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Video-Art: G.Deno. Vinyl Dream & No Cover
 
  Il Video

G.Deno. Vinyl Dream Prendete le copertine dei dischi in vinile, di quelli che non se ne trovano più in giro, quelli che andavano a 45 giri e che si mettevano sui giradischi o nei mangiadischi e si ascoltavano, a volumi ancora decenti, tra il rischio di salti inattesi e sfregolii di polvere bastarda che si incuneava tra quelle tracce (i microsolchi) che generavano, molto meccanicamente, il suono che riempiva case, strade, pensieri.
Ecco, proprio quelle copertine, spesso firmate da prestigiosi nomi tra fotografi, designer, painter, sono il centro dell'attenzione di questo video.
O, almeno, sembrerebbe così.
I numeri parlerebbero chiaro: in ogni secondo di video scorrono 24 fotogrammi; G.Deno ha messo un'immagine di una copertina, o di un vinile, in ognuno di questi fotogrammi; il totale delle copertine inserite ammonta a 2880.
Quasi 3000 immagini in 2 minuti.
Ma i numeri, se non fanno i conti con la nostra percezione, spesso ingannano.
Guardando il video si è catapultati in una dimensione che non attiene al mondo dei dischi, non si collega a riferimenti musicali, non appartiene a nulla di quanto, a prima vista, potrebbe far pensare.
Si cade in una sorta di trance, favorita da una colonna sonora strutturata e manipolata, evidentemente, per favorire un'alienazione visiva.
Le immagini colpiscono così velocemente la retina dei nostri occhi, per poi raggiungere il nostro cervello, che si trasformano in punte acuminate che vanno a colpire centri nervosi, ricordi assopiti, fantasie cerebrali, spazi riservati, echi indistinti.
Ognuno, di fronte a questo video, trae una storia diversa e un'immagine sola, tra le tante, viene recuperata al termine della visione.
E' dal 1957 che, in psicologia, si parla di possibilità di persuasione nascosta, pubblicità occulta, messaggi subliminali.
E' provato, tanto da rendere proibita questa tecnica, che alcuni stimoli, soprattutto visivi, riescono a raggiungere l'inconscio facendo in modo che il nostro cervello elabori e rielabori le informazioni ricevute fino a renderle parte integrante del nostro conscio.
I primi esperimenti consistevano, appunto, nell'inserire tra i fotogrammi di una pellicola proiettata nei cinema, una singola immagine contenente un messaggio pubblicitario.
Una singola immagine (nel cinema 1/25 di secondo) non viene percepita dai nostri occhi.
Ma il nostro cervello, spesso, l'acquisisce.
I risultati dei test (ma sono mai finiti davvero?) hanno sempre confermato il successo di questa pubblicità occulta: gli spettatori, all'uscita della sala, compravano di più il prodotto veicolato, se pur solo attraverso un frammento di immagine, che altri non inseriti nell'esperimento.
G.Deno ha sfruttato appieno questo metodo e lo ha innalzato a vero e proprio linguaggio di comunicazione, sconvolgendo parametri attesi dopo tanta diseducazione visiva per colpa proprio dei cosiddetti "video artistici".
Lo scorrere del tempo frame-by-frame non è sicuramente un concetto nuovo nel mondo della video produzione.
Così pure non è inusuale il montaggio applicato in questo video.
Ma la differenza la fanno, come sempre, la scelta del soggetto, la comunione con la musica, gli effetti sonori.
Una differenza che decreta e favorisce quell'unica regola aurea che distingue tra un semplice video e un video d'arte.

Hugo 2007
 
G.Deno. Vinyl Dream
 
Video
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Vinyl Dream
durata: 1'24"
anno: 2007
ideazione: G.Deno
regia: G.Deno
produzione: Arte.Go.Television
video produzione: dgPIXEL
   
note:
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G.Deno. No Cover
 
Video
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No Cover
durata: 39"
anno: 2007
ideazione: G.Deno
regia: G.Deno
produzione: Arte.Go.Television
video produzione: dgPIXEL
   
note:
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