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Clamor. installazione di Jacopo Belloni, Beatrice Favaretto, Giorgia Garzilli, Diego Gualandris e Pietro Librizzi

martedì 5 Ottobre 2021 - martedì 12 Ottobre 2021

Clamor. installazione di Jacopo Belloni, Beatrice Favaretto, Giorgia Garzilli, Diego Gualandris e Pietro Librizzi

sede: Sala Santa Rita (Roma).

La Sala Santa Rita ospita “Clamor”, un’installazione di Jacopo Belloni, Beatrice Favaretto, Giorgia Garzilli, Diego Gualandris e Pietro Librizzi.

“Clamor” trae origine dall’omonima pratica in uso nel Medioevo all’interno di conventi e chiese. Durante particolari momenti di crisi le icone sacre venivano poggiate a terra e percosse. Tale manifestazione violenta non aveva uno scopo iconoclasta ma, al contrario, serviva per istigare l’immagine a sprigionare la sua potenza sovrannaturale. L’aura dell’icona veniva attivata non da uno stato contemplativo ma da un’azione di corpi. La medesima pratica si può trovare in altre manifestazioni popolari, come ad esempio il carnevale, in cui elementi decorativi e scenografici vengono prodotti con lo scopo di essere successivamente distrutti attraverso un rituale collettivo. Allo stesso modo, in epoca contemporanea, le “rage room” o “stanze della rabbia” sono particolari luoghi in cui potersi sfogare distruggendo tutti gli oggetti al loro interno. Nella maggior parte dei casi vengono ridotti in frantumi beni di consumo che fanno parte dei nostri luoghi domestici.

In mostra, un gruppo scultoreo “site specific” in cartapesta e metallo abita lo spazio, una sorta di esoscheletro scomposto contenente al suo interno caramelle e dolciumi. I visitatori sono invitati a unirsi al rituale indossando e servendosi di alcuni oggetti presenti sul luogo. La volontà degli artisti è quella di dare allo spettatore, coinvolto in un rituale collettivo, la possibilità di distruggere i lavori esposti all’interno della Sala Santa Rita.

Jacopo Belloni (Ancona, 1992) vive e lavora tra Ginevra e Roma. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, l’Università degli Studi di Milano. Nel 2021 si è diplomato al Work. Master presso la HEAD, Ginevra. I suoi lavori e i suoi progetti performativi sono stati esposti a Lemaniana. Reflects d’autres scènes, Centre d’Art Contemporain, Ginevra (2021), Tarantula, Sonnenstube, Lugano (2020); Wie zu Hause wo ich nicht bin, Centre d’Art Contemporain Ginevra (2020); Backslash Festival, Gessnerallee, Zurigo (2019); Fridges are not frigid, Archivio Conz, Berlino (2019); ACT, Arsenic, Losanna (2019); LCMF London Contemporary Music Festival, Ambika P3, Londra (2018); Where is The Boys and Kifer?, Marsèlleria, Milano (2018) and Festival Do Disturb, Palais de Tokyo, Parigi (2017). Ha partecipato a residenze e studio programs come Castro Project, Roma (2021) Boghossian Foundation, Bruxelles (2019), Bocs Art, Cosenza (2019), Fixer, Lecce (2016) e Dena Foundation, Parigi (2016). è stato sezionato per il secondo turno del premio Kiefer/Hablitzel che si terrà ad Art Basel 2021. Dal 2018 è co-fondatore e co-curatore di Terminalia, associazione no-profit transdisciplinare con scopo sociale e culturale che opera in aree marginali e interne del centro Italia.

Beatrice Favaretto (Venezia, 1992) si laurea nel 2015 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 2018 ottiene una laurea specialistica in Nuove Tecnologie per l’arte – Cinema e Video Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2020 ha vinto con The Pornographer il Premio Artists’ Film Italia Recovery Fund promosso dallo Schermo Dell’Arte; l’opera entrerà a far parte della collezione della Gamec di Bergamo. è stata finalista al Ducato Prize 2020 e borsista a Castro Projects a Roma. Tra le mostre collettive recenti: Art City Bologna 2021, Cassero LGTBI, Bologna (2021); Indistinti Confini, Cinema Giorgione, Venezia (2019); Premio Francesco Fabbri per l’arte contemporanea, Villa Brandolini Pieve di Soligo (2018); Diaspora, Chiesa di San Carlo (RE), Reggio Emilia (2018). Attualmente vive e lavora a Roma.

Giorgia Garzilli (Napoli, 1992) vive e lavora a Napoli. Nel 2018 consegue il MFA presso la HEAD di Ginevra, nel 2019 è in residenza da Castro Projects a Roma e successivamente alla Mountain School of Arts a Los Angeles.
Tra le mostre recenti: 2021 Retrofuturo, curata da Luca Lo Pinto, MACRO, Roma; There is no time to enjoy the sun, curata da Federico Del Vecchio, Fondazione Morra Greco, Napoli; 2020 Boucherie, con Diego Gualandris, Via Bertani 13, Roma; Un’introduzione (An introduction), viaraffineria, Catania; In the spirit of being with, curata da Lisa Andreani e Sonia D’Alto, Cripta747, Torino; 2019 Temporaneamente succulenta Parallelamente asciutta, con Effe Minelli, Tarsia, Napoli; Open studios, Villa Romana, Firenze; Silver was the swan – no blue, she said, con Natacha De Oliveira, one gee in fog, Ginevra; Le Monde ou Rien, curata da Sgomento, Napoli; 2018 L’élément contingent, curata da Una Szeemann e Bohdan Stehlik, LIYH, Ginevra.

Diego Gualandris (Albino, 1993) vive e lavora a Roma. Si è diplomato in pittura nel 2018 presso l’Accademia Carrara di Bergamo. Le sue mostre recenti includono: 2021 – Melme, Sonnenstube, Lugano; 2020 – Boucherie, con Giorgia Garzilli, Via Bertani 13, Roma; Quadriennale d’arte 2020, Fuori, a cura di Sara Cosulich e Stefano Collicelli, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Antares, Ada, Roma. 2019 – The Italian open, Galerie Rolando Anselmi, Berlino. 2018 – Caradrio, con Riccardo Sala, Tile Project Space, Milano; Il vello d’oro, Giorgio Galotti, Torino; Figure di spago/Pratiche di narrazione, a cura di Caterina Molteni, Fondazione Baruchello, Roma; L’isola portatile, a cura di Caterina Molteni, ADA, Roma. 2017 – Gattacornia, Altalena, Maccagno. I progetti di residenza includono: 2019 – Castro, Roma; Painting Workshop, Nuoro, Quadriennale di Roma. 2018 – Residenza la Fornace/Autunno, Spino d’Adda. 2016 – VIR, Viafarini in residence, Milano. Nel 2020 ha ricevuto il Pollock-Krasner Foundation Grant.

Pietro Librizzi (Palermo, 1993) si laurea al Goldsmiths’ College di Londra nel 2016. Vive tra Roma e Petralia Soprana (PA) dove gestisce lo spazio-progetto casapiena microcentro. Nel 2020 è borsista del programma studio Castro Projects a Roma. Il 2020 ha visto la nascita dell’opera La Guerra dello Sfoglio. 2020: intervento di gruppo Non dice reil lese crita abboce, Garbatella, Roma, a cura di by xxx ch – 2019: Life Cycles, Light Eye Mind London, con Eliza Collin; All In Green Went My Love Riding, Giardino dello Zuccaro Venezia, a cura di Jean Feline, Adam Glibbery e Elinor Stanley – 2018: Sitting Amongst, con Gaia Di Lorenzo, Jupiter Woods London, co-curata da Carolina Ongaro e Archivio Illegibile. La prima mostra presso casapiena microcentro, curata con Eliza Collin e Daniel Tebano.

“Clamor” è il settimo dei 12 progetti vincitori del “Bando di selezione Sala Santa Rita 2021”, promosso da Roma Culture e affidato in gestione all’Azienda Speciale Palaexpo, nell’ambito della sua missione di “Polo dell’arte e della cultura contemporanea”. Un esperimento inedito che restituisce la Sala Santa Rita alla Città e la trasforma in un osservatorio attraverso il quale avvicinarsi ad opere d’arte di natura diversa, tutte ideate in stretta relazione con il luogo che le ospita e autentiche espressioni della creatività contemporanea.

Dettagli

Inizio:
martedì 5 Ottobre 2021
Fine:
martedì 12 Ottobre 2021
Categoria Evento:
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Luogo

SALA SANTA RITA
via Montanara, 8
Roma, 00186 Italia
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