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Arte liberata – Dal sequestro al museo

giovedƬ 27 Settembre 2018 - domenica 18 Novembre 2018
Arte liberata - Dal sequestro al museo

sede: Palazzo Litta (Milano).
cura: Beatrice Bentivoglio-Ravasio.

Sessantanove opere di autori italiani e stranieri del XX e XXI secolo, taluni di grande rilievo nel panorama artistico internazionale, allestite nelle sale nobili del Palazzo, raccontano il percorso di redenzione dell’importante collezione che, sottoposta a sequestro preventivo nell’ambito di un procedimento per gravi reati finanziari e passata alla gestione dell’Agenzia Nazionale, torna oggi alla collettivitĆ  sotto forma di raccolta museale.

L’esposizione comunica gli esiti dell’attivitĆ  svolta dall’ufficio a supporto dell’Agenzia Nazionale negli anni 2104 – 16, allorchĆ© due confische di opere d’arte effettuate in regione l’hanno visto coinvolto nella duplice veste di consulente tecnico – scientifico e principale beneficiario dell’azione di restituzione.
Il lavoro, svolto in partenariato con Paolo Campiglio dell’UniversitĆ  degli Studi di Pavia, ha mostrato come le opere esposte siano tutte autentiche, in gran parte dotate di documentazione d’acquisto o provenienza piuttosto che di expertise o dichiarazione dell’autore, raccolte secondo un disegno preciso e, verrebbe da dire, guidato da un consigliere esperto con acquisizioni mirate effettuate fra la fine degli anni Ottanta e primi anni Duemila, assemblate con una prospettiva non localistica o provinciale, ma di respiro internazionale, che le rende a tutti gli effetti una collezione molto omogenea e ben connotata.
L’insieme delle opere di Arte Liberata, in alcuni casi dei veri e propri capolavori, permette di seguire per tappe la storia dell’arte dalla seconda metĆ  del Novecento ai giorni nostri, con una particolare predilezione per le poetiche astratte e informali e per le neo – avanguardie degli anni Sessanta. In mostra si ritrovano una rara scultura di Jean Arp e due di Arnaldo Pomodoro, una serie di opere su tela di Victor Vasarely, un precoce empaquetage di Christo, un’importante grafica di Andy Warhol che ritrae Giorgio Armani, nonchĆ© capolavori dei principali rappresentanti dell’Arte Povera e concettuale da Giuseppe Penone a Pier Paolo Calzolari. Notevoli anche i lavori di Castellani e Spalletti, le accumulazioni di Arman, il Senza Titolo di Gianni Colombo, la grande tela di Emilio Vedova che esprime la gestualitĆ  del colore come atto di protesta.

Luogo