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Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero

sede: 21 Gallery (Padova).
cura: Cesare Biasini Selvaggi.
La mostra inaugurale nella nuova sede di 21Gallery a Padova – “Audaci. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l’arte del libero pensiero” – rende omaggio a Padova, città che ha sempre accolto e promosso il libero pensiero, alimentandolo e trasformandolo in sapere, arte e innovazione, da Giotto a Galileo, fino ad Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo.
Un progetto che raccoglie circa trenta opere, tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie, realizzati dai protagonisti dell’arte italiana e internazionale tra il XX e il XXI secolo.
Il percorso espositivo parte dalle avanguardie storiche, con una selezione di dipinti dal futurismo di Giacomo Balla (Forze di paesaggio + polvere, 1918) al surrealismo di Joan Mirò (Sans titre, 1949), passando per la grande stagione metafisica di Giorgio de Chirico (Interno metafisico, 1958-59), fino alle neo-avanguardie (in mostra rappresentate, per esempio, dall’arte povera con i lavori di Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto) e alla ricerca di protagonisti della creatività contemporanea, come Jan Fabre (The smile of death, 2022) e Arcangelo Sassolino (Piegare il tempo, 2025). La mostra si conclude con alcuni autori emergenti provenienti dal contesto dell’arte urbana, da Gonzalo Borondo (Cristo gif, 2021) a Laika (Self Portrait against war, 2024), artista mascherata, la cui identità rimane ignota a protezione della sua incolumità.
“A Padova, attende i visitatori un percorso nell’arte del libero pensiero, nella ricerca audace, in espressioni disallineate, scomode, quindi spesso isolate, impopolari, derise, ostacolate o addirittura censurate, di artisti che hanno indicato e indicano un’altra via possibile al nostro stare al mondo”, scrive Cesare Biasini Selvaggi. “Siamo ancora capaci di essere audaci?”.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo Silvana editoriale (italiano/inglese, 96 pagine) con la prefazione di Elena Comin, il saggio critico di Cesare Biasini Selvaggi, le schede delle opere e un ricco apparato iconografico.
21Gallery si propone di diffondere la cultura con particolare riferimento alle arti visive, ottenere un impatto positivo sul territorio, stimolare il rapporto arte e impresa, promuovere la trasparenza nel sistema dell’arte per attirare nuovi potenziali collezionisti e sostenere concretamente gli artisti rappresentati.
La nuova sede, oggetto di un importante intervento di riallestimento del collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023, è diretta da Elena Comin, manager proveniente dal mondo del marketing e della comunicazione, collezionista e appassionata d’arte.
Immagine in evidenza
Emilio Vedova, Da dove 1983-6, 1983