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La storia della
Galleria
Istituita
nel 1832 per volontà del re Carlo Alberto di Savoia, la Galleria
accolse inizialmente le collezioni provenienti dal Palazzo Reale di
Torino, dalla quadreria dei Savoia - Carignano e dal Palazzo Durazzo
di Genova, acquistato nel 1824. Verso la metà dell’Ottocento
donazioni di opere importanti, soprattutto di maestri piemontesi,
e acquisti diretti a integrare o colmare le lacune che si riteneva
ostacolassero l’inserimento del museo nella tradizione delle
grandi gallerie nazionali, incrementarono in modo cospicuo le collezioni.
La Galleria fu ceduta allo Stato nel 1860 e dalla sede iniziale del
Palazzo Madama fu trasferita, nel 1865, al secondo piano del Palazzo
dell’Accademia delle Scienze, costruito a partire dal 1679 su
disegno di Guarino Guarini per ospitare il Collegio dei Nobili.
Le opere vennero ordinate nella nuova sede secondo la suddivisione
cronologica e le scuole pittoriche di appartenenza, criterio oggi
aggiornato dall’aggregazione per nuclei collezionistici in relazione
al patrocinio sabaudo dal Cinquecento all’Ottocento.
Si trovano così collocate al primo piano di visita le Scuole
pittoriche piemontesi dal XIV al XVI secolo (Martino Spanzotti, Defendente
Ferrari, Macrino d’Alba, Pietro Grammorseo, Gaudenzio Ferrari,
Bernardino Lanino e Ottaviano Cane), il settore dedicato ai Maestri
italiani del Quattro e del Cinquecento (Beato Angelico, Pollaiolo,
Filippino Lippi, Bronzino, Bergognone, Schiavone, Bellini, Savoldo)
e la rinomata e folta rappresentanza di dipinti di scuola fiamminga
e olandese (Petrus Christus, Van Eyck, Memling, Rembrandt), gran parte
dei quali provenienti dalla collezione del principe Eugenio di Savoia-Soissons
(Gerard Dou, Van Dyck, van der Werff, Jan Brueghel de Velours, Teniers,
Jan Griffier).
Gli spazi al secondo piano sono riservati al collezionismo dinastico
sabaudo dalla metà del Cinquecento agli anni Trenta dell’Ottocento,
diviso in tre settori.
Il primo, da Emanuele Filiberto a Carlo Emanuele I (1550 c. - 1630),
raccoglie opere fiamminghe (Van der Weyden), venete (Bassano, Veronese),
e dipinti riconducibili al manierismo internazionale (Caracca, Tempesta,
Moncalvo, Bronzino, Guercino, Gentileschi), ai lombardi (Cerano e
Morazzone) ed ai caravaggeschi (Terbrugghen, Valentin, Vignon e Niccolò
Musso).
Nel secondo settore, da Vittorio Amedeo I a Vittorio Amedeo II (1630
- 1730), sono presentate le collezioni appartenute al cardinal Maurizio
di Savoia (Albani, Reni, Domenichino), a Madama Reale Cristina di
Francia vedova di Vittorio Amedeo I (Francesco Cairo, Dauphin, Guercino),
a Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, moglie di Carlo Emanuele
II, e i dipinti ordinati da Vittorio Amedeo II per le residenze reali
(Sebastiano Ricci, Van Wittel, Solimena).
Il terzo settore raccoglie infine le opere fatte realizzare nel periodo
da Carlo Emanuele III a Carlo Felice (1730 - 1831). Tra queste si
segnalano le due vedute torinesi del Bellotto, i dipinti di Giuseppe
Maria Crespi, Pompeo Batoni, Lorenzo Pécheux, Giuseppe Pietro
Bagetti, Abraham Constantin, e le sculture dei fratelli Collino.
Costituisce un nucleo a sé la collezione di arte antica donata
alla Galleria nel 1928 dall’avvocato torinese Riccardo Gualino,
esposta in forma di “casa museo” per volontà espressa
dello stesso donatore (Duccio di Boninsegna, Signorelli, Veronese,
Tiziano).
Opere esposte
L' attuale ordinamento della galleria prevede le sezioni qui di seguito
elencate assieme ad alcuni autori ed opere particolarmente significativi
* Scuole piemontesi dal XIV al XVI secolo
o Giovanni Martino Spanzotti , Trittico della Madonna col Bambino
e Santi Ubaldo e Sebastiano;
o Defendente Ferrari, Polittico di Sant'Ivo
o Macrino d'Alba, Madonna in adorazione del Bambino con angeli; i
santi Giuseppe, Giovanni Battista, Gerolamo, Solutore e un donatore
o Gerolamo Giovenone,Pala Buronzo
o Gaudenzio Ferrari, Crocifissione
* Scuole italiane dal XIV al XVI secolo
o Beato Angelico, Madonna col Bambino
o Pollaiolo,L'arcangelo Raffaele e Tobiolo
o Filippino Lippi, I tre Arcangeli Michele, Gabriele , Raffaele e
Tobiolo
o Bronzino, Ritratto di Gentildonna
o Bergognone, Tavole della Predicazione di Sant'Ambrogio e della Consacrazione
di Sant'Agostino
o Gerolamo Savoldo, Madonna col Bambino e santi Francesco e Gerolamo
* Le scuole di pittura fiamminga e olandese e le collezioni del principe
Eugenio di Savoia-Soissons
o Jan Van Eyck, Stigmate di San Francesco
o Petrus Christus,Madonna col Bambino
o Hans Memling, La Passione di Cristo
o Rembrandt van Rijn, Ritratto di Vecchio
o Gerrit Dou, Giovane olandese alla finestra
o David Teniers il Giovane, Giocatori di Carte
* Collezioni dinastiche: da Emanuele Filiberto a Carlo Emanuele I
(1559 ca -1630)
o Rogier Van der Weyden, Trittico della Annunciazione
o Francesco Bassano, Il ratto delle Sabine
o Veronese, La cena in casa del Fariseo,
o Tintoretto, La Trinità
o Orazio Gentileschi, Annunciazione
o Tanzio da Varallo, Giacobbe e Rebecca
o Pieter Paul Rubens, Dejanira tentata dalla Furia - Ercole nel giardino
delle Esperidi
* Collezioni dinastiche: da Vittorio Amedeo I a Vittorio Amedeo II
(1630 - 1730)
o Guido Reni, Apollo che scortica Marzia
o Guercino, Erodiade che suona il liuto
o Francesco del Cairo, Erodiade con la testa del Battista
o Antoon van Dyck, Ritratto equestre del principe Tommaso di Savoia-Carignano
e I figli di Carlo I di Inghilterra
o Sebastiano Ricci, Susanna davanti a Daniele
* Collezioni dinastiche: da Carlo Emanuele II a Carlo Felice (1730-1831)
o Bernardo Bellotto, Veduta di Torino dai Giardini Reali e Veduta
del vecchio ponte sul Po a Torino
* Collezione Riccardo Gualino (esposta, come richiesto dal donatore,
in forma di “casa museo”)
o Duccio di Boninsegna, Madonna in trono con Bambino e due Angeli
o Matteo di Gualdo (attribuito a), San Gerolamo
o Veronese, Venere e Marte con Cupido |
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Angelo Bronzino
"Ritratto di Gentildonna"

Bernardo Bellotto
"Veduta di Torino dai Giardini Reali"

Bernardo Bellotto
"Veduta del vecchio ponte sul Po a Torino"
Sebastaiano Ricci
"Re Salomone adora gli idoli"

Antonio Pollaiolo
"L'arcangelo Raffaele e Tobiolo"

Hans Memling
"La Passione di Cristo"
Informazioni
GALLERIA SABAUDA
Via Accademia delle Scienze, 6
10123 Torino
Italy
tel. 011.4406903
fax. 011.5069814
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