B-Movies
Sono state oltre 4500 le immagini catturate, adattate, scontornate
per poi essere usate per generare, attraverso due specifici softwares,
i collage digitali di G.Deno.
Dalle ore 19 di sabato 5 settembre alla stessa ora di lunedi 7, 48
ore in "diretta" per generare centinaia di immagini tutte
pubblicate mano a mano che la performance si svolgeva. Da queste,
ne sono state selezionate 30 per essere
offerte su stampa fotografica 40x30.
Il programma su cui G.Deno ha basato la sua performance è WebGobbler,
realizzato da Sébastien Sauvage, che consente di catturare
e poi sovrapporre in diverse modalità le immagini presenti
sul Web o in una specifica posizione del proprio pc.
Ad esso, per "gestire" in modo più personalizzato
le immagini da sovrapporre, ha abbinato un software realizzato appositamente
da dgPIXEL Multimedia
Communication. Di fatto è nato un nuovo modo di creare
collages digitali.
Il tema della prima performance sono stati i cosiddetti B-Movies,
film di ridottissimo budget, girati solitamente in pochissimi giorni
e spesso definiti come trash o stracult, come li definisce Marco Giusti.
La scelta è dettata soprattutto dalla recente riscoperta di
queste produzioni e dall'enorme archivio scovato da G.Deno: 4482 immagini
di locandine.
Una rivalutazione basata non tanto su motivazioni cinematografiche,
quanto sulla importanza che questi film hanno nel definire uno spaccato
di vita sociale, di usi e di costumi.
I generi trattati dai B-Movies sono innumerevoli anche se, i più
conosciuti, e di successo, sono i noir, gli horror, gli spaghetti-western
e la commedia sexy, rappresentati attraverso le loro immagini più
significative: le locandine.
Hugo
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