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Bazzani, Paggiaro, Somensari, Terreni, Veronese. Mostre personali

domenica 14 Settembre 2025 - domenica 12 Ottobre 2025
Bazzani, Paggiaro, Somensari, Terreni, Veronese. Mostre personali

sede: Casa Museo Sartori (Castel d’Ario, Mantova).

La Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (MN), presenta le 5 mostre personali degli artisti Nilo Bazzani, Vilfrido Paggiaro, Anna Somensari, Elio Terreni, Sabrina Veronese, contestualmente alla mostra “Vedutismo inciso 100 acqueforti di Guido Resmi e Pericle Menin“.

Le cinque mostre personali, che sono allestite in cinque sale della “Casa Museo Sartori” una per ciascun artista, illustrano il lavoro originale dei pittori, mettendo in luce le peculiarità e gli sviluppi creativi ed estetici individuali.
Nilo Bazzani presenta la mostra “Oltre il confine del sogno”, di Vilfrido Paggiaro la mostra “La giusta distanza”, Anna Somensari la mostra “untemposenzatempo”, Elio Terreni la mostra “Espansioni e Mutazioni” e Sabrina Veronese la mostra “Viaggio nel cosmo”.

NINO BAZZANI. OLTRE IL CONFINE DEL SOGNO
Nilo Bazzani, artista veronese nato nel 1957, dopo gli studi artistici ha mantenuto un vivo e costante interesse per la pittura e il mondo dell’arte. Ha lavorato nell’ambito ed ha esposto, fin dal 1977, in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Nel corso della sua attività di decoratore d’arte, integrata da progetti per la ricerca e lo sviluppo di nuovi modelli nel campo della decorazione e della pittura, ha avuto modo di affinare tecniche pittoriche diverse, in continua evoluzione concettuale. Negli ultimi anni ha avvertito il bisogno di semplificare, di sintetizzare e ridurre a un grado di essenzialità le sue tematiche pittoriche. Un lavoro di ricerca, che punta alla rappresentazione di un’idea. Agglomerati urbani, figure stilizzate, profili indefiniti che si fondono con campiture quasi astratte, flash, visioni, pensieri di una società che vive freneticamente senza il tempo di fermarsi ad osservare e riflettere. Le figure malinconiche concentrano in sé la solitudine e l’inquietudine, ma sono sempre animate dall’eros. Una ricerca che tende a spogliarsi del superfluo per arrivare direttamente all’anima.

VILFRIDO PAGGIARO. LA GIUSTA DISTANZA
Vilfrido Paggiaro (Mogliano Veneto (TV), 1952 – Treviso, 17 ottobre 2024), architetto e pittore. Negli anni Settanta inizia ad occuparsi di grafica realizzando opere astratte a monocromo che gli permettono di avviare uno studio rigoroso sulla forma pura, rivolto a perseguire un’idea di equilibrio basata su precisi rapporti proporzionali. Nel decennio successivo si orienta verso un linguaggio figurativo che, nella sintesi formale e nelle scelte tematiche, mostra una certa influenza della Pop-Art. Dagli anni Novanta ad oggi, come ha osservato il critico Rosario Pinto, “l’ambito creativo all’interno del quale Vilfrido Paggiaro sviluppa il proprio percorso artistico è quello che potremmo definire di discendenza dalla stagione fertilissima che ha segnato, negli anni tra le due guerre mondiali, sia la temperie della Nuova Oggettività che quella, peraltro strettamente collegata, del Realismo Magico”. La sua originale cifra stilistica è stata, inoltre, ben sottolineata dal critico Lucio Scardino: “Il suo “realismo magico” è riferito in realtà all’incantato mondo di Donghi e di Cagnaccio, ma ammorbidito dall’impeccabile ductus grafico e dall’impiego sapientissimo dell’aerografo e di toni pastellati usati anche negli olii. Paggiaro continua a comporre un affascinante caleidoscopio (…) usando una lentezza esecutiva che lo avvicina a quello di un antico miniaturista; tuttavia straordinariamente il risultato raggiunto dopo mesi di lavoro è quello di un forte dinamismo, quasi futurista nell’accezione aeropittorica”. Ed è proprio nell’ambito di una personale riscoperta dell’aeropittura (sfrondata da ogni retorica guerrafondaia di matrice marinettiana) che si collocano i lavori più recenti.

ANNA SOMENSARI. UNTEMPOSENZATEMPO
Anna Somensari è nata a Mantova. Da sempre appassionata di pittura, a partire dagli anni Novanta si dedica interamente a questa disciplina artistica. Ha partecipato a numerose mostre, collettive e personali, a: Mantova, Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Venezia. Alcune sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero. Nella sua elaborazione pittorica c’è stata una continua evoluzione. Tra i vari periodi si distingue quello legato ai “vecchi muri” riprodotti su tela di sacco. Ora, l’artista è orientata verso un Astrattismo simbolico di stampo Concettuale; il pensiero, infatti, è sempre alla base del suo lavoro.

ELIO TERRENI. ESPANSIONI E MUTAZIONI
Elio Terreni, pseudonimo di Cornelio Terreni, pittore, grafico, poeta e scrittore, è nato a Goito (Mantova), dove risiede. Dopo essersi laureato in Economia presso l’Università di Parma, inizia a insegnare negli Istituti di Istruzione Superiore. Sin da adolescente porta avanti anche la sua personale indagine artistica; i suoi studi si estendono, via via, dal disegno alla pittura, alla fotografia e all’arte digitale.

SABRINA VERONESE. VIAGGIO NEL COSMO
Sabrina Veronese è un’artista poliedrica e completa, veneta di origine vive e lavora a Reggio Emilia. Visionaria sin dall’infanzia ha dimostrato un’attitudine naturale e spontanea per il disegno e l’uso dei colori. Consegue la Maturità Magistrale, è Maestro d’Arte e Membro dell’Accademia Italiana di Arte e Letteratura di Roma. Negli ultimi anni riesce a innovare e personalizzare l’antica tecnica dell’affresco e le opere sono create inserendo e plasmando con la spatola elementi della terra come polvere di quarzo, gesso, pietre, sassi, legno, metalli e colori a olio ricchi di pigmenti cangianti creando una sorta di bassorilievi a dar risalto alla sua poetica di immaginalista visiva.

Inaugurazione
Domenica 14 Settembre alle ore 11:00

Immagine in evidenza
(part.)

Dettagli

Luogo

  • CASA MUSEO SARTORI
  • Via XX Settembre, 11/13/15
    Castel d'Ario, Mantova 46033 Italia
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