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Barletta – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 gennaio 2018 - giovedì 31 dicembre 2020

Barletta - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Barletta).

Barletta è un comune italiano, capoluogo insieme ad Andria e Trani della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia.
Il territorio comunale fa parte del bacino della valle dell’Ofanto e, oltre a essere bagnato dall’omonimo fiume, che funge amministrativamente come confine territoriale tra Barletta e Margherita di Savoia, ne ospita anche la foce.
Il comune di Barletta, che comprende la frazione di Canne, sito archeologico ricordato per la storica battaglia vinta nel 216 a. C. da Annibale, è stato riconosciuto come città d’arte dalla Regione Puglia nel 2005 per le sue bellezze architettoniche.

Sito istituzionale
http://www.comune.barletta.bt.it

Eventi a Barletta
http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/eventi.htm

Musei
I principali musei della città sono:

Pinacoteca De Nittis la cui sede è il Palazzo della Marra, che comprende permanentemente la collezione De Nittis e periodicamente mostre temporanee;
Museo civico e pinacoteca di Barletta la cui sede è il castello di Barletta all’interno delle cui sale sono conservate le collezioni Immesi, Gabbiani e Ricci;
Museo della Cattedrale, che oltre ai numerosi reperti cristiani di notevole pregio e valore custodisce un archivio di oltre duemila pergamene e manoscritti, alcuni dei quali risalenti al IX secolo;
Casa – Museo Cafiero, ossia la residenza dell’anarchico Carlo Cafiero, nato a Barletta;
Antiquarium di Canne, il museo presente nel sito archeologico di Canne, che documenta gli insediamenti umani nel territorio di epoca preistorica, classica, apulo – greca e medievale. Presenta inoltre una ricca collezione di vasi dauno – peucezi dipinti a disegni geometrici risalenti al IV – III secolo a. C. , provenienti dai sepolcreti di Canne;
Tesoro della basilica del Santo Sepolcro, custodito nella omonima basilica e che comprende diverse oreficerie sacre, alcune delle quali provenienti dalla Palestina;
Chiesa Greca di Santa Maria degli Angeli che al suo interno conserva l’antica iconostasi, che occupa l’intera parete minore della chiesa.

Architetture civili

Palazzo della Marra
Palazzo della Marra è uno dei più prestigiosi esempi di architettura barocca in Puglia. Sin dalla metà del Cinquecento, è stato dimora d’importanti famiglie aristocratiche. [68] Costruito su tre livelli, l’edificio è caratterizzato, sul fronte principale, da un balcone la cui facciata risulta riccamente ornata, sorretto da cinque mensole ornate da mostri, cani e grifi. La corte centrale presenta un loggiato e colonne che sorreggono archi. È sede al secondo piano, in maniera permanente, della Pinacoteca De Nittis.
Palazzo Santacroce
È ubicato esattamente di fronte alla facciata principale del duomo, tanto da occuparne un’ampia area del sagrato che in precedenza era di dimensioni maggiori. [69] La facciata principale presenta il piano terra bugnato e quello superiore caratterizzato da una perfetta simmetria delle bucature. Il portale d’accesso è dotato di un arco a sesto acuto, inquadrato da una cornice. In asse si trovano poi il balcone di rappresentanza e infine un timpano triangolare.
Palazzo de Leone Pandolfelli
Si trova in via Cavour, lungo l’antica “Strada del cambio”. Le prime notizie su questo palazzo risalgono al 1418; sono attestati ulteriori rifacimenti durante la metà del XVI secolo. La facciata principale è scandita ai livelli superiori da lesene che intervallano aperture su un balcone che corre lungo l’intero fronte.
Villa Bonelli
Villa Bonelli costituisce un esempio unico nel territorio barlettano di villa extra moenia, circondata da giardini che custodiscono specie arboree tipiche della regione. Villa Bonelli conobbe il suo massimo splendore nei primi decenni del XIX secolo, quando i lavori di restauro e di ampliamento voluti dal conte Raffaele e da suo figlio Giuseppe ne fecero una delle più belle ville di Puglia. È costituita da un salone delle feste, da una cappella, scuderie e un “giardino eclettico” corredato da fontane, serra e un campo di minigolf. Ai primi del Novecento l’edificio e il parco cominciarono a conoscere un declino che avrebbe portato alla chiusura del complesso. La villa è stata restituita ai cittadini nel corso del 2008 in seguito a lavori di riqualificazione che ne hanno permesso il ritorno al suo antico splendore.

Tra gli altri palazzi presenti in città si ricordano:
Palazzo Bonelli
Palazzo Bruotschy
Palazzo de Martino
Palazzo degli Arcivescovi Nazareni
Palazzo dell’arco
Palazzo della Corte
Palazzo Esperti
Palazzo Gentile
Palazzo Gran Priore
Palazzo Marulli
Palazzo Cafiero

Teatro Curci
Il teatro comunale di Barletta, intitolato al compositore Giuseppe Curci, è situato nel pieno centro cittadino, di fronte al Palazzo di Città. L’odierno teatro fu progettato nel 1866 e inaugurato nel 1872.[73] Il primo spettacolo vide l’esecuzione della sinfonia L’Italia redenta, opera del compositore e direttore d’orchestra barlettano Giuseppe Curci. Nel 1960 il teatro fu chiuso perché in precarie condizioni e fu riaperto solo dopo una lunga serie di restauri terminati nel 1977.

Monumenti e statue

Monumento ai caduti in guerra
Inaugurato il 18 marzo 1929,[90] si erge nell’omonima piazza Caduti in Guerra nei pressi dell’antico Palazzo delle Poste, su un’aiuola circolare e costituito da un basamento marmoreo sul quale si imposta un ampio blocco di forma pressoché quadrangolare, terminante con una stele di colore bianco, a memoria dei compatrioti venuti a mancare durante la prima guerra mondiale. Sulla parte superiore del blocco di colore bianco è incisa la scritta Barletta ai suoi prodi figli caduti in guerra seguita dalle due date MCMXV (1915) e MCMXVIII (1918). Al momento della costruzione la stele era sovrapposta ad una fascia bronzea raffigurante dei soldati colti nell’attimo dell’ultimo sacrificio per la patria. Durante la seconda guerra mondiale questa fu però asportata e donata allo Stato per farne delle munizioni.[91] A memoria di questo ulteriore sacrificio è stata posta in seguito una lastra commemorativa su cui è incisa la significativa frase Demmo anche il bronzo che eternava il nostro sacrificio. Nei suoi pressi, precisamente dinanzi alla parete laterale del Palazzo delle Poste il 12 settembre 1943 avvenne l’eccidio compiuto dai tedeschi ai danni di dieci vigili urbani e due netturbini.[92] Monumento a Massimo d’Azeglio
Nel 1880 l’amministrazione comunale, per volere del sindaco Francesco Paolo De Leone, eresse, nella piazza omonima, un monumento dedicato a Massimo d’Azeglio ad opera dello scultore locale Giuseppe Manuti, in segno di riconoscenza per aver reso celebre, mediante il suo romanzo dal titolo Ettore Fieramosca l’epica Disfida. La statua è stata recentemente restaurata e la conclusione dei lavori è stata onorata con l’inaugurazione da parte del sindaco Nicola Maffei, preceduta da un ritratto del politico e scrittore barlettano nel Teatro Curci.

Siti archeologici

Nel territorio barlettano è presente il sito archeologico di Canne, ossia il luogo in cui nel 216 a.C. si svolse l’omonima battaglia che vide i cartaginesi di Annibale prevalere sui romani. Il sito archeologico è caratterizzato dalla duplice presenza dell’Antiquarium e del Parco Archeologico con le rovine della cittadella medievale, distrutta definitivamente nel 1083. Nei dintorni della cittadella sono stati ritrovati i resti di un villaggio apulo, quelli di una necropoli ed un menhir alto circa tre metri, scoperto nel 1938.[94] Tra il 2002 e il 2005 sono state condotte indagini archeologiche nell’area del complesso termale di San Mercurio, che hanno messo in luce una cisterna con il relativo impianto idrico. Nell’estate del 2008 l’Amministrazione comunale, d’intesa con l’Archeoclub, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e la Direzione dell’Antiquarium di Canne della Battaglia, ha promosso un campo di ricerca didattico di scavo archeologico, al fine di recuperare e valorizzare il territorio cannese e in particolar modo il complesso termale

Barletta. (13 ottobre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 14 ottobre 2018, 01:28 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Barletta&oldid=100317087.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 dicembre 2020
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Luogo

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Barletta, 76121 Italia + Google Maps