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Cortona On The Move 2019 – Festival Internazionale di Fotografia

giovedì 11 Luglio 2019 - domenica 29 Settembre 2019

Cortona On The Move 2019 - Festival Internazionale di Fotografia

sede: Varie Sedi (Cortona, Arezzo).

Dal 11 luglio al 29 settembre 2019 sarà aperta al pubblico la nona edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Come ogni anno decine di mostre saranno dislocate tra il centro storico della città e la Fortezza Medicea del Girifalco.

Cortona On The Move si caratterizza da sempre per il suo interesse alla fotografia contemporanea, ma con un’attenzione continua all’incessante evoluzione del linguaggio fotografico che anche quest’anno metterà in mostra opere in grado di aprire la mente, il cuore e i sensi.
Attraverso mostre, eventi e incontri con i grandi protagonisti del settore il festival vuole porsi come spazio di riflessione e di racconto visivo del mondo in cui viviamo.
In questa nona edizione, la direttrice artistica focalizza l’attenzione sulla relazione tra le persone, il paesaggio e il territorio, attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea, le opere di grandi autori e gli archivi storici.
La trasformazione dei luoghi parla di noi: l’ambiente che ci circonda riflette il nostro pensiero, le nostre azioni e la nostra storia.

I lavori in mostra a Cortona On The Move 2019 documentano la relazione complessa e sfaccettata che ci pone interrogativi sul presente, sul futuro e sul passato.
La ricerca di forme originali di comunicazione visiva, prosegue con la seconda edizione di Arena – Video and Beyond sponsored by Canon Cinema Eos e National Geographic Society (Presenting Partner), una sezione dedicata a video sperimentali, installazioni e opere transmediali, realizzate da fotografi che lavorano tra fotografia, film e tecnologia.La curatela è affidata a Liza Faktor.

L’edizione 2019 del festival vede alcune collaborazioni internazionali con: l’Institut d’Estudis Baleàrics e Conselleria Cultura Participacion I Esports per la promozione della cultura delle isole Baleari; Magenta Foundation, casa editrice non-profit canadese, attiva nella promozione degli artisti canadesi su scala globale e l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto.

Le mostre fotografiche
Il rapporto uomo ambiente è il protagonista di questa edizione del festival. Il fotografo Simon Norfolk presenta per la prima volta tre progetti in una mostra tematica dal titolo provocatorio Crime Scenes nei quali racconta l’influenza che l’uomo ha sulla terra e sulla sua esistenza; una narrazione complementare è quella del sudafricano Gideon Mendel che con Drowning World Tomorrow esplora il fenomeno delle inondazioni.
Arctic Zero di Paolo Verzone è invece un viaggio alla scoperta delle comunità più a Nord del Mondo, Ny-Ålesund, un centro di ricerca e di monitoraggio ambientale nel cuore dell’Artico. Nadia Bseiso con il progetto Infertile Crescent documenta le trasformazioni geopolitiche che dall’inizio del XIX secolo hanno trasformato la culla della civiltà, il Medio Oriente, in una Mezzaluna che brucia in tumulto.
Le esplosioni civili che mutano il paesaggio in modo controllato sono le protagoniste di The Explosion of Landscape: Blasting Practices, la descrizione delle complessità del mondo vista attraverso l’obiettivo di Andrea Botto; mentre il progetto Legitimacy of Landscape di Yaakov Israel apre delle finestre sul territorio israeliano, sulle persone che ci vivono e sulle loro storie.
Yan Wang Preston con Forest indaga la politica di ricostruzione delle foreste e dell’ambiente naturale nelle nuove città cinesi; mentre The Beauty and The Beast il lavoro del duo fotografico Hahn+Hartung racconta la relazione contraddittoria tra uomo e natura vissuta nell'”anello di fuoco”, zona regolarmente colpita da terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami. Un rapporto complesso che si ritrova in An Elegy For The Death of Hamun di Hashem Shakeri che documenta gli effetti del cambiamento climatico nella provincia del Sistan e Balcunistan che da foresta rigogliosa è oggi un deserto sterile anche nei confronti della vita umana. Il suo lavoro insieme a quello di Nanna Heitmann sono i due vincitori della call New Visions in collaborazione con LensCulture.
Il Messico è invece lo scenario di La Caravana, il lavoro della fotografa documentarista Ada Trillo che nell’ottobre del 2018 ha iniziato il suo viaggio seguendo i migranti che da vari stati del Sudamerica cercano di raggiungere gli Stati Uniti; mentre attraverso Passersby, la fotografa statunitense Lara Shipley immortala un’altra faccia del Messico, il deserto di Sonora, palcoscenico di migrazioni, aspettative umane e dominazione coloniale.
Dalla collaborazione con Intesa Sanpaolo e Archivio storico Intesa Sanpaolo nasce Paesaggio Umano – L’Italia del ‘900, una selezione di immagini tratte dall’Archivio storico Intesa Sanpaolo (Fondo Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo e Sezione fotografica) punteggeranno la storia del nostro Paese nell’interazione tra cittadini e paesaggio. La scelta iconografica privilegia immagini che rivelano il rapporto tra i cittadini e il paesaggio sia attraverso le fotografie di disastri ecologici e ambientali, ma anche mettendo in luce iniziative agricole, ricostruzioni e sviluppi infrastrutturali del territorio. Una memoria che senza gli archivi, anche fotografici, andrebbe irrimediabilmente perduta.
Are They Rocks or Clouds? È il lavoro vincitore del PhotoBook Dummy Prize 2018 della fotografa italiana Marina Caneve. Un’indagine territoriale che nasce nelle Dolomiti come analisi del processo di costruzione della conoscenza del rischio idrogeologico per gli abitanti dei luoghi dove potrebbe accadere un’altra catastrofe. Mentre Nanna Heitmann, vincitrice della call New Visions, con Hiding From Baba Yaga racconta il desiderio di protezione e libertà ricercato sulle rive del fiume Yenisei da coloro che vogliono fuggire dalla vita mondana. Una ricerca di libertà vissuta anche in Santa Barbara di Diana Markosian, vincitrice di Happiness Onthemove Award 2018, la fotografa ricostruisce i momenti salienti vissuti dalla sua famiglia venendo negli Stati Uniti dalla Russia. Per il terzo anno va avanti la collaborazione con Aboca per la realizzazione di una mostra e un libro fotografico sulla Tenuta Granducale di Montecchio. Quest’anno l’artista scelto per la sua realizzazione è Claudius Schulze, fotografo tedesco noto per la sua fotografia di paesaggio.
Per la prima volta, attraverso la collaborazione con Institut d’Estudis Baleàrics, Beatriz Polo Iañez porta a Cortona L’Illa, un progetto fotografico composto da istantanee raffiguranti persone che abitano su un’isola e le dinamiche di interazione; mentre arrivano dal Canada, in collaborazione con Magenta Foundation e Istituto Italiano di Cultura di Toronto, La Strada Blu. 7458 km di coste italiane di Marco Rigamnonti, un ritratto di momenti di vita italiana lontane dal rumore e dal turismo di massa. E Voices in the Wilderness di Ryan Walker che attraverso il suo lavoro documenta la vita della piccola comunità di 350 persone che abita un’isola del Mar di Salish interrogandosi sulla nostalgia di luoghi sperduti e simbolo di un’utopia di fuga per i più lontana.
In occasione del 50° anniversario della University of Georgia Cortona, il progetto Baci from Cortona porta in mostra fotografie personali e ricordi raccolti tramite una call aperta tra cortonesi e americani e l’incontro di due culture.
Master of Photography – The Exhibition in collaborazione con Sky Arte presenta le opere di otto fotografi, selezionati da tutta Europa, che sono stati chiamati ad affrontare tematiche eterogenee con l’obiettivo di raccontare il modo che ci circonda tramite uno sguardo moderno. I due finalisti avranno la possibilità di partecipare a un workshop professionale e a letture portfolio individuali durante le giornate inaugurali di Cortona On The Move, dove verrà anche esposta la mostra conclusiva della quarta stagione di Master of Photography. Master of Photography, in onda dal 28 maggio alle 21. 15 su Sky Arte.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale Onthemove, con la direzione artistica di Arianna Rinaldo. La manifestazione, che ha il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Cortona e della Provincia di Arezzo.
Immagine in evidenza: © Beatriz Polo Iañez