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Caravaggio. San Girolamo Scrivente

mercoledì 9 novembre 2016 - domenica 19 febbraio 2017

sede: Pinacoteca Ambrosiana (Milano).

La Pinacoteca Ambrosiana di Milano si arricchisce di un prezioso gioiello proveniente dalla Galleria Borghese di Roma.
Si tratta del San Girolamo scrivente, capolavoro dipinto da Caravaggio agli inizi del Seicento, che per tre mesi sostituirà, nel percorso museale dell’Ambrosiana, la Canestra di frutta che sarà esposta nella rassegna sul Caravaggio, in programma proprio alla Galleria Borghese nel prossimo inverno.
L’iniziativa si completa con otto disegni, conservati in Ambrosiana che analizzano l’evoluzione dell’iconografia di San Girolamo, così com’è stata illustrata da Albrecht Dürer (San Girolamo nello studio), Giulio Romano (San Girolamo traduce la Bibbia), Guercino (San Girolamo nel deserto), Giuseppe Nuvolone (San Girolamo), Donato Creti (San Girolamo nel deserto), Giacomo Zoboli (L’ultima comunione di San Girolamo), Isidoro Bianchi (San Gregorio e San Gerolamo), Giovanni dell’Opera (San Girolamo tormentato).
Il San Girolamo scrivente (olio tela, cm 112×157) è citato per la prima volta dallo storico Giacomo Manilli che lo registrava nel 1650 nella ‘Stanza del Moro’ di Villa Borghese. Il dipinto presenta il santo nell’aspetto del penitente mentre, assorto nella lettura, allunga il braccio per intingere la penna nel calamaio. L’immobilità del santo si estende nell’ambiente (un interno appena accennato con una scrivania ingombra di volumi) costruito per piani paralleli assecondati dalle tracce di quella luce che rivela gli oggetti.
La modernità della stesura pittorica e la maturità compositiva inducono a datare la tela, tra la fine del 1605 e i primi mesi del 1606, ovvero ai momenti estremi della fase romana del Caravaggio, in continuità con la Cena in Emmaus di Brera e la Morte della Vergine del Louvre.
Com’ebbe modo di sottolineare Claudia Tempesta, “Il San Girolamo scrivente è una delle opere più sconcertanti del Caravaggio, dove l’apparente rigore geometrico della composizione è contraddetto dal luminismo pluricentrico che svolge un nuovissimo compito sia dal punto di vista della composizione figurativa che di commento morale.
L’opera è un dialogo della luce e dell’ombra: la luce chiara colpisce le pagine aperte su cui è posato il teschio: solo in presenza della morte si comprende e s’illumina il libro della vita”.

Accompagna la mostra un catalogo Nomos Edizioni.
A corollario dell’iniziativa, saranno organizzati degli appuntamenti che approfondiranno le tematiche proposte dalla mostra, secondo vari tagli che vanno dalla storia dell’arte alla teologia.

Dettagli

Inizio:
mercoledì 9 novembre 2016
Fine:
domenica 19 febbraio 2017
Categoria Evento:

Luogo

PINACOTECA AMBROSIANA
Piazza Pio XI, 2
Milano, 20123 Italia
+ Google Maps
Telefono:
02 806921
Sito web:
www.ambrosiana.eu

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