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Descrizione
Situato
nell'antico Palazzo dell'Accademia delle Scienze, fu costituito nel
1824 grazie all'acquisto, da parte di Carlo Felice, della cospicua
collezione egizia raccolta dal piemontese Bernardino Drovetti, già
Console Generale di Francia in Egitto. Questo primo lotto, di oltre
6000 pezzi, determinò il primato del Museo tra le raccolte
egizie del mondo.
Le iscrizioni furono il primo importante banco di prova per la decifrazione
del geroglifico di J.F. Champollion.
Spettacolari statue di Faraoni come il "Ramesse II" o il
"Colosso di Sethi II", e di divinità come le ventuno
"Dee-leonesse Sekhmet", e i molti oggetti artistici e i
"papiri" già costituivano all'epoca uno straordinario
complesso di documenti dell'Egitto antico, e ancora oggi rimangono
tra i più importanti del mondo. Straordinari tra i papiri i
numerosi "Libri dei Morti", il "Papiro delle Miniere"
e il "Papiro dei Re", lista dei re dalle origini fino al
1600 a.C.
Il Museo andò arricchendosi tra il 1903 e il 1920 grazie all'attività
della Missione Archeologica Italiana in Egitto guidata da Ernesto
Schiaparelli.
Furono acquisiti così complessi di materiali provenienti da
scavi controllati tra cui i reperti della "Tomba di Nefertari",
il corredo intatto della "Tomba dell'architetto Kha", la
"Tomba degli Ignoti" e la "Tomba dipinta del capo delle
truppeIti".
Numerosi ed importanti reperti provengono da altri siti di scavo.
Le acquisizioni delle Missioni in Egitto, continuate da Giulio Farina,
oltre a completare il quadro cronologico delle collezioni, dalla preistoria
all'età copta, ne ampliarono l'orizzonte documentario procurando
al Museo i frammenti di una tela dipinta della metà del IV
millennio a.C., documento unico nel suo genere.
Ultima grande acquisizione è stata il "Tempietto di Ellesiya",
in Nubia, che (come i templi di Abu Simbel o l'isola di File) sarebbe
stato sommerso dalle acque del bacino artificiale Nasser a seguito
della costruzione della diga di Assuan.
Di
recente sono state allestite quattro nuove sale al piano terra del
Museo: la prima è dedicata alla preistoria dell'Egitto, all'età
tinita e alla II dinastia; la seconda comprende reperti dell'Antico
Regno; in una saletta sono esposti il "Papiro dei Re", la
"Pietra di Palermo" e la "Pietra di Rosetta" (questi
due ultimi riprodotti in calco), testi fondamentali per la ricostruzione
della storia egiziana antica; la quarta saletta permette di usufruire
di supporti audiovisivi.
Attualmente il Museo possiede oltre trentamila reperti, ed è
annoverato tra i massimi Musei Egizi del mondo.
Museo Antichità Egizie
Costo del biglietto: € 6,50
Riduzioni/Altro: € 8,00 cumulativo con la Galleria Sabauda
Giorni e orario d'apertura: Martedì-Sabato 8.30-19.30. Domenica
e festivi 8.30-19.30.
Chiusura settimanale: Lunedì
Prenotazione on line: http://www.museoegizio.it
Proprietà: Statale
Città: Torino
Indirizzo: Via Accademia delle Scienze, 6
CAP: 10123
Provincia: Torino
Regione: Piemonte
Telefono: 011/5617776
Fax: 5623157
E-mail: soprarch@yahoo.it
Sito Web: http://www.museoegizio.org/
Informazioni telefoniche:
Tel. 011/5617776
Fax: 011.534523
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Interni del Museo

Interni del Museo

Interni del Museo

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