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Beat Streuli. NYChiasso

martedì 18 Maggio 2021 - sabato 26 Giugno 2021

Beat Streuli. NYChiasso

sede: Consarc Galleria (Chiasso, Svizzera).

La mostra con le opere di Beat Streuli nasce da lontano e precisamente dall’invito che la Biennale dell’immagine gli rivolse nel 2014 per produrre un lavoro site specific sulla città di Chiasso in occasione della nona edizione del Festival di fotografia.

Streuli è abituato a lavorare nelle metropoli del mondo, dove i suoi interventi sono ospitati nei musei e visibili su grandi architetture urbane e spazi pubblici. Chiasso poteva sembrargli una cittadina troppo piccola e troppo calma. In realtà, già durante la prima visita, l’artista rimane colpito dalla vivacità che si percepisce (era in pieno svolgimento la manifestazione annuale Chiasso Letteraria).
Poi, la seconda volta che Beat Streuli torna a Chiasso con la moglie Marie per un’altra serie di riprese, la città è invasa dalla folla di Festate 2014 e da una marea di tifosi che assistono ai Campionati di Calcio in piazza della Posta. Per l’autore, questa cittadina senza vocazione turistica si rivela in realtà in tutto il suo carattere urbano, con una precisa identità di città su un confine.

A 7 anni da queste riprese e dopo più di un anno dall’inizio di una pandemia che coinvolge il mondo intero, ci sembra arrivato il momento giusto per riproporre questi scatti chiassesi di Beat Streuli che saranno accoppiati con i suoi scatti newyorchesi.
Forse il binomio NYChiasso sembrerà azzardato, ma c’é chi dice che la luce di Manhattan è simile a quella di Chiasso.
E noi ci vogliamo credere.
Daniela e Guido

Da molti anni Beat Streuli lavora sui corpi e sui volti dell’umanità contemporanea, su di noi, che siamo gli abitanti del pianeta Terra e ci muoviamo nelle strade e negli spazi delle metropoli e delle città grandi e piccole del mondo globalizzato dall’economia, tutti un po’ simili, guidati dagli stessi consumi e dagli stessi modelli di vita, ovunque viviamo. Le fotografie e le riprese video che realizza nelle strade danno vita a proiezioni, spesso di grandi dimensioni, con figure in movimento, oppure a gigantesche immagini collocate su billboard, muri, vetrate di musei, edifici, pareti interne ed esterne di università, ospedali, luoghi pubblici, in stretto dialogo con le strutture architettoniche: le immagini tornano così negli stessi luoghi nei quali le persone sono state riprese, in un rispecchiamento tra vita vera e vita rappresentata, venendo a far parte esse stesse dell’habitat umano. Talvolta invece concludono il loro percorso in stampe fotografiche che stanno sulle pareti di una stanza, offrendosi a una fruizione ravvicinata. Le persone, che sono massa composta di esseri generici e anonimi ma allo stesso tempo individui irripetibili, sono semplicemente riprese mentre camminano o sostano nelle strade. Senza alcuna enfasi retorica, senza ricerca di stili forzati, senza rincorrere momenti speciali della vita, senza cercare accadimenti, ma solo osservando, secondo un metodo essenziale che si rafforza e diventa sempre più esatto nel tempo Beat Streuli costruisce una continua e grandiosa narrazione di stampo seriale del transitare degli esseri umani nella strada, luogo assoluto che appartiene a tutti e a nessuno. Il suo metodo di lavoro è potenzialmente senza fine: una volta fotografate queste figure, le riguarda, le sceglie, le reinquadra e le compone tra loro, quasi un collage, struttura linguistica che ben conosce, in opere assai articolate che parlano del continuo movimento delle esistenze urbane contemporanee. Il susseguirsi delle figure crea una sorta di scrittura, quasi una partitura musicale che dà il via a sequenze fotografiche, alternanze di ombre, luci, colori, proiezioni che hanno il ritmo della strada stessa. Ogni figura appartiene alla massa ma, semplice frammento ritagliato dalla folla, è colta nella sua solitudine. I volti e i corpi ci appaiono ben visibili, unici, quasi sculture nella luce di quel momento, anche se irrimediabilmente omologati dalle leggi delle mode e dei consumi. Sono figure nello spazio pubblico, cellule dell’immenso corpo della città, ma al tempo stesso sono colte in un piccolo momento di vita privata, nell’intimità dei loro pensieri: in questa coincidenza tra pubblico e privato sta la loro verità e la loro contemporaneità.
Roberta Valtorta

Dettagli

Inizio:
martedì 18 Maggio 2021
Fine:
sabato 26 Giugno 2021
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

CONSARC GALLERIA
Via Gruetli 1
Chiasso, CH-6830 Svizzera
+ Google Maps
Telefono:
+41 91 6837949
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