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Arte & Natura #3: Emergenze – Matteo Costanzo, Jacopo Mandich e Luana Procesi

venerdì 14 Ottobre 2016 @ 18:00 - 23:00

Per questo quarto evento del progetto Appia Antica Art Project la curatrice Maila Buglioni ha invitato tre artisti del panorama italiano a confrontarsi sul tema arte & natura attraverso i loro differenti idiomi: Matteo Costanzo, Jacopo Mandich e Luana Procesi, accomunati dalla necessità di comunicare al fruitore una specifica Emergenza.
Creativi formati in differenti contesti – il primo, frequenta prima l’Istituto Statale D’Arte “Scuola del Libro” di Urbino per poi iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Urbino specializzandosi in pittura con Luigi Carboni; il secondo si laurea in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, con tesi su arte, riciclaggio e magia, sviluppando successivamente un linguaggio incentrato su materiali poveri come il ferro, il legno e la pietra; infine, la terza, dopo il diploma per Direttrice di Comunità Infantile, convoglia tutte le sue energie nell’arte pittorica e grafica – ma accostati da ricerche espressive imperniate sull’impellente bisogno di sensibilizzare l’umanità.
Se Matteo impiega i nuovi media per ideare un proprio idioma espressivo denominato Generative Art, basato sull’impiego delle migliaia di immagini che quotidianamente ci bombardano, col fine di dar luogo a lavori che mettono a nudo attualissime tematiche; Jacopo, utilizzando l’antica tecnica della scultura e della fusione di materie naturali, manifesta la volontà di riappropriarsi di primarie operatività e mestieri contraddistinguendosi come homo faber; Luana, invece, tramite l’acquarello e la biro investiga la coscienza antropica con l’obiettivo di sensibilizzarla verso urgenti tematiche ambientali.

Matteo Costanzo nasce a Roma nel Gennaio del 1985.
Nel 1999 frequenta l’Istituto Statale D’Arte “Scuola del Libro” di Urbino dove consegue il Diploma di Maestro d’Arte nel 2005. Nel 2012 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Urbino alla cattedra di Pittura presieduta dall’artista Luigi Carboni conseguendo la laurea triennale nel 2016. Oggi vive e lavora a Fermignano (PU). Nel 2014 ha esposto presso la chiesa monumentale di S.Francesco a Gualdo Tadino (PG) la sua personale Human Archive a cura di Catia Monacelli e del Polo Museale di Gualdo Tadino. Ha esposto in numerose collettive tra cui alla Galleria FaroArte a Marina di Ravenna in quanto finalista del Premio Marina 2015; OS1_Operative System 1_Nutrimentum (L’arte alimenta l’uomo) mostra patrocinata da Expo e dal Comune di Urbino, allestita negli spazi della Data, Orto dell’Abbondanza a cura di Umberto Palestini (2014); Atelier del contemporaneo 64ª Rassegna Internazionale d’arte premio G.B.Salvi di Sassoferrato (AN) (2014); Biennale Giovani Artisti Marchigiani (2013), Sala Multimediale S. Francesco di Civitanova Marche Alta (Macerata). Inoltre, ha vinto il Premio Biennale Giovani Artisti Marchigiani 2013 e quello del Cortile Degli Artisti III edizione 2013 a cura del Polo Museale Città di Gualdo Tadino. E’ risultato finalista del premio Fabern 2013 (Bologna) e del Premio Marina 2015 (Ravenna). Infine, ha esposto a Cambiamenti 2016 in qualità di finalista del premio Eneganart.

Jacopo Mandich nasce a Roma nel 1979.
Nel 2005 si laurea in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, presentando una tesi su arte, riciclaggio e magia. Nello stesso anno vince il concorso Edgardo Manucci e nel 2006 realizza per il Museo Manucci una mostra personale portata in seguito a Milano, negli spazi del Rotary Club. La ricerca stilistica, in continua evoluzione, è incentrata su una scelta di materiali che verte principalmente sul ferro, legno e pietra. La sperimentazione di Jacopo Mandich è una continua sfida, basata sul desiderio di plasmare materiali difficili in direzione di un contenuto emotivo e sensoriale. I suoi lavori sono stati esposti a Parigi, a Londra e in diverse città italiane tra cui Roma dove nel 2014 ha presentato la sua mostra personale: “Cosmogonie”, alla Galleria Varsi e realizzato progetti espositivi in spazi istituzionali quali l’Auditorium Parco della Musica e Il Museo dei Fori Imperiali, a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 2015 partecipa alla terza Biennale Industriale di Arte Contemporanea di Ecaterinburg, in Russia, e realizza un’installazione permanente nella città di Satka.

Luana Procesi nasce a Roma nel 1961.
Dopo il Diploma per Direttrice di Comunità Infantile inizia a dedicarsi all’arte, sua passione fin dall’infanzia, frequentando corsi di pittura su ceramica, porcellana, stoffa, legno e pellami. In seguito s’inscrive alla Scuola di Pittura di San Giacomo per poi approdare allo Studio Cappucci, dove apprende le tecniche dell’acquarello, dell’affresco, dell’incisione e del disegno dal vero. Successivamente frequenta un corso di ritratto dal maestro Giorgio Bartoli, per poi trasferirsi a Cortona, dove rimane per dodici anni frequentando l’ambiente artistico locale e partecipando a varie mostre collettive. Artista dalla personalità eclettica, utilizza l’arte pittorica ed il disegno come veicolo attraverso cui liberare il proprio Io. Nel corso degli anni ha sviluppato un linguaggio personalissimo privilegiando temi narrativi che s’ispirano essenzialmente alla comprensione e alla rappresentazione della natura nelle sue forme più semplici e quotidiane, dove a volte la presenza umana compare discreta ed in armonioso equilibrio con il contesto ambientale raffigurato. Di particolare impatto sono i suoi paesaggi in biro, abili rappresentazioni dei luoghi dell’anima, in cui si palesa la propria intimità ed emotività. Ha esposto in numerose mostre in Italia partecipando a collettive nel Lazio ed in Toscana.

Dettagli

Data:
venerdì 14 Ottobre 2016
Ora:
18:00 - 23:00
Categoria Evento:

Luogo

APPIA ANTICA CAFFÈ
via Appia Antica, 175
Roma, 00179 Italia
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