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Apologia della Storia – The Historian’s Craft – Mostra collettiva

venerdì 25 Gennaio 2019 - domenica 17 Marzo 2019

Apologia della Storia - The Historian’s Craft - Mostra collettiva

sede: ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti (Milano).
cura: Alberto Salvadori, Luigi Fassi.

A dare avvio alla prima stagione di ICA Milano è una esposizione collettiva curata da Alberto Salvadori e Luigi Fassi: “Apologia della Storia – The Historian’s Craft”, ispirata a “Apologie pour l’histoire ou Métier d’historien”, volume fondamentale scritto nel 1944 dallo storico francese Marc Bloch, una delle figure centrali del pensiero contemporaneo, e pubblicato postumo nel 1949.
La riflessione di Bloch sulla storiografia ha portato l’autore ad analizzare l’utilità pratica della storia e del mestiere di storico. Bloch introduceva la Storia come disciplina di conoscenza dell’uomo nella società, che assolve una funzione interpretativa attraverso una metodologia, promuovendo un approccio impegnato nell’equa e dignitosa rappresentazione di tutte le storie.

Prendendo le distanze da una sindrome tipica del nostro tempo, la “mania del giudizio”, Apologia della Storia – The Historian’s Craft porta alla luce storie nascoste e fornisce spunti metodologici in cui il recupero della memoria collettiva e il suo ruolo diventano elementi centrali per ogni società contemporanea. La mostra mette in scena il parallelismo storia – arte affinché si possano leggere le due discipline come strumenti di conoscenza dell’uomo nella società, accomunate dalla pratica continua del cambiamento contro l’immobilismo, e dalla necessità intrinseca per la loro sopravvivenza, che l’uomo continui a porsi delle domande e a interrogare se stesso.
Attraverso le opere e le pratiche degli artisti invitati, la mostra rivela e approfondisce stratificazioni, ambiguità e dissonanze della storia. Tale operazione rappresenta un momento fondamentale nel percorso dell’istituzione e un ambito di ricerca che sarà ulteriormente indagato nelle attività future del programma culturale di ICA Milano.

La mostra riunisce le opere di Yto Barrada (1971, Francia), Lothar Baumgarten (1944 – 2018, Germania), James Lee Byars (1932, USA – 1997, Egitto), Nanna Debois Buhl (1975 – Danimarca), Ryan Gander (1976, Regno Unito), Haroon Gunn-Salie (1989, Sudafrica), Arjan Martins (1960 – Rio de Janeiro, Brasile), Santu Mofokeng (1956, Sudafrica), Antonio Ottomanelli (1982, Italia), Paul Pfeiffer (1966, Hawaii), Javier Téllez (1969, Venezuela), Mona Vatamanu & Florin Tudor (1968, Romania; 1974, Svizzera).

Il percorso espositivo occupa il piano terra e il primo piano dell’edificio. La coralità delle opere esposte, costituita da testimonianze particolari, danno forma a un’idea di Storia universale, letta attraverso un caleidoscopio di impressioni sul presente: una esplorazione di culture altre, con un forte accento sulla storia delle culture extraeuropee.

La mostra Apologia della Storia – The Historian’s Craft è accompagnata da un public program pensato appositamente per approfondirne i contenuti, offrendo chiavi di lettura inedite.
In calendario due appuntamenti serali: il primo, nel mese di febbraio 2019, è dedicato all’opera di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi e prevede una serata in dialogo con Yervant Gianikian e la presentazione di alcuni loro lavori, tra cui Santander – Bohemiens (2017), che viene mostrato in Italia per la prima volta in questa sede.
Il secondo, invece, è in programma per il mese di marzo 2019. In quest’occasione sarà presentato al pubblico il libro fotografico dell’artista Lisetta Carmi Travestiti, quasi del tutto sconosciuto al pubblico italiano a causa delle numerose difficoltà incontrate dalla sua diffusione. Edito nel 1972 da Essedì, il volume raccoglie le immagini di alcuni travestiti nella Genova degli anni Settanta.

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