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Museo Umbro Apollonio: Il Modulo e la Serie



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  Il Modulo e la Serie

Roberto Vecchione - ParticolareUno dei processi costruttivi che più ricorrono nelle ricerche degli artisti programmati e cinetici è quello basato sul modulo e la serie.

Si inizia con lo scegliere una forma, un pattern che di solito è una figura geometrica primaria, un quadrato, un cerchio, un triangolo.

Il modulo viene poi sottoposto ad operazioni diverse che lo moltiplicano o lo modificano regolarmente.

Attraverso l'iterazione, l'accrescimento proporzionale, la variazione scalare ma anche la torsione, la compenetrazione, la divisione, la sovrapposizione, per indicare solo alcune delle possibilità programmabili, si arriva alla creazione di strutture bi e tridimesionali seriali e complesse, a dei modelli da sottoporre alla verifica della qualità estetica e alla selezione.

Quello che Enzo Mari dice a proposito del suo lavoro in questo senso può valere in generale:
"La modularità degli elementi (cioè la loro proprietà di aggregazione) permette, nel corso della verifica, di individuare, oltre quelle previste nel momento della progettazione, altre possibilità di relazione insite nella loro stessa costituzione.

Carmelo Cappello - Particolare Il modulo e le sue possibilità di programma, in quanto nel modulo stesso sono direttamente o indirettamente impliciti i diversi modi di relazionarsi, sono il momento determinante della ricerca e del suo progetto.

Con i diversi programmi si tenta di attuare modelli analoghi al procedere delle serie di particelle naturali, che si relazionano tra loro omeostaticamente, nell'occupare lo spazio.

Cioè, definito lo spazio entro il quale si dovrà sviluppare il programma, si stabilisce un determinato ordine con cui i moduli devono occupare quello spazio, ossia le loro progressioni di spostamento lungo i tre assi cartesiani.

Si attua quindi l'occupazione dello spazio senza apportare alcuna variazione al programma iniziale e il risultato, qualunque esso sia, è significativo per la ricerca" (Enzo Mari, Funzione della ricerca estetica, Edizioni di Comunità, Milano, 1970).

Per riferirsi agli artisti presenti nel museo questa metodologia è in atto per esempio nelle opere di Marcello Morandini, Angelo Bertolio, Annamaria Gelmi.

Aldo Mengolini - ParticolareNel caso di Attilio Marcolli si interviene all'interno del modulo stesso che viene scisso in una serie di piani obliqui che fanno apparire una serie di trasformazioni che evidenziano le figure di alcuni solidi geometrici.

Alla base dell'operazione di Gaetano Kanisza c'è invece un pattern "organico", l'impronta del pennello, che moltiplicata forma gradualmente un nucleo di segni di forma sempre diversa, che si viene ampliando attraverso apporti successivi in nuovi nuclei costruttivi.

La configurazione finale, che sembra in verità potenzialmente infinita, risulta una fitta trama, una sorta di tessitura.
 

Le Opere di questo Percorso

Opera 1 Opera 2 Opera 3
Giuliana Balice
Alireza Baharani
Angelo Bertolio
Opera 4 Opera 5 Opera 6
Beppe Bonetti
Sara Campesan
Carmelo Cappello
Opera 7 Opera 8 Opera 9
Romano Rizzato Walter Fusi Marcolino Gandini
Opera 10 Opera 11 Opera 12
Annamaria Gelmi Gaetano Kanizsa Roberto Lanaro
Opera 13 Opera 14 Opera 15
Edoardo Landi Julio Le Parc Attilio Marcolli
Opera 16 Opera 17 Opera 18
Aldo Mengolini Yves Millecamps Marcello Morandini
Opera 19 Opera 20 Opera 21
Carlo Nangeroni Vanna Nicolotti Romano Perusini
Opera 22 Opera 23 Opera 24
Perusini-Soccol Pompeo Pianezzola Gaetano Pinna
Opera 25 Opera 26 Opera 27
Anna Maria Pia Roncoroni Romano Rizzato Sergio Schirato
Opera 28 Opera 29 Opera 30
Alessio Tasca Walter Valentini Gerard Var Der Werf
Opera 31 Opera 32 Opera 33
Grazia Varisco Roberto Vecchione Giorgio Villa
Guarda tutte le Opere del Museo Apollonio
Percorso di lettura

Allo scopo di orientarsi fra le opere della collezione del museo, per aprirsi un percorso interpretativo, può essere utile riferirsi a quattro elementi fondamentali che costituiscono alcune fra le chiavi di lettura privilegiate:
il modulo e la serie
il cinetismo
la percezione
il colore
 

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INFORMAZIONI

Tutti i materiali sono tratti dal cd-rom "Museo Umbro Apollonio" - © Museo Umbro Apollonio - Tutti i diritti riservati - Vietata la duplicazione e la distribuzione non autorizzata.

produzione: Provincia di Padova , Settore Beni Culturali - a cura di: Tiziano Santi - realizzazione: dgPIXEL Sas, Giorgio De Novellis, Sabrina Girardin - testi: Tiziano Santi - si ringraziano : Giuseppina Dal Canton, Davide Banzato e Manfredo Massironi per aver gentilmente concesso l'uso dei loro testi e si ringraziano per la gentile collaborazione: Maria Agostini, Giuseppina Agostini, Ivano Foresta, Gianni Foresta, Oscar Girardin, Antonio Pasqualin.
 
 
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