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1000 panchine in
legno
«Bank Art»,
1000 panchine in legno
Regione Zurigo Zürich
18 Maggio 2001
15 Settembre 2001.
Nel corso di questi ultimi anni la città di Zurigo è
stata piu' volte trasformata in una originale esposizione di arte.
Dopo essere stata adornata con i leoni (1986) e con le mucche (1998),
nel corso del 2001 è stata protagonista della cosiddetta Bank
Art, l'esposizione di panchine artistiche realizzate perlopiu' in
legno.
Porzioni di automobili, vasche da bagno, parcheggi, magiche scatole
del tesoro, giardini floreali, paesaggi subacquei, animali fantastici,
temi dedicati all'informatica e allo sport.
Non ci sono stati limiti alla partecipazione e alla creatività
degli artisti invitati alla creazione di "sculture" cosi'
originali.
Uniche regole: nessuna pubblicità diretta ai negozianti e nessuna
presa di posizione politica.
In tutto sono state installate 1075 panchine, dislocate non solo nei
viali e nelle strade principali di Zurigo ma anche lungo la riva del
lago e nelle zone meno frequentate dai turisti.
Un percorso davvero interessante e, al tempo stesso inusuale, che
ha accompagnato i visitatori e gli stessi residenti zurighesi in un
viaggio nella fantasia e nella creatività.
Si puo' dire che tutti, in un modo o nell'altro, hanno partecipato
alla realizzazione di questa mostra all'aperto e alla buona riuscita
dell'evento.
Sponsors, amministrazione comunale e gli stessi cittadini hanno contribuito
alle spese e alla installazione.
Ma questa iniziativa è anche andata oltre.
Il 29 settembre è stata indetta un'asta delle panchine esposte
e il ricavato è stato distribuito alle organizzazioni sociali
del cantone. Il luogo
dell'esposizione
Zurigo
città della Svizzera nordorientale, la più importante
della Confederazione Elvetica, capitale del cantone omonimo, situata
a 469 m d'alt. sulla sponda settentrionale del lago di Zurigo, alla
confluenza tra la Limmat e la Sihl; 343.100 ab. (839.127 ab. l'agglomerato
urbano).
Musei, (Collezione Bührle), Università e Politecnico.
Attivissimo il turismo.
Posta allo sbocco della strada proveniente dal San Gottardo, al punto
d'incontro di importanti vie di comunicazione, Zurigo è oggi
la più importante metropoli economica della Svizzera e una
piazza finanziaria di importanza mondiale, sede di potenti banche
di grandi compagnie di assicurazioni.
Le industrie sono sviluppate soprattutto nel settore meccanico, pesante
e leggero, elettrico, tessile, della carta, conserviero, alimentare,
chimico. Un Museo da
non perdere
La
Collezione Bührle si trova in Zollikerstr 172 a Zurigo in Svizzera;
fondazione e collezione di impressionismo ed arte moderna.
Il museo espone opere di: Pierre Bonnard, Georges Braque, Paul Cézanne,
Marc Chagall, Gustave Coubert, Edgar Degas, Eugène Delacroix,
Fernand Léger, Edouard Manet, Henri Matisse, Amedeo Modigliani,
Claude Monet, Pablo Picasso, Camille Pissarro, Odilon Redon, Pierre-Auguste
Renoir, Paul Signac, Alfred Sisley, Henri de Toulouse-Lautrec, Maurice
Utrillo, Vincent Van Gogh, ecc.
La sede
La collezione è custodita in una villa dell’800 in stile
inglese, situata all’estremità sud del quartiere di Seefeld.
La storia
Questa collezione si deve all’industriale Emil Georg Bührle
(1890-1956).
Nacque a Pforzheim in Germania, iniziò studiando discipline
scientifiche per poi dedicarsi completamente all’arte.
Nel 1924 si trasferì a Zurigo dove assunse la direzione della
Oerlikon, un’industria manifatturiera in precarie condizioni
finanzierie, riuscendo ben presto a riportare il bilancio in attivo;
poco tempo dopo l’acquistò e sotto la sua guida l’impresa
divenne una delle industrie leader nel campo delle macchine utensili,
del tessile e dell’aeronautica.
Cominciò a collezionare opere d’arte negli anni Trenta,
anche se la gran parte delle opere venne acquistata negli ultimi dieci
anni della sua vita, con una larga preferenza per gli impressionisti
e post-impressionisti francesi.
La preoccupazione più grande di Bührle era che dopo la
sua morte la collezione venisse divisa, a questo scopo nel 1960, quattro
anni dopo la sua scomparsa, venne creata una fondazione che traformò
in museo la casa di Zollikerstrasse nella quale l’industriale
aveva radunato la sua collezione che consisteva in 168 quadri e 30
sculture.
Nel 1960 il museo venne aperto al pubblico.
Questo museo da qualche tempo concede spesso opere in prestito per
grandi mostre in tutto il mondo, per cui può succedere che
alcune di esse non siano temporaneamente visibili. Le
opere maggiori
Paul Cézanne
Il ragazzo con il panciotto rosso (1888-1890) Sito
Ufficiale http://www.buehrle.ch/
(da: http://it.wikipedia.org) |
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Informazioni
© Fotografie a cura di dgPIXEL Sas. http://www.bankart.ch
Tutti i diritti riservati. © dgPIXEL sas, G. De Novellis,
S. Girardin |
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