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Caltanissetta – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 gennaio 2018 - giovedì 31 dicembre 2020

Caltanissetta - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Caltanissetta).

Caltanissetta è un comune italiano, capoluogo dell’omonimo Libero Consorzio comunale in Sicilia.
Situata nell’entroterra siciliano, a 568 m s.l.m., in termini di popolazione residente è la nona città della Sicilia, e seconda in provincia dopo Gela. I suoi abitanti sono detti nisseni.
I primi ad abitare il territorio circostante furono i Sicani, che si stanziarono in diversi villaggi a partire dal XIX secolo a.C., ma l’odierna città fu fondata verosimilmente nel X secolo durante il dominio degli Arabi in Sicilia, ai quali si deve l’origine del toponimo “Caltanissetta”, sebbene siano state formulate nel tempo anche ipotesi alternative. Trasformata in feudo dai Normanni, dopo varie vicissitudini passò nel 1405 sotto il dominio dei Moncada di Paternò, che furono i titolari della contea di Caltanissetta fino al 1812; della nobile famiglia rimane il secentesco Palazzo Moncada, in stile barocco. A partire dall’Ottocento conobbe un notevole sviluppo industriale grazie alla presenza di vasti giacimenti di zolfo, che la resero un importante centro estrattivo; l’importanza che rivestì nel settore solfifero le valse l’appellativo di “capitale mondiale dello zolfo”, e nel 1862 vi fu aperto il primo istituto minerario d’Italia. Negli anni trenta visse un periodo di fermento culturale, nonostante le censure del fascismo, tanto che Leonardo Sciascia la definì una “piccola Atene”. Nel secondo dopoguerra il settore estrattivo entrò in crisi, e con esso tutta l’economia del territorio, che oggi si basa prevalentemente sul settore terziario.
Tra i principali luoghi di interesse vi sono i ruderi del castello di Pietrarossa (probabile fortezza araba), l’abbazia di Santo Spirito (XII secolo), la Cattedrale (XVI secolo), l’ex collegio gesuitico con l’annessa chiesa di Sant’Agata (XVII secolo), la chiesa San Sebastiano (XIX secolo) e diversi palazzi monumentali realizzati nell’Ottocento sui due corsi principali del centro storico, corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele. Sul monte San Giuliano, che sovrasta la città, si trova il monumento al Redentore, mentre sul colle Sant’Anna si erge l’antenna Rai, la struttura più alta d’Italia.
Sono famosi i riti della Settimana Santa di Caltanissetta, in particolare la processione delle vare del Giovedì Santo. È sede di eventi sportivi di rilievo nazionale, tra cui la storica cronoscalata della Coppa Nissena e il più recente torneo professionistico di tennis “Città di Caltanissetta”.

Sito istituzionale
https://comune.caltanissetta.it/

Eventi a Caltanissetta
https://comune.caltanissetta.it/ufficio-cultura/ufficio-cultura.html

Eventi

I principali eventi che si svolgono in città sono:
Festival Città di Caltanissetta, festival canoro giunto alla 27ª edizione nel 2018;
Kalat Nissa Film Festival, festival cinematografico giunto all’8ª edizione nel 2018;
Betlemme agli Angeli, presepe vivente che si tiene dal 2009, dalla notte di Natale fino all’Epifania, nel quartiere degli Angeli.

Musei e gallerie

Museo archeologico
A partire dal 2006, ha sostituito il museo civico, che si trovava nei pressi della stazione centrale; è sito accanto all’abbazia di Santo Spirito, nell’omonima contrada, ospitato in un moderno stabile opera dell’architetto Franco Minissi. Nel museo sono raccolti un gran numero di reperti archeologici relativi ai primi insediamenti nell’area della valle del Salso e del territorio limitrofo. I siti da cui proviene la maggioranza delle testimonianze sono le necropoli di Mazzarino e i siti indigeni di Gibil Gabib e Sabucina, situati a pochi chilometri dal centro abitato di Caltanissetta. Essi erano posti su alture a controllo del fiume Salso, una delle principali vie di penetrazione commerciale e militare dell’antichità. Le collezioni, tra le più importanti della Sicilia, comprendono corredi, vasi attici decorati a figure rosse, utensili e manufatti di bronzo e di ceramica. Al suo interno è custodito il celebre sacello di Sabucina.

Museo mineralogico, paleontologico e della zolfara
Ospitato in passato all’interno dell’istituto ex-minerario “Sebastiano Mottura”, è stato trasferito in una sede adiacente più moderna e funzionale struttura realizzata ad hoc, inaugurata il 15 dicembre 2012. Il museo, mediante l’esposizione di minerali (in particolare campioni di zolfo, rocce, fossili e attrezzature specifiche) testimonia l’attività svolta in passato di sfruttamento delle varie miniere per l’estrazione dello zolfo presenti sul territorio nisseno. Al suo interno sono custodite collezioni di minerali e fossili, oltre a pezzi di particolare pregio mineralogico. Sono inoltre esposte anche cartine geologiche e piani topografici delle zolfare, nonché una ricca collezione di foto d’epoca. Presente anche una collezione di macrofossili, catalogati in ordine stratigrafico, dal periodo Siluriano al Quaternario.

Galleria civica d’arte
Occupa parte del Palazzo Moncada e ospita mostre permanenti e temporanee. Nel 2010 è stato inaugurato all’interno della galleria il museo Tripisciano: si tratta di una mostra permanente delle opere dello scultore nisseno Michele Tripisciano, donate dallo stesso artista al Comune al momento della morte; si tratta di sculture prevalentemente in gesso, ospitate all’interno di quattro sale suddivise per area tematica. Inoltre all’interno della galleria sono ospitate anche altre opere di artisti locali, tra cui Giuseppe Frattallone e Francesco Guadagnuolo.

Museo diocesano
Sito in viale Regina Margherita, presso il Vescovado, ospita diverse collezioni, provenienti da molte chiese del territorio che offrono un’ottima testimonianza del fermento culturale degli artisti locali fra Seicento e Settecento. All’interno sono custoditi numerosi dipinti, vasi d’argento, paramenti sacri, arredi e preziosi codici miniati.

Museo d’arte contemporanea
Si trova nella salita Matteotti e ospita mostre temporanee. Inaugurato nel 2017, è stato realizzato utilizzando i locali sotterranei di un rifugio antiaereo costruito durante la seconda guerra mondiale. Si compone di dieci ambienti collegati a un corridoio centrale, corrispondenti al vecchio rifugio, e un nuovo locale realizzato all’ingresso della struttura. L’esterno è caratterizzato da una struttura curvilinea in ferro.

Esposizione delle vare
È allestita nelle sale seminterrate della parrocchia di San Pio X, in via Napoleone Colajanni, e ospita le sedici vare, i gruppi scultorei in gesso e cartapesta realizzati nella seconda metà dell’Ottocento, che sfilano per le vie del centro storico durante la sera del Giovedì Santo. La proposta di trasferire le vare nel nuovo “museo delle Vare”, realizzato ad hoc nel palazzo ex GIL, non ha avuto seguito a causa dell’opposizione dei proprietari delle vare, restii a trasferirle nei nuovi locali.

Siti archeologici

All’interno del perimetro urbano della città di Caltanissetta è presente il parco archeologico Palmintelli.
I principali parchi archeologici presenti al di fuori del centro abitato sono:
gli scavi archeologici di Sabucina
gli scavi archeologici di Gibil Gabib

Palmintelli
il parco archeologico di Palmintelli è situato in una zona centrale della città, a ridosso del viale della Regione. Il sito è venuto alla luce a seguito degli scavi condotti nel 1988. Originariamente la zona su cui adesso sorge il parco ospitava un complesso funerario di tombe a grotticella risalente all’età del bronzo, di cui solo una è rimasta intatta. È ben visibile l’ingresso rettangolare della tomba, a pianta regolare e soffitto piatto, nella quale sono stati ritrovati diversi reperti archeologici, alcuni dei quali custoditi presso il Museo archeologico di Caltanissetta.

Sabucina
Si trova ad est della città. La sua scoperta è relativamente recente, infatti fu solo negli anni sessanta che venne intrapresa la prima campagna di scavi. Nel sito sono stati individuati insediamenti che si susseguirono dall’età del bronzo antico (XX-XVI secolo a.C.) alla fase di ellenizzazione, fino al periodo romano.
Gibil Gabib
È situato a circa cinque chilometri dal capoluogo nisseno, su una collina dalla quale si domina il versante sud-orientale della valle del Salso. Il sito, costituito da tre piatteforme digradanti verso sud-est, fu sede di insediamenti preistorici indigeni e di età greca. Gli scavi in quest’area furono iniziati alla metà dell’Ottocento e vennero ripresi con maggiore vigore negli anni cinquanta del secolo scorso, con le ricerche condotte da Dinu Adameșteanu. L’ultima, infine, risale al 1984. Proprio intorno alla metà del Novecento vennero portati alla luce alcuni ambienti risalenti al VI secolo a.C., parti della cinta muraria e alcuni oggetti di ceramica riferibile alla facies di Castelluccio Bronzo Tardo, mentre negli anni ottanta è stato riportato alla luce un vero torrione di difesa della metà del VI secolo a.C. Tale scoperta si è rivelata di notevole importanza, poiché ha consentito di chiarire la destinazione delle cinte murarie rinvenute quasi trenta anni prima.
Dagli scavi presso gli ambienti sono stati rinvenuti vasi, oggetti di uso quotidiano, piatti e lucerne. Sono state inoltre ritrovate anche una statua di divinità fittile femminile e una testina fittile di offerente che testimoniano l’esistenza di vari spazi dedicati al culto ed alla venerazione nell’abitato. Ai piedi dell’altura si estendevano due necropoli da cui provengono i corredi con ceramica a figure rosse siceliota.

Archivi e biblioteche

Archivio di Stato
Fu istituito nel 1843 come archivio alle dipendenze della provincia borbonica di Caltanissetta, e tale rimase anche dopo l’Unità d’Italia, fino al 1932, quando i vecchi archivi borbonici passarono sotto la diretta giurisdizione statale; dal 1975 le competenze sono transitate al Ministero dei beni e delle attività culturali. Al suo interno conserva, tra gli altri, gli archivi notarili sino al 1903, gli archivi delle Corporazioni religiose soppresse dopo il 1866, l’archivio del Corpo delle miniere, e l’archivio storico del comune di Caltanissetta sino al 1860. L’edificio che lo ospita è stato realizzato ad hoc nel 1969 su progetto dell’architetto Salvatore Cardella; si compone di una vistosa torre di dieci piani, adibita a locali di deposito, e di una struttura di due piani in cui sono allocati gli uffici.
Biblioteca Scarabelli
Si trova nei locali del secentesco ex collegio dei Gesuiti, attiguo alla chiesa di Sant’Agata. Istituita nel 1862, la biblioteca possiede un patrimonio composto da oltre 140 mila volumi e quasi trecento manoscritti, derivante da donazioni di privati e da confische ai danni di alcuni ordini religiosi del passato. Fortemente voluta dal prefetto Domenico Marco, deve il nome a Luciano Scarabelli, professore piacentino che contribuì alla crescita del patrimonio librario attraverso numerose donazioni; un’altra figura chiave fu il bibliotecario Calogero Manasia. La biblioteca conta anche una sezione esterna nel villaggio Santa Barbara.
Biblioteca diocesana
È ospitata al pian terreno del palazzo vescovile, nei locali attigui all’auditorium del museo diocesano. Fu fondata nel 1904 dal vescovo Ignazio Zuccaro con l’intento di custodire i libri lasciati dal suo predecessore Giovanni Guttadauro che confluirono nel fondo antico. Si deve a monsignor Giovanni Speciale il riordino della biblioteca e la schedatura dei volumi; alla sua morte lasciò circa settemila volumi chee costituiscono il fondo a lui intitolato. Oggi il patrimonio è costituito da circa 47 mila volumi tra cui opere di teologia, spiritualità, letteratura italiana e straniera, lingua e letteratura greca e latina, arte, filosofia, storia, storia della Chiesa, patrologia, oratoria, scienze giuridiche, scienze, matematica, musica e pubblicazioni di vario interesse. È dotata anche di un’emeroteca.
Altre biblioteche minori sono la biblioteca della Corte d’appello di Caltanissetta e la biblioteca di cultura generale e di studi ambientali della sezione nissena di Italia Nostra.

Caltanissetta. (29 settembre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 14 ottobre 2018, 09:02 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Caltanissetta&oldid=99949111.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – CALTANISSETTA
Caltanissetta, 93100 Italia + Google Maps