Enjoy the chaos
of the Internet
La Home-Page del creatore del software WebGobbler, Sébastien
Sauvage, riporta in evidenza questa frase: "WebGobbler wanders
the web, downloads random images and mixes them. Enjoy the chaos of
the Internet."
E' il nuovo modo di creare collages digitali utilizzando, in modo
casuale, immagini presenti sul web con la possibilita' di mixarle
anche con le proprie.
Il nome stesso del programma (Web = la Rete; Gobbler, da to gobble
= ingoiare) fa da subito capire le funzionalita' di questo software
che diventa strumento, tavolozza digitale, per la creazione di Opere
d'Arte in cui l'intervento dell'Artista si esplica nell'azione decisionale
del "quando" attivare la cattura, del "come" miscelare
tra loro le immagini e, questo il fattore piu' caratterizzante, quali
proprie immagini sovrapporre al tutto.
Di fatto, ci si potrebbe limitare alla cattura (grabbing) casuale
delle immagini presenti nei siti pre-inseriti nel programma (DeviantArt,
Random Images, Ask Jeeves Image, Yahoo Image Search, Google Images
Search, Flickr) e demandare l'opera "artistica" alle routine
dell'applicativo. Ma diventa inevitabile cercare di pilotare, guidare
il collage digitale verso prospettive consone alle aspettative dell'Autore,
se cosi' si puo' ancora definire.
Il Caos iconografico recepito da questo strumento, la variazione temporale
dei contenuti (ogni 60 secondi, 25 nuove immagini) rende difficile,
comunque, stabilire il vero firmatario del risultato.
L'Autore e' la somma degli Autori di ogni singola immagine? E' l'Autore
del software? E' chi, in quel preciso momento, attiva l'acquisizione
e magari la miscela con proprie immagini?
Ecco, forse il vero ed unico atto creativo si riduce ad un click:
attiva - disattiva. Il momento culminante di questa performance è
implicito nella conseguenza alla soddisfazione del risultato riportato
a schermo.
E' per questo che, nonostante le possibili manipolazioni aggiuntive,
il vero Autore rimane fortunatamente "tutti e nessuno".
A meno che, come in questo caso, le origini siano ristrette e definite
tra le proprie "mure domestiche", esautorando cosi' il vero
ed infinito artefice dell'Opera: il Web.
G.Deno opera una ricerca preventiva delle immagini da "miscelare",
le adatta, le trasforma, le scontorna per poi utilizzarle come un
serbatoio da cui attingere attraverso un altro software realizzato
appositamente allo scopo.
Il pennello è sostituito dai bit & byte dell'immagine digitale,
l'intervento artistico diventa padronanza assoluta del mezzo tecnico
e l'apice della performance si attua nell'istante stesso della scelta
dell'immagine da salvare e rendere disponibile a tutti.
Le Performance vengono eseguite solo "on-line" con date
e tempistiche programmate sulla base delle ricerche effettuate e la
disponibilità dei "materiali", ovvero delle immagini
adatte a creare gli assemblamenti digitali.
La prima esperienza "live" ha avuto luogo dal 5 al 8 settembre,
con la serie dedicata ai B-Movies.
A seguire, le performance con le immagini delle copertine di dischi
(anni 50 - 80), le miscelazioni con le Opere stesse di G.Deno (arte
erotica) e ricerche mirate in base a parole chiave attinenti alla
attualità. "Enjoy the chaos of the Internet!"
Hugo |
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