ARTE.GO  
Indice Musei
news > eventi > artisti > mostre virtuali > multimedia > iniziative > archivio > partecipa > servizi > info
> mostre virtuali > musei > Kröller-Müller Museum
Kröller-Müller Museum



sostieni Arte.Go
Vinilica - Dischi Usati

iniziative Arte.Go


partecipa Arte.Go


 
Il Kröller-Müller Museum

Kröller-Müller MuseumIl Kröller-Müller Museum prende il suo nome da Helene Kröller-Müller (1869-1939), che, grazie all’aiuto del suo consulente H. P. Bremmer, collezionò più di 11.500 opere d’arte. Gli acquisti furono possibili grazie al capitale accumulato dal marito, Anton Kröller, direttore della Wm. Müller & Co.
Helene Kröller sognava una “casa-museo”, un sogno che si concretizzò nel 1938, quando divenne prima direttrice del Rijksmuseum Kröller-Müller.
Dopo la sua morte, nel 1939, il museo venne ingrandito nel 1953 con l’aggiunta di un’ala congressi e una galleria dedicata a opere di scultura, e un’ala completamente nuova edificata tra il 1970 e il 1977. Questi nuovi spazi servirono come sistemazione ottimale per la collezione di scultura moderna, sempre più numerosa. Il giardino di sculture del museo si è ampliato negli anni ed è ora uno dei più grandi d’Europa.

La famiglia Kröller-Müller
Helene Müller nacque l’11 febbraio 1868 a Horst, vicino alla città tedesca di Essen, terza figlia di Wilhelm Müller e Emilie Neese. Nel 1876 la famiglia si trasferì a Düsseldorf, dove il padre entrò nell’industria e avviò una sua compagnia, la Wm. Müller & Co. Due anni dopo aprì una filiale a Rotterdam, diretta da Willem Kröller.
Fu intorno al 1882, che Anton Kröller, il fratello più piccolo di Willem Kröller, conobbe la famiglia Müller, nel periodo in cui svolgeva il suo apprendistato alla Wm. Müller & Co. Nel 1887 Helene e Anton, diciottenni, si conobbero nell’ufficio del padre di Helene. Un anno dopo si sposarono e si stabilirono a Rotterdam.
Nel 1889 Anton Kröller divenne direttore dell’azienda. Con lui la compagnia s’ingrandì fino a conquistare potere internazionale nelle spedizioni, commercio di grano con l’America, estrazione mineraria con l’Africa del nord e la Spagna. Gli ufficili generali della Wm. Müller & Co vennero trasferiti all’Aia, nel Lange Voorhout.
Tra il 1889 e il 1897, la coppia ebbe quattro figli: Helene, Toon, Wim e Bob. La famiglia visse a lungo all’Aia, ma all’inizio del 1916 si trasferì a Wassenaar. In seguito visse per qualche anno a St Hubert Hunting Lodge, situata al centro della regione del Veluwe. Anton Kröller, cacciatore convinto, acquistò lì numerose fattorie negli anni e quasi 6000 ettari di terreni boschivi e brughiera.
Nel 1938 il Rijksmuseum Kröller-Müller venne aperto proprio in questa meravigliosa riserva naturale. Helene Kröller-Müller morì nel 1939 all’età di settant’anni. Il marito morì due anni dopo. Sono entrambi sepolti sulla “Franse Berg” (la collina francese), vicino al museo.

La collezione
Helene Kröller-Müller inizia a collezionare opere d’arte nel 1905 circa. L’idea nasce nel periodo in cui frequenta, insieme alla figlia, un corso sul piacere dell’arte condotto da H.P. Bremmer, professore di storia dell’arte. Ispirata dalle sue lezioni inizia a collezionare opere. Nel 1907 il suo primo acquisto: Treno nel paesaggio di Paul Gabriel.
Bremmer comincia a farle visita ogni settimana e diventa il suo consulente personale.
Insieme ai coniugi Kröller-Müller, ma spesso anche su loro richiesta, visita case d’asta, studiosi e galleristi nazionali e internazionali, cercando opera per la collezione di Helene Kröller-Müller, che si amplia con grande rapidità. In pochi anni diviene proprietaria della più grande collezione privata di Van Gogh nel mondo (esclusa naturalmente quella della famiglia Van Gogh).
Durante la sua vita acquista circa 11.500 oggetti d’arte. Insieme a H.P. Bremmer, lavora anche, come consulente dei Kröllers, l’architetto Henry van de Velde.
È lui l’unico ad avvisare Helene Kröller-Müller dell’opportunità di acquistare Le Chahut di Georges Seurat nel 1922, un’opera che fu il suo ultimo acquisto importante.
Ma la Wm. H. Müller & Co., l’azienda dei coniugi Kröller, viene duramente colpita dalla recessione economica internazionale. La situazione diventa così grave da mettere in pericolo la loro tenuta di campagna nella regione Hoge Veluwe e la collezione di opere stessa.
Per evitare il rischio di dover vendere pezzi della collezione, Helene Kröller-Müller la offre allo Stato olandese nel 1935, a condizione che facesse costruire un museo appropriato per ospitarla.

Le idee di Helene Kröller
Nel 1925 Helene Kröller-Müller aveva pubblicato privatamente le sue Osservazioni sui principi nello sviluppo della pittura moderna. In questo libro identifica due movimenti che si sono alternati nello sviluppo dell’arte: realismo e idealismo. Entrambi si basano sull’osservazione della realtà. Gli artisti che definisce “realisti” sono più legati all’osservazione: l’uso della luce, la resa tecnica, gli effetti del colore e la prospettiva. Gli “idealisti”, invece, tendono ad astrarre le forme sulle quali lavorano e creano una “loro” visione della realtà.
Nel 1933 scrisse: «Uno dei motivi per i quali ho deciso di creare questa collezione era quello di mostrare che l’arte astratta non è qualcosa di incomprensibile, ma che è sempre esistita. Ecco perché si possono trovare opere antiche vicine a quelle moderne, fianco a fianco. Volevo usare l’antico per supportare il nuovo nella sua ragione di esistere.»
Il suo pittore preferito era Van Gogh, i suoi lavori sono il cuore della collezione. «Il suo valore non sta nei modi dell’espressione, nella sua tecnica ma nella sua umanità, grande e nuova. Egli ha creato il nuovo espressionismo». Durante la sua vita acquistò ben 91 quadri e 175 disegni del pittore olandese.
Tra gli artisti moderni prediligeva i cubisti, acquistò opere di Picasso e di Juan Gris, e difese le loro ricerche con grande entusiasmo. Ammirava molto anche l’opera di Mondrian. A proposito della sua Composizione in linea del 1917, commentò che quel quadro era «l’arte cubista nella sua forma più pura.»

Il sogno: un museo
Nel 1913 il primo piano degli uffici generali della Wm. Müller & Co sulla Lange Voorhout fu adibito a museo. I visitatori entravano su appuntamento per conoscere la collezione d’arte di Helene Kröller-Müller. Nel frattempo stava ideando un altro ambizioso progetto: un grande museo, con abitazione adiacente, nel quale raccogliere la sua collezione. Il progetto venne sottoposto a numerosi architetti, inclusi Peter Behrens e Ludwig Mies van der Rohe. I Kröller avevano modelli su larga scala dei progetti costruiti in legno, con le tele dipinte collocate nella posizione desiderata, così avrebbero potuto farsene un’dea precisa.
Ma Helene Kröller-Müller non era convinta e rivolse la sua attenzione al Veluwe, una regione orientale dell’Olanda. Nel corso degli anni lei e il marito comprarono più di 6000 ettari di terreno in quella zona. L’architetto H. P. Berlage progettò St. Hubert Hunting Lodge, parco Naturale Hoge Veluwe che venne completato nel 1920. Berlage progettò il museo, ma la sua collaborazione con i coniugi Kröller-Müller si interruppe.
A continuare il progetto fu invitato Henry van de Velde. L’architetto belga lavorò circa sei anni su un progetto per il cosidetto Grande Museo. Il materiale per la costruzione veniva trasportato su una linea ferroviaria. Ma quando la Wm. Müller & Co iniziò ad avere difficoltà economiche per la recessione internazionale, il progetto fu abbandonato.
La costruzione del Grande Museo non fu più ripresa. Nel 1935 un museo più piccolo fu iniziato vicino alle fondamenta del precedente (ancora visibili sul margine tra i boschi e le dune). Anche la progettazione di questo museo fu affidata a Henry van de Velde. L’edificio fu chiamato “museo provvisorio” perché avrebbe dovuto essere sostituito dal “Grande Museo”.
Il progetto fu avviato dallo Stato olandese al quale Helene Kröller-Müller aveva donato la sua collezione pochi anni prima. Nel 1938 il Kröller-Müller Museum aprì le sue porte. Helene Kröller-Müller lo arredò come la sua “casa-museo” e ne fu il primo direttore fino alla sua morte nel 1939.

Il dopoguerra
Dopo la morte di Helene Kröller-Müller fu subito chiaro che il “Grande Museo” non sarebbe mai stato costruito. Il “museo provvisorio” di Henry van de Velde fu ribattezzato Rijksmuseum Kröller-Müller.
Nel 1953 il museo venne ingrandito con la costruzione di un’ala congressi e di una galleria destinata alle sculture. I lavori furono affidati nuovamente a Henry van der Velde. Il direttore del museo, A. M. Hammacher, che desiderava soprattutto dare spazio a opere di sculture, richiese specificatamente uno spazio aperto, ben illuminabile nel quale collocare le sculture più grandi e, in molti casi, colorate.
Nel 1965 il direttore Rudi Oxenaar si rese conto che una struttura in qualche modo “temporanea” non avrebbe potuto soddisfare a lungo le richieste e le esigenze di un museo moderno. L’edificio del museo, che era stato costruito originariamente come una soluzione temporanea era carente da un punto di vista funzionale e tecnico. L’architetto olandese Wim Quist venne incaricato di progettarne un ampio ingrandimento. La nuova ala del museo fu aperta nel 1977. Uno dei i suoi tratti distintivi sono i corridoi molto lunghi con pareti di vetro affacciate sulle sculture collocate all’esterno nel giardino e sulla vegetazione circostante. L’ala nuova include ampie sale e un’enorme galleria di sculture.
Nel 2005 l’edificio progettato da Van de Velde è stato nuovamente rinnovato. L’ala è stata dotata di sistema antincendio, rivestimento di rame al tetto, e di un nuovo sistema di illuminazione, calibrando meglio l’illuminazione diurna. È stato creato un nuovo spazio espositivo rendendo i vecchi studi parte del museo. È stato aperto anche un rinnovato centro informativo.

 

Galleria Immagini
Kröller-Müller Museum
 
Marius Bauer
Marius Bauer (1864 - 1932)
De wedren, 1888
François Bonvin
François Bonvin (1817 - 1887)
Nature morte au livre et aux lunettes, 1872
Georges Braque
Georges Braque (1882 - 1963)
Guitare et verre, 1917
Massimo Campigli
Massimo Campigli (1895 - 1971)
La toletta, 1924
Paul Cézanne
Paul Cézanne (1839 - 1906)
La route vers l' étang, 1885 circa
Giorgio de Chirico
Giorgio de Chirico (1888 - 1978)
Cavalli al galoppo davanti al mare, 1926 or 1927

Links correlati

Van Gogh. Disegni e dipinti.
Capolavori dal Kröller-Müller Museum


Informazioni

Kröller-Müller Museum
Houtkampweg 6
6731 AW Otterlo

P.O. Box 1
6730 AA Otterlo
Netherlands

Phone: +31 (0) 318 59 12 41
Fax: +31 (0) 318 59 15 15
information@kmm.nl
www.kmm.nl
 
links © dgpixel multimedia communication