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Conferenza: “Che cosa conosciamo attraverso le immagini?”

lunedì 24 Gennaio 2022 @ 19:00
Mario Giacomelli e Giacomo Leopardi. Poetare per immagini

sede: Phos Centro Fotografia Torino (Torino).

Prosegue lunedì 24 gennaio alle ore 19.00, presso il centro Phos di Torino, il ciclo di conferenze proposte in occasione della mostra “Mario Giacomelli e Giacomo Leopardi. Poetare per immagini“, realizzata in collaborazione con l’archivio CRAF di Spilimbergo.

Il quinto appuntamento, “Che cosa conosciamo attraverso le immagini?”, sarà dedicato ad un approfondimento delle caratteristiche del linguaggio iconico e alla domanda su quale idea di verità sia possibile attribuire alla fotografia e alle forme di espressione visiva contemporanee.

Phos è a Torino un centro polifunzionale per la fotografia e le arti visive. In base all’approccio interdisciplinare che Phos ha adottato, la mostra, che ha per oggetto le sequenze dedicate da Mario Giacomelli al componimento “A Silvia” di Giacomo Leopardi, costituisce l’occasione per un’estensione della riflessione ad altri ambiti della cultura.

La conferenza del 24 gennaio “Che cosa conosciamo attraverso le immagini?” condotta dai relatori: Guido Brivio e Federico Vercellone (entrambi dell’Università di Torino) riguarderà i seguenti temi:
Che cosa conosciamo attraverso le immagini?
Quale idea di verità è possibile attribuire alla fotografia e in genere alle forme di espressione iconica contemporanee?
Relatori: Guido Brivio (Università di Torino), Federico Vercellone (Università di Torino).
Al di là del contenuto immediatamente esibito dalle immagini, quali significati è dato di trasmettere tramite il loro aspetto formale? Quale la specificità del linguaggio iconico, e segnatamente fotografico, rispetto a quello verbale?
A fronte della perdita di fiducia nell’esistenza di fatti semplici e obiettivi e in un loro diretto rispecchiamento nell’opera, in quale maniera le manifestazioni artistiche possono partecipare costruttivamente ad una riflessione sui problemi della contemporaneità?

Guido Brivio
Specialista di estetica e pratiche filosofiche, ha studiato a Torino, Lisbona, Ginevra e Parigi e svolge la sua attività di insegnamento e ricerca presso l’Università di Torino. È autore di numerosi saggi di estetica e teoria dell’immagine, tra le sue ultime pubblicazioni, per Moretti & Vitali, Libertà dell’amore (2014), Il labirinto di Narciso. Sade e Nietzsche nei simulacri di Pierre Klossowski (2015), Paradossi di Afrodite. Origine, eros, immagine (2017), Architetture dell’invisibile. Roger de Montebello e la verità in pittura, (2020, testo italiano, francese, inglese) e per Galilée (Paris), Kairos Melancolia (2018, testo italiano, francese, inglese). È membro della SIE (Società Italiana d’Estetica) e della SISR (Società Italiana di Storia delle Religioni) ed è impegnato in un progetto di ricerca, teorico e sperimentale, sulla diffusione delle pratiche filosofiche nella vita civile.

Federico Vercellone
Professore di Estetica presso l’Università di Torino, è membro del Comitato Esecutivo della IAA (Associazione Internazionale di Estetica) e vicepresidente del Centro Studi Arti della Modernità. Ha fondato a Torino il CIM (Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Morfologia) di cui è direttore e fa parte del comitato editoriale di molte riviste nazionali e internazionali. I suoi studi vertono attualmente sulla teoria dell’immagine, i visual studies, la nozione di morfologia, fornendo un approccio multidisciplinare ai concetti di forma, immagine e fenomeno. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Oltre la bellezza (il Mulino, 2008), Pensare per immagini (Bruno Mondadori, 2010), Le ragioni della forma (Mimesis, 2011), Dopo la morte dell’arte (il Mulino, 2013), Il futuro dell’immagine (il Mulino, 2017), Simboli della fine (il Mulino, 2018), Glossary of Morphology (Springer, 2020), L’archetipo cieco (Rosenberg & Sellier, 2021), Bilddenken und Morphologie (DeGruyter, 2021).

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