deno.
Di fatto si vuole simulare la rappresentazione in studio (still-life, modelle riprese con fondali, ...), di per sè già fuori dalla realtà ed artificiale in quanto ricostruzioni di immagini inesistenti e, al contempo, si porta all'esasperazione la presenza umana elementarizzandone la sua connotazione fisica.
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Robots Series

Robots SeriesNella fantascienza, le "Tre Leggi della Robotica" sono un insieme di comandamenti scritti da Isaac Asimov, ai quali sottostanno i robot che compaiono nei suoi racconti.
A quelle stesse rigide raccomandazioni si ispirano scienziati e sviluppatori di automi antropomorfi.
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Deep Ice

Deep IceSi sa, il freddo polare preserva all'infinito oggetti e corpi.
Il ritrovamento nei ghiacci di reperti archeologici stimola la conoscenza dell'umanità nei confronti del suo passato remoto.
Ma un'altra potenzialità del gelo risiede nella sua capacità di ibernazione, mantenendo vivi corpi altrimenti relegati al ciclo naturale della umana esistenza.
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Cd-Rom Euro 12,00 + spedizione

Ordina il cd con questi contenuti e le immagini del Virtual Museum:


G.Deno - Opera
Gli Alloggi (La Permanenza)
G.Deno - Opera
I Laboratori (Lo Studio)
G.Deno - Opera
La Piramide (L'Esposizione)
G.Deno - Opera
Il Centro delle Ricerche
G.Deno - Opera
La Torre di Controllo (Il Viaggio)
G.Deno - Opera
Il Salone
G.Deno - Opera
Touch Screen
G.Deno - Opera
Video Visione


Links Correlati

G.Deno
Il Centro del Mondo
Erotikolor
Liquid Soul
Millenium Bug
Toys Was Us
Video Art
SunCity Virtual Museum
Deep Ice Series
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SunCity Series
Terrain Series

 


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