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Museo Umbro Apollonio



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  Istituzione e Storia

Copertina CdRom Museo ApollonioLa data di nascita del Museo Civico d'arte contemporanea è il 16 giugno del 1981, quando il Consiglio Comunale di San Martino di Lupari, in sessione straordinaria lo fonda, ne approva il regolamento e stabilisce di dedicarlo al critico d'arte prof. Umbro Apollonio.
Tale deliberazione costituisce l'atto conclusivo di una serie di iniziative con le quali gli amministratori comunali riconoscono ed istituzionalizzano una intensa attività di esposizione e divulgazione dell'arte contemporanea che aveva caratterizzato negli anni precedenti la vita culturale del paese.
Motore di questa attività era stata la Biennale d'arte contemporanea, promossa da circolo APL di San Martino di Lupari ed in particolare Edoer Agostini, al cui fervore e alla cui capacità organizzativa si deve in primo luogo l'esistenza di questa realtà museale.
Edoer Agostini infatti, sia in qualità di artista che di operatore culturale, aveva saputo suscitare un crescente interesse verso l'arte contemporanea e in particolare nei confronti delle tendenze neocostruttiviste, creando un solido ed attento collezionismo locale e coalizzando un gruppo consistente di persone associate nel gruppo APL, che lo avrebbero coadiuvato nelle varie edizioni della Biennale d'arte contemporanea.
Opere Museo ApollonioIl Museo Civico di San Martino di Lupari nasce quindi con un tema ed un indirizzo precisi, che vengono esplicitamente dichiarati nella delibera di istituzione, vale a dire il Neocostruttivismo, dal 1960 ai nostri giorni, indirizzo che determinerà anche successivamente la specificità della collezione e la qualità delle nuove acquisizioni.
A suggellare questa impostazione di fondo, che lo costituisce come una realtà museale assolutamente unico nel panorama internazionale, contribuisce anche la scelta della denominazione Museo Civico - Umbro Apollonio, in omaggio al critico d'arte che più aveva legato il suo nome all'approfondimento delle poetiche di questa tendenza artistica e che le aveva divulgate e sostenute sia nella sua attività di docente universitario che in quella di critico militante e di direttore della Biennale di Venezia.
L'istituzione del museo determina fin dall'inizio la sollecita ed entusiastica adesione degli artisti operanti nell'ambito dell'arte astratta, razionale, sia in Italia che all'estero, molti dei quali avevano partecipato alla Biennale d'arte contemporanea, i quali volentieri cedono a prezzo simbolico o a titolo gratuito le loro opere.
Non manca nemmeno il plauso di personalità del calibro di Giulio Carlo Argan e di Bruno Munari che testimoniano pubblicamente la loro soddisfazione per l'iniziativa di San Martino di Lupari.
Opere Museo ApollonioImmediatamente il museo comincia a catalizzare l'attenzione degli artisti e degli addetti ai lavori da una parte e del mondo della scuola dall'altra, caratterizzando la sua attività in due direzioni specifiche, l'attività artistica e l'attività didattica.
Il referente primo rimane la Biennale d'arte contemporanea, promossa ed organizzata dal circolo APL, che nelle successive edizioni continua a proporre gli aspetti più recenti ed interessanti delle sperimentazioni di quelle tendenze artistiche più pertinenti alla sua fisionomia culturale, mentre parallelamente il Comune procede ad incrementare la collezione.
Il Museo Civico tuttavia non si limita alla mera attività espositiva, seppure ad altissimo livello.
Oltre a costituire un preciso campo di confronto delle sperimentazioni artistiche contemporanee, proprio in base alla cultura artistica di sua elezione, l'arte contemporanea "razionale", che come sua finalità fondamentale il divenire comprensibile e comunicabile, cerca di corrispondere anche ad una istanza di tipo didattico.
In primo luogo si rivolge alle scuole, e non solo a quelle di indirizzo artistico, fornendo l'opportunità di visite guidate e di incontri con gli artisti, ma anche avvia un'attività espositiva e di animazione culturale in collaborazione con altre realtà museali e altre città quali Udine, Sesto San Giovanni (MI), Folgaria (VI), Cittadella (PD), Marostica (VI), Belluno, Matera.
Dal momento della sua istituzione il museo ha sede nella sala consiliare del Municipio di San Martino di Lupari, un edificio costruito negli anni '50. Per il futuro il Comune prevede il suo trasferimento nel Centro polivalente, un complesso di edifici con funzione sociale e culturale progettato, nel 1990, dall'architetto Gino Valle e attualmente in fase di realizzazione.
La collezione attualmente comprende 96 opere di 77 artisti.

 

Edoer Agostini  - Opera
Edoer Agostini
Nino Di Salvatore - Opera
Nino Di Salvatore
Pompeo Pianezzola - Opera
Pompeo Pianezzola

Percorso di lettura

Allo scopo di orientarsi fra le opere della collezione del museo, per aprirsi un percorso interpretativo, può essere utile riferirsi a quattro elementi fondamentali che costituiscono alcune fra le chiavi di lettura privilegiate:
il modulo e la serie
il cinetismo
la percezione
il colore
 

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INFORMAZIONI

Tutti i materiali sono tratti dal cd-rom "Museo Umbro Apollonio" - © Museo Umbro Apollonio - Tutti i diritti riservati - Vietata la duplicazione e la distribuzione non autorizzata.

produzione: Provincia di Padova , Settore Beni Culturali - a cura di: Tiziano Santi - realizzazione: dgPIXEL Sas, Giorgio De Novellis, Sabrina Girardin - testi: Tiziano Santi - si ringraziano : Giuseppina Dal Canton, Davide Banzato e Manfredo Massironi per aver gentilmente concesso l'uso dei loro testi e si ringraziano per la gentile collaborazione: Maria Agostini, Giuseppina Agostini, Ivano Foresta, Gianni Foresta, Oscar Girardin, Antonio Pasqualin.
 

DOVE

Il Museo Civico di Arte Contemporanea
"Umbro Apollonio"
si trova a S.Martino di Lupari (PD) presso il Municipio
 
 
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