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Art City Bologna 2018

venerdì 2 Febbraio 2018 - domenica 4 Febbraio 2018

sede: Varie Sedi (Bologna).

Per la sua sesta edizione, Art City Bologna ridefinisce il proprio format curatoriale con la nuova direzione artistica affidata a Lorenzo Balbi, proponendo un programma articolato in un progetto speciale e dieci eventi – tra mostre, installazioni e performance – che esplorano le migliori manifestazioni del contemporaneo con un occhio alle contaminazioni tra linguaggi.
Tutti gli eventi selezionati sono accomunati da alcuni elementi chiave: progetti monografici di un solo artista (italiano o internazionale), proposti da un curatore, e ideati specificatamente per un determinato luogo, normalmente non accessibile al pubblico.

Un programma, dunque, pensato dalla città per la città.

Nell’ottica di avvicinare sempre di più il polo fieristico al contesto cittadino, Art City Bologna coinvolge un altro spazio iconico che si affaccia su Piazza Costituzione, nelle immediate vicinanze di Arte Fiera: il Padiglione de l’Esprit Nouveau, oggetto di un recente restauro conservativo sostenuto da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, che ne ha restituito la fruizione pubblica.
Qui l’artista serba Katarina Zdjelar, con la curatela di Lorenzo Balbi, presenta un progetto espositivo che parte dal video Into the interior, girato al Royal Museum of Central Africa (RMCA) in Belgio, forse l’ultimo museo esplicitamente coloniale nel mondo, chiuso per restauro nel dicembre del 2013.
L’opera registra alcuni degli ultimi momenti prima che la narrazione storico-culturale del museo volga al termine, contrassegnando la fine di un’epoca e rivelando il tentativo dell’istituzione museale di sintonizzarsi con le esigenze generazionali del presente.

Spostandosi nel centro storico, Yuri Ancarani stabilisce un rapporto emozionale con lo spazio contemplativo della Cappella di Santa Maria dei Carcerati in Palazzo Re Enzo, arricchita dal wall drawing permanente di David Tremlett, presentando la video-installazione La malattia del ferro, a cura di Eva Brioschi.
L’opera, realizzata durante le riprese di Piattaforma Luna, un film ambientato all’interno di una piattaforma petrolifera, si compone di una struttura in ferro su cui si innestano tre monitor ad alta risoluzione, assumendo una presenza scultorea, quasi totemica.
Essa registra un evento inaspettato, la schiusa di alcune farfalle, che rompe per qualche ora la routine della vita sulla piattaforma.
Roberto Pugliese si confronta con il seicentesco Teatro Anatomico dell’Archiginnasio con Transanatomy, un progetto espositivo, a cura di Felice Moramarco, incentrato sui processi di ibridazione tra uomo e macchina, animato e inanimato, naturale e artificiale.
Sul tavolo in marmo posto al centro dello spazio, la scultura sonora Equilibrium Variant si anima grazie a due bracci meccanici che interagiscono mediante un sistema di feedback sonori, riproducendo una delle modalità con cui gli esseri viventi si costituiscono come soggetti, ovvero, tramite un processo di continua negoziazione con l’ambiente esterno.

Il Museo internazionale e biblioteca della musica accoglie un intervento di Jacopo Mazzonelli, a cura di Chiara Ianeselli, che si concentra sul segno musicale inteso come alfabeto sonoro.
Le opere, disposte nelle due sale dedicate agli eventi temporanei e all’interno del percorso espositivo al piano superiore, riflettono sull’origine delle composizioni musicali, portando in primo piano la natura degli strumenti.
Centrale nell’esposizione è il lavoro ABCDEFG (2016-2017) costituito da sette pianoforti verticali dei primi del Novecento modificati dall’artista in modo da ridurre la loro capacità sonora solo a una delle sette note della scala musicale.
Nella serata di sabato 3 febbraio il compositore Matteo Franceschini eseguirà la performance ABCDEFG [A Tuned Sculpture] per due esecutori e live electronics.

Nel Salone di Palazzo De’ Toschi Banca di Bologna continua l’esplorazione di alcuni degli artisti più interessanti della scena internazionale organizzando la prima personale in Italia dell’artista di origine canadese Erin Shirref, a cura di Simone Menegoi.
La mostra si compone di due parti: un video, proiettato in dimensioni cinematografiche e una serie di sculture.
Il video, che alterna sequenze filmate e di animazione, si incardina su una forma circolare che muta lentamente nel corso di quasi un’ora; la sua origine emotiva e concettuale è la visione, da parte dell’artista, dell’eclisse totale di Sole del 21 agosto 2017.
Le sculture, che combinano materiali duraturi ed effimeri, sono presentate in un allestimento che suggerisce modelli in scala ridotta e paesaggi.

Anche in questa edizione di Art City Bologna, la zona su cui insiste via Zamboni si connota per una particolare densità di iniziative culturali che attivano uno stretto dialogo con lo scenario storico urbano.
The Grandfather Platform è un progetto site specific concepito da Luca Pozzi per la Sala dei Carracci di Palazzo Magnani, promosso in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e UniCredit nell’ambito del progetto artistico della Quadreria di Palazzo Magnani.
La piattaforma ideata dall’artista permette, da una parte, di ammirare a distanza ravvicinata gli alti affreschi carracceschi, dall’altra di iniziare un viaggio dimensionale quantistico tra tempi diversi non linearmente interconnessi: dalle prospettive futuristiche della cosmologia e della fisica teorica del nuovo millennio al 753 A. C. anno della fondazione della città di Roma ed epicentro temporale non solo del nostro paese ma probabilmente dell’Europa intera.
La stessa via Zamboni, con i portici che si susseguono per un lungo tratto di percorrenza, diventa un originale dispositivo di visione, a passo e velocità variabile, per l’intervento di arte pubblica ideato da Home Movies, a cura di Giuseppe De Mattia.
L’installazione si compone di tre sequenze cinematografiche con immagini di archivio che simulano il movimento nella percezione di chi le vede passando a piedi o con un mezzo di locomozione.
Percorrendo via Zamboni in un senso o in un altro si ha così una progressione, regolare o al contrario, di una sequenza a forte impatto cinetico sviluppata in senso orizzontale.
A supporto dell’installazione temporanea, una performance audiovisiva sonorizza una lunghissima selezione di riprese effettuate da automobili in corsa.

Si ispira alla molteplici possibilità di lettura di un contesto museografico il progetto di visite guidate artistiche dal titolo Lo slancio, condotte da Alessandra Messali al Museo della Specola e a cura di Giulia Morucchio e Irene Rossini.
Afferente al Sistema Museale di Ateneo – Alma Mater Studiorum Università di Bologna, il Museo della Specola conserva una complessa collezione che illustra lo sviluppo e l’evoluzione, nell’arco di quasi due secoli, della strumentazione e delle pratiche astronomiche.
Messali sceglie di lavorare sul rapporto tra astronomia e astrofilia: un tema già contenuto nella collezione di questo antico istituto – per esempio nelle tavole di Maria Clara Eimmart – ma che diventa centrale nella costruzione dell’artista nel momento in cui introduce la figura dell’amatore, colui che si rivolge al cielo non per lavoro ma per passione o vocazione.

A breve distanza, la Fondazione Collegio Artistico Venturoli ospita Galerie, The Workshop, un evento performativo a cura di Chiara Vecchiarelli, co-prodotto da Arte Fiera nell’ambito di Polis.
L’appuntamento rientra nel progetto più ampio Galerie ideato da Simon Asencio e Adriano Wilfred Jensen: una riflessione sul dispositivo della galleria come medium artistico e luogo di produzione e negoziazione del valore dell’opera.
Il programma si articola in due momenti: all’interno di Arte Fiera vengono presentate opere immateriali, ovvero performative, mentre nella sede della Fondazione Collegio Artistico Venturoli viene proposto un public program sotto forma di workshop degli artisti “rappresentati” in fiera.
Il programma di Art City Bologna 2018 si conclude negli spazi di Dynamo velostazione con B-wall, il format che prevede di invitare un artista, con cadenza annuale, a realizzare un’opera murale nella sala all’ingresso della struttura, un hub di servizi dedicati alla mobilità in bicicletta.
Nato come appendice del progetto Frontier – La linea dello stile in collaborazione con Dynamo, B-wall ha visto la partecipazione di Luca Barcellona nel 2016 e di Aris nel 2017, e ogni anno l’opera successiva cancella quella precedente.
L’artista invitato per il 2018 è CT (Matteo Ceretto Castigliano).
La sua ricerca, nata nell’ambito del graffiti writing, si è evoluta verso forme astratte di stampo minimalista.
I caratteri diventano principi strutturali che vengono sovrapposti, ruotati, incastrati ottenendo sempre nuove soluzioni caratterizzate da piatte campiture cromatiche.
Parte integrante dell’opera è la relazione con il contesto, la maggior parte dei suoi dipinti murali spontanei infatti trovano sede in luoghi industriali abbandonati e periferici.

Anche nel 2018 Art City Bologna conferma la propria identità di progetto dedicato alla sensibilizzazione e all’avvicinamento di pubblici eterogenei e curiosi verso le pratiche artistiche contemporanee.
In questa prospettiva, viene sviluppato un piano editoriale che prevede di accompagnare ogni progetto con una brochure esplicativa, disponibile gratuitamente al pubblico.
Per favorire l’accessibilità ai luoghi di Art City Bologna vengono inoltre riproposti orari di apertura ampliati nelle sedi coinvolte e un programma cartaceo con le informazioni utili sugli eventi promossi da Art City Bologna e sulle iniziative curate da soggetti che ricoprono un ruolo di primo piano nella programmazione culturale ed espositiva in città.
Anche il pubblico più giovane può avvicinarsi ai linguaggi dell’arte contemporanea attraverso speciali itinerari progettati dal Dipartimento educativo MAMbo.
Per facilitare una fruizione partecipata le visite animate sono accompagnate da supporti didattici con contenuti specificamente pensati per bambini e ragazzi.

Dettagli

Inizio:
venerdì 2 Febbraio 2018
Fine:
domenica 4 Febbraio 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Sito web:
http://www.artcity.bologna.it/

Luogo

VARIE SEDI – BOLOGNA
Bologna, 40121 Italia + Google Maps