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Claudio Mario Feruglio. In Ascolto

mercoledì 6 agosto 2014 - domenica 24 agosto 2014

In mostra una trentina di opere scelte, realizzate da Feruglio dal 2002 al 2014 ad acrilico su tela e incentrate sulla poetica del silenzio, tema a lui particolarmente caro, che l’artista intreccia – scrive Marianna Accerboni – con profondo sentire, tecnica ineccepibile ed eleganza al tema della natura e a un’intima sensibilità religiosa, la quale pervade tutti i suoi lavori.
Sospesi tra rigore, lirismo e percezione dell’infinito, i dipinti di Feruglio risultano affascinanti ma non estetizzanti, piuttosto sono introspettivi con un battito d’ali che tocca e coinvolge il sentire collettivo.
Avvalendosi di un cromatismo intenso, impreziosito da molteplici velature e simbiotico in rapporto alle predilezioni espressioniste – prosegue il critico – l’artista costruisce un ponte di luce tra realtà e infinito, tra individuo e universo, con intuizioni poeticamente e intellettualmente elevate, che addolciscono la vitalità graffiante dell’espressionismo secondo una vena neoromantica molto attuale ed emozionante, che ci rende tutti partecipi della sua concentrata introspezione di apertura universale.
Un concetto di silenzio, luce e infinito che suggerisce al fruitore un atteggiamento di riflessione e attesa, la quale trova nella bellezza della pittura e del Creato, nell’immanenza di Dio e nella sua identificazione con la natura stessa, una pausa lontana dal fragore contemporaneo, in cui ancora una volta la figura dell’Artista si pone come antesignano e delicato interprete dell’armonia e dell’essenza dell’universo.

Di Feruglio hanno scritto autorevoli personalità del mondo della cultura e dell’arte, rilevando come nelle sue opere si manifesti il Silenzio e la Luce per farsi proiezione in ognuno di noi.
Già Carlo Sgorlon in un importante saggio di qualche anno fa scriveva di Feruglio definendolo “il pittore del silenzio e dell’ascolto sommesso della musica suprema dell’universo”.
Non potrebbe essere diversamente per un artista come lui che, nel corso della sua attività, dalla formazione accademica a oggi, ha realizzato opere uniche modulandole secondo un linguaggio che invita all’ascolto interiore.
“Per fare pittura – scrive di sé Feruglio – ho bisogno di silenzio, di rapportarmi con il silenzio, di sentire la voce dell’anima, di sentire la voce della natura, di cogliere l’essenza. Ho bisogno di ascoltarmi per creare e di ascoltare per essere stimolato al gesto pittorico. Di sintonizzarmi all’ascolto di quella voce che proviene da lontano, che ti interroga con i suoi profondi silenzi, il più delle volte questa voce ti ribalta tutti i piani.
Sono felicissimo quando penso che non mi appartengo, ma appartengo a un progetto più grande di me, che non so neppure io dove mi condurrà, sicuro comunque in un cammino di luce. Mi sento dentro la pittura con tutta la forza della vita, una pittura impressa nel mio sangue, che si smaterializza per donarsi agli altri. Una pittura ricevuta come dono gratuito, compagna fedele, musica visiva che si fa comunione di pensiero”.

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Claudio Mario Feruglio (Udine 1953) si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida del Maestro Edmondo Bacci.
Da oltre quarant’anni è presente sulla scena della ricerca artistica internazionale, nel cui ambito ha maturato risultati che gli hanno meritato significativi riconoscimenti da parte del pubblico e della critica, tra cui il Premio nazionale San Fedele a Milano.
Ha al suo attivo qualificate mostre personali e collettive in gallerie private e istituzioni pubbliche in Italia, Austria, Germania, Svizzera, Principato di Monaco, Slovenia, Croazia, Bosnia Herzegovina, Francia, Polonia, Finlandia, Spagna, Gran Bretagna, Turchia, Giappone, Cina, Brasile, Australia.
Nel 1995 ha partecipato su invito alla 46° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nell’ambito della rassegna-evento collaterale Memorie e Attese 1895 – 1995 a Strà (PD) con il gruppo Le Voci del Silenzio e nel 2007 alla 52° Biennale veneziana nell’ambito dell’evento collaterale P3 Performative Paper Project svoltosi a Tolmezzo (UD).
In qualità di operatore culturale si dedica all’organizzazione di eventi espositivi in numerosi centri italiani ed esteri, per enti pubblici e privati, tra i quali il Museo Regionale di Arte Sacra Contemporanea di Sesto al Reghena.
Nel 2005 ha realizzato con il regista Gianni Fachin un cortometraggio dal titolo Il mistero e la luce, in cui racconta la propria poetica interiore incentrata sul silenzio.
E’ presidente di Aura, Associazione Artistico Culturale del FVG che promuove scambi tra artisti d’Europa, ed è fondatore della Casa Comune della Cultura Europea.
E’ stato invitato alle grandi mostre Maestri del paesaggio, protagonisti del ‘900 in FVG (2010) e Maestri del novecento (2011), svoltesi al Museo nazionale di Palazzo de Nordis di Cividale del Friuli; alla 6° Triennale d’arte sacra contemporanea di Lecce (2012), nella Cripta della Cattedrale di Caltanissetta (2012), alle mostre Affordable di Milano (2012) e Roma (2013), al 40° Premio Sulmona (2013); ad Albissola Marina (SV) per la mostra itinerante dedicata al 90° del giornale L’Unità (2014).
Sue opere figurano in diverse collezioni pubbliche, private in Italia e in Europa e in luoghi di culto.
Della sua arte si sono interessati autorevoli personalità del mondo della cultura, critici, storici dell’arte, filosofi, scrittori e teologi.

Dettagli

Inizio:
mercoledì 6 agosto 2014
Fine:
domenica 24 agosto 2014
Categoria Evento:

Luogo

MUSEO D’ARTE MODERNA UGO CARÀ
Via Roma, 9
Muggia, TS 34015 Italia
+ Google Maps
Telefono:
040 9278632
Sito web:
http://www.comune.muggia.ts.it/