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Bosch, Brueghel, Arcimboldo – Spettacolo di arte digitale

mercoledì 14 novembre 2018 - domenica 26 maggio 2019

Bosch, Brueghel, Arcimboldo - Spettacolo di arte digitale

sede: Arsenali Repubblicani (Pisa).

La mostra multimediale “Bosch, Brueghel, Arcimboldo” arriva a Pisa: 54 proiettori offrono al pubblico una totale immersione nelle opere attraverso una combinazione di immagini, suoni, musiche e tecnologia. 30 Minuti di spettacolo ricco di 2:000 immagini (in scala 1:1500) proiettate su 1000 mq e di musiche che vanno dai “Carmina Burana” di Carl Orff a “Le quattro stagioni” di Vivaldi fino alla versione tributo del 2012 di “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin: gli Arsenali si popolano così di innumerevoli creature fantastiche e allegoriche dai colori vivi e cangianti in un’atmosfera lirica e poetica.
Alchimia, religione e astrologia; vanità, tentazioni e vizi: questi i temi raffigurati da Bosch, Brueghel e Arcimboldo con un acuto senso del dettaglio che circondano il visitatore a 360 gradi.

Lo spettacolo – diviso in tre tempi – si apre con un prologo ispirato alla creazione del mondo di Bosch – Il Giardino delle delizie – e si dipana sulle pareti, sulle vetrate e il pavimento che diventano la tela di opere quali Ascesa all’Empireo (1500, Bosch), Il giardino dell’Eden e la Caduta dell’uomo (1615 ca. , Brueghel e P. P Rubens), Paesaggio fluviale (Brueghel), Allegoria della Musica (Brueghel), Terra (1570 ca. , Arcimboldo), Il Giudizio universale (Bosch), Torre di Babele (1563, Pieter Brueghel il Giovane), Primavera (Arcimboldo), Quattro stagioni in una testa (1590 ca. , Arcimboldo).
Le scene oniriche e surreali, colme di personaggi bizzarri fanno vedere mondi incantati dei quali vien il desiderio di varcare la soglia per un viaggio tra universi affascinanti che il visitatore potrà scrutare nei minimi dettagli come solo uno studioso con la sua lente di ingrandimento a pochi millimetri dalla tela.

LO SPETTACOLO
Schiuse le ali del prologo, inizia la prima parte dello spettacolo che è dedicata al mondo idealizzato da Bosch con i suoi personaggi mistici e grotteschi, allegorie di luoghi demoniaci fatti di tentazioni e visioni armoniose di una realtà precedente al peccato originale. Lo spettacolo continua mettendo in scena la dinastia dei Brueghel: la rappresentazione della vita quotidiana e del paesaggio fiammingo con le sue feste delle stagioni, le danze e i banchetti proiettano il pubblico nei momenti di autentica allegria popolare. La terza parte porta dal paesaggio al villaggio, dalle piazze agli interni come invitati a un grande banchetto dove abbondano tavole colme di frutti e selvaggina. Sono le nature morte che si ricompongono in ritratti antropomorfi sotto il pennello di Arcimboldo, come in un domino di maestria e fantasia. Con l’epilogo si torna al Giardino delle delizie del prologo, ora in una visione contemporanea: un finale fuori dal tempo e dallo spazio, con la possibilità per il pubblico di muoversi in un giardino incantato popolato da creature straordinarie. Un viaggio non solo visivo ma anche sonoro. Il susseguirsi delle immagini è accompagnato da scelte musicali diverse tra loro e volutamente forti: una composizione contemporanea di Luca Longobardi per Soprano, Archi ed Elettronica per il Prologo, i Carmina Burana di Carl Orff per la prima parte, Le quattro stagioni di Vivaldi per la seconda, i Quadri di un’Esposizione di Mussorgsky orchestrati da Maurice Ravel per la terza parte. A concludere, Stairway to Heaven dei Led Zeppelin nella versione tributo del 2012 che trasformano l’ambiente in un concerto rock e chiudono il percorso iniziato con il prologo, un viaggio su piani contemporanei delle diverse epoche musicali dove ogni opera è classica, consacrata cioè a modello in ogni sua sfumatura.

REVE 2.0
(Intramezzo) di Massimiliano Siccardi, Ginevra Napoleoni, Gianfranco Iannuzzi – colonna sonora
Luca Longobardi
Una sinestetica immersione nell’essenza dei colori e dei suoni. Reve 2. 0 non è un sogno ad occhi aperti ma un viaggio nelle sinapsi della cognizione dove ogni cosa assume un’entità diversa conducendo in una catalogazione del reale definita dagli stilemi di una nuova percezione. Una sorta di realtà aumentata analogica nella quale i nostri sensi diventano l’accessorio sensoriale per eccellenza. Dalla Città Luna Park all’Universo Archetipico, passando per la Città dell’Inconscio, tra foreste magiche e acquari abissali: immagini e musica raccontano la bellezza oggettiva della fruizione in una contemporanea celebrazione dello spettro emotivo.

Prodotta in Francia da Culturespaces a Carrières de Lumières, la mostra è prodotta in Italia dal Gruppo Arthemisia e Sensorial Art Experience e con il supporto di Banca di Pisa e Fornacette.
Autori dello spettacolo sono Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto, Massimiliano Siccardi e Luca Longobardi per la parte musicale.

Luogo

ARSENALI REPUBBLICANI
Via Bonanno Pisano, 2
Pisa, 56126 Italia
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