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Cesare Pietroiusti. Un certo numero di cose / A certain number of things

3 Ottobre 2019 - 6 Gennaio 2020

Cesare Pietroiusti. Un certo numero di cose / A certain number of things

sede: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Sala delle Ciminiere (Bologna).

L’idea dell’esposizione la prima antologica di Cesare Pietroiusti in una istituzione museale prende avvio da una riflessione sul concetto stesso di mostra retrospettiva e sulla effettiva possibilità di rappresentare un percorso di ricerca artistica in tale formato.
Da questa indagine nasce l’idea-provocazione di Cesare Pietroiusti: autonarrarsi non solo attraverso le opere prodotte ma anche tramite oggetti, suggestioni, episodi, gesti, azioni, comportamenti, ricordi riferiti alla propria vita, a partire dall’anno di nascita, il 1955.

Il percorso espositivo nella Sala delle Ciminiere si articola attraverso l’esposizione di quelli che l’artista definisce “oggetti-anno” allestiti in ordine non rigorosamente cronologico.
Si inizia dalla foto del piccolo Cesare in braccio alla balia proteso verso un grappolo d’uva (1955) per proseguire fino al 1976 con documenti, foto, dischi, cassette (con i relativi supporti d’epoca per la riproduzione) lettere, album di disegni, temi scolastici, storie, pagelle, tessere, libri, ricordi di viaggio, poesie che tracciano una linea lungo la crescita del bambino, adolescente e giovane Cesare.
A partire dal 1977 gli oggetti si spostano prevalentemente dalla sfera personale all’attività artistica, con lavori di Pietroiusti realizzati nell’arco di quarant’anni: disegni, fotografie, video, riviste, documentazione di diverse performance, pubblicazioni, i siti web e documenti legati a mostre, lezioni e conferenze.
Ogni oggetto-anno è accompagnato da un racconto che lo inquadra e lo contestualizza in rapporto ai precedenti e ai successivi.

Gli oggetti che rappresentano gli anni dal 1955 al 2018 sono allestiti intorno all’ultimo oggetto-anno, relativo al 2019, che è collocato al centro della sala: si tratta di un opera in fieri, che si realizza grazie a un laboratorio condotto da Pietroiusti su due sedi, al MAMbo e al Grazer Kunstverein di Graz (Austria).
Il workshop coinvolge studenti e giovani artisti, con l’obiettivo di riprodurre insieme all’artista in forma fisica, performativa e narrativa, secondo un meccanismo di mise en abyme della mostra stessa, tutti gli oggetti esposti, in una forma di co-autorialità che interessa anche la fase ideativa.
L’opera scaturente dal workshop avrà come istituzione di destinazione il Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli.

La ricerca artistica di Cesare Pietroiusti, fin dal 1977, si è sviluppata fuori dalle logiche di gallerie, musei e mercato, con estrema indipendenza.
Interprete originale della pratica performativa e relazionale, l’artista si è mosso tra sperimentazione linguistica e riflessione concettuale, dimostrando un particolare interesse per situazioni e oggetti apparentemente poco significativi, paradossali, normalmente non considerati meritevoli di attenzione, indagine o rappresentazione, probabilmente in ragione della sua formazione di medico psichiatra.
Il tema della relazione nella pratica artistica, intesa come scambio bilaterale o multilaterale, è trasversale al suo lavoro, in opposizione all’autorialità a senso unico.
Il suo agire è quindi sempre sociale, interattivo, teso alla costruzione di reti: è il caso, ad esempio, dell’esperienza di Oreste, cui il MAMbo ha recentemente dedicato una mostra negli spazi della Project Room.
A partire dagli anni 2000 il lavoro di Pietroiusti si è rivolto in particolare alla riflessione sulle logiche del mercato, dello scambio denaro/merce, dei paradossi che attraversano il sistema sociale occidentale basato sul capitalismo: l’artista ha irreversibilmente trasformato banconote altrui, ha regalato migliaia di disegni originali e firmati, ha organizzato mostre in cui le opere possono essere cedute in cambio di idee, venduto storie, ingerito banconote per poi restituirle ai proprietari dopo l’evacuazione.
Alcune di queste azioni sono avvenute anche al MAMbo, dove l’artista, nel 2008, insieme a Stefano Arienti, è stato protagonista del progetto Regali e Regole.
Prendere, dare, sbirciare nel museo, che indagava le caratteristiche del museo d’arte contemporanea e le pratiche che possono consentirgli di rispondere adeguatamente alle questioni riguardanti l’autorialità, il valore dell’opera d’arte, la sua distribuzione e la sua conservazione, il rapporto con il collezionismo e la partecipazione del pubblico.

In concomitanza con “Un certo numero di cose / A certain number of things”, è in uscita una pubblicazione edita da Nero con testi di Cesare Pietroiusti che ripercorrono e arricchiscono i densi contenuti degli oggetti-anno esposti al MAMbo, corredato da immagini e da una postfazio- ne di Lorenzo Balbi. L’esposizione sarà inoltre accompagnata dall’attività di mediazione del Dipartimento educativo MAMbo e da materiali cartacei destinati al pubblico per una migliore fruizione del percorso.

Ufficio stampa: Istituzione Bologna Musei
Inaugurazione: 3 ottobre 2019 ore 18:30

Dettagli

Inizio:
3 Ottobre 2019
Fine:
6 Gennaio 2020
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

MAMBO – MUSEO D’ARTE MODERNA DI BOLOGNA
via Don Minzoni, 14
Bologna, 40121 Italia
+ Google Maps
Telefono:
051 6496611
Sito web:
www.mambo-bologna.org