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Alberto Ponis. Costruire nella natura

sede: Museo di Villa Croce (Genova).
cura: Emanuele Piccardo.
La rassegna ĆØ curata dallo storico dell’architettura Emanuele Piccardo che, dopo due anni di meticoloso lavoro nell’Archivio Ponis, ha strutturato il progetto espositivo con l’obiettivo di presentare la ricerca progettuale di Ponis, tra le case unifamigliari e le case collettive per la vacanza in Sardegna, tra Palau e Costa Paradiso.
Ć la natura che condiziona e stimola l’architetto genovese a costruire attorno agli alberi di corbezzolo e alle rocce di granito, senza alterare l’orografia del terreno. Questi elementi naturali generano le forme dell’architettura delle case che riprendono alcuni caratteri dell’architettura vernacolare sarda, in particolare lo stazzo gallurese, ovvero la casa del pastore, per poi essere reinterpretato da Ponis con la sua sensibibilitĆ e la sua etica del fare architettura.
Alberto Ponis costruire nella natura ĆØ strutturata in quattro sezioni: Architetture, Archivio Alberto Ponis, Pittura, Viaggi.
Architetture
Una sintesi della vasta produzione architettonica di Ponis, raccolta in 16 architetture, attraverso schizzi, disegni, fotografie da lui realizzate e fatte appositamente dal curatore della mostra Emanuele Piccardo. Case singole e collettive costruite tra il 1963 e il 2006 a Costa Paradiso e Punta Sardegna.
Archivio Alberto Ponis
Questa sezione ĆØ un attraversamento dell’Archivio con taccuini, riflessioni teoriche, schizzi, riviste di architettura, che consentono allo spettatore di entrare dentro le idee di Alberto Ponis.
Pittura
La pittura ĆØ importante nell’opera di Alberto Ponis per rappresentare gli spazi urbani e naturali. In questa sezione vengono presentati i quadri che ha realizzato sul porticciolo di Nervi, dipinto nel tempo tra la fine degli anni Ottanta e metĆ anni Novanta del secolo scorso.
Viaggi
Il tema del viaggio ĆØ centrale per la ricerca di Ponis, a partire dal 1963 quando attraversa i villaggi sardi della costa e dell’entroterra per immergersi nella architettura vernacolare per definire la sua idea di architettura. Nel decennio sessanta-settanta sono numerose le visite a New York, a Philadelphia per visitare le architetture di Louis Kahn e Robert Venturi, il Sea Ranch in California, a Ronchamp e La Tourette, le due opere iconiche di Le Corbusier; le architetture di Arno Jacobsen e Alvar Aalto in Scandinavia.
La mostra ĆØ accompagnata da una monografia di 400 pagine in italiano e in inglese, edita dalla casa editrice plug-in, con l’obiettivo di ricollocare la figura di Alberto Ponis nella storia dell’architettura del Novecento.
Durante il periodo espositivo ĆØ in programma una serie di conferenze:
16 ottobre ore 17 – Architettura mediterranea? Con Alessandro Lanzetta, architetto, La Sapienza, UniversitĆ di Roma
23 ottobre ore 17 – Architetture minori con Luca Guido, storico dell’architettura, IUAV-Venezia
29 ottobre ore 17 – Mario Galvagni: ecologia della forma con Francesca Olivieri, architetto
13 novembre ore 17 – La vacanza a Punta Ala con Marco Del Francia, architetto, BACO – Archivio Vittorio Giorgini
22 novembre ore 17 – Abitare la vacanza 2025 con Andrea Canziani, architetto, ministero della Cultura, Gloria Bovio, architetto, presidente Dialoghi d’Arte, Emanuele Piccardo, presidente plug-in
27 novembre ore 17 – Cultura e tecnica: riflessioni sul costruire con Francesca Torzo, architetto