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Anna Boschi. Progetti in-consci tra segno, spazio e poesia visiva

martedì 1 maggio 2018 - domenica 27 maggio 2018

Anna Boschi. Progetti in-consci tra segno, spazio e poesia visiva

sede: Palazzo del Bargello di Gubbio (Gubbio).

Il lungo percorso artistico di Anna Boschi è passato dall’incontaminato e “puro” linguaggio pittorico ad una serie di sperimentazioni che sono infine approdate a quello che attualmente è il suo riconosciuto stile: la poesia visiva.
È stato infatti attraverso questa tecnica che l’artista ha dato laica santificazione ad un dualismo che in lei risulta essere l’urgente bisogno di trasmettere alle sue opere quel suo pensiero colto e sapiente che trova traduzione nella dicotomica rappresentazione dell’essere e del narrare.
Un pensiero che non riusciva ad essere oggettivamente espresso nella sua più profonda complessità dalla “sola” pittura e dalla “sola” parola, ma che necessitava dell’unione simbiotica delle due per produrre, fra la parola e il segno, come pure fra il colore e l’alfabetica nomenclatura del linguaggio artistico (capace di comprendere e conferire al gesto attraverso la mediazione del pensiero), quella pregnante consistenza che solo il giusto tempo sa dare all’ispirazione.
In un connubio visionario che pone il suo lavoro all’apice di una riflessione filosofica capace di incorporare nell’opera d’arte l’essenza delle forme geometriche la cui posizione sulla tela diventa quasi un linguaggio primario o anche l’emblematico spartito su cui le note pittoriche si fondono e si amalgamano, offrendo al colore e alla parola che con esso vanno ad interagire le entità iconografiche ed estetiche del rapporto fra significante e significato.
Perché l’arte preziosa che Anna propone sonda e profana con intensa e colta precisione sia la pittura che la poesia rendendo visibile l’ascolto e risonante il segno…… Angelamaria Golfarelli

 

La ricerca di Anna Boschi è incentrata principalmente sul rapporto parola-immagine. Entra nel processo dell’arte verbo-visiva proprio quando, negli anni Sessanta, questo movimento prende avvio, quasi che il momento evolutivo del proprio pensiero artistico avesse trovato un ambito speculativo e fattuale particolarmente adatto e affine. Allestisce la prima personale nel 1974 e dal 1982 si dedica esclusivamente a questa attività. A tutt’oggi ha al suo attivooltre sessanta personali e numerose mostre collettive in Italia e all’estero. Tra gli eventi di grande prestigio cui ha partecipato ricordiamo la Triennale di Bologna 2000, la 50° Biennale di Venezia-Sezione Extra 50 nel 2003 e la London Biennale 2004. I suoi esordi si iscrivono nel clima post-informale e in quello della sperimentazione prossima alla poesia visuale. Nell’interessante e fertile “pabulum” culturale della Poesia Visiva, Anna Boschi attua e approfondisce, spaziando poi anche nelle diverse e numerose declinazioni che questa avanguardia artistica offre, il valore relazionale tra parola e pittura che diverrà la cifra riconoscibile e irrinunciabile del suo percorso artistico e della sua indagine intellettuale. Dal 1984 entra a far parte del circuito della Mail Art, di cui diventa un’esponente di punta, partecipando e realizzando un gran numero di progetti e mostre internazionali. In quegli anni frequenta il DAMS. Nel suo percorso artistico rivolge particolare interesse alla Poesia Visiva,alle installazioni, alla performance, alla Mail Art e ai Libri d’artista, dando vita al Mailartmeeting Archives e all’Archivio Libri D’Artista A.L.D.A. (in omaggio ad Alda Merini). Aderisce a rassegne internazionali collaborando anche a vari portfolio di Visual Poetry (tra cui Bau, Ad Hoc, Franticham’sAssembling Box, Kamini Press art-Stockholmecc). Nel mese di novembre 2016, nelle sette sale della Pinacoteca della Rocca Sforzesca di Dozza (BO), ha allestito la sua prima Retrospettiva di cinquant’anni di attività “Anna Boschi – 1967-2017”, con monografia a cura di Mauro Carrera. Sempre nel 2016 le è stato conferito il riconoscimento alla carriera nel corso della XVIa Rassegna Arte in Arti e Mestieri di Suzzara-MN. Il suo lavoro è documentato in cataloghi e riviste e presso il KunsthistorischesInstitut di Firenze, l’Archivio Storico del Museo delle Arti Palazzo Bandera di Busto Arsizio-VA e il CID/Arti Visive del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Sue opere sono presenti in modo permanente in diverse collezioni pubbliche e private.

Mostra promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale La Medusa, con il patrocinio del Comune di Gubbio.
Inaugurazione: 1 Maggio 2018 alle ore 10

Dettagli

Inizio:
martedì 1 maggio 2018
Fine:
domenica 27 maggio 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

PALAZZO DEL BARGELLO DI GUBBIO
Via dei Consoli, Largo del Bargello
Gubbio, PG 06024 Italia
+ Google Maps
Telefono:
075 9220339
Sito web:
www.museogubbio.it