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Cosenza – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 gennaio 2018 - giovedì 31 dicembre 2020

Cosenza - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Cosenza).

Cosenza, detta anche Città dei Bruzi, è un comune italiano, capoluogo dell’omonima provincia in Calabria.
La città è capofila di un agglomerato urbano comprendente tra gli altri i comuni di Rende e Castrolibero, che costituisce una delle aree più dinamiche della Calabria sotto il profilo urbanistico, socio-economico, culturale e della dotazione di servizi.

Sito istituzionale
http://www.comune.cosenza.gov.it/

Eventi a Cosenza
http://www.comune.cosenza.gov.it/pagina15_eventi-in-agenda.html

Eventi

Fiera di San Giuseppe (marzo). Istituita da Federico II di Svevia nel 1234, la fiera si tiene oggi per una decina di giorni quando centinaia di espositori si dispongono tutt’oggi nelle principali strade nei pressi del centro storico e nei lungofiumi. In occasione della Fiera di San Giuseppe, inoltre, si tiene un festival musicale chiamato San Giuseppe Rock e la Fiera Inmensa (o “festa dell’accoglienza”) dedicata ai migranti.
La Primavera del Cinema Italiano (aprile), festival cinematografico istituito nel 2007, che culmina con la cerimonia di consegna del Premio Federico II (statuetta che rappresenta l’ottagono, simbolo della storia della città di Cosenza) ai protagonisti del cinema.
Fiera Campionaria Nazionale (maggio) presso il quartiere fieristico noto come Cupole Geodetiche.
Moda Movie (maggio) per celebrare la relazione tra il mondo della moda e quello delle arti, su un tema diverso di anno in anno. Gli appuntamenti comprendono un concorso internazionale riservato a giovani fashion designer e uno per giovani registi autori di cortometraggi, oltre a workshop, convegni di studi, mostre e installazioni.
Lungo Fiume Boulevard (da giugno a settembre), organizzato presso il parco fluviale alle pendici del centro storico con diverse postazioni dedicate allo spettacolo..
Festa delle Invasioni (luglio). Si svolge a luglio nel centro storico, presso Villa Vecchia.
Gradinate in scena (settembre). Le scalinate di via Alimena si trasformano per l’occasion in una passerella di moda dove non manca anche la riflessione culturale.
Sagra del Vino D.O.C (ottobre) arrivata nel 2015 alla XXXV edizione, nella frazione di Donnici, per la promozione del vino Donnici D.O.C…
Calabria film festival (ottobre).
Raduno Rock, interamente dedicato alle esperienze musicali locali. Ideato e organizzato fin dai primi anni novanta dall’emittente comunitaria Radio Ciroma, si svolge presso il castello normanno-svevo.

Musei e gallerie

Museo dei Brettii e degli Enotri – ex Museo Civico Archeologico
Il Museo dei Brettii e degli Enotri inaugurato il 17 ottobre 2009 nel quattrocentesco complesso monumentale di S. Agostino (quartiere detto della Massa – Centro Storico) è il polo culturale della città e vanta una vasta collezione archeologica proveniente dalla città e da località diverse della sua provincia, abbracciando un ampio arco cronologico: dai resti ossei del Paleolitico superiore delle grotte di Cirella, sino all’oinophoros di età romano imperiale (III secolo d.C.) proveniente da Cosenza.

Galleria nazionale di Cosenza
La Galleria Nazionale di Cosenza ha sede nell’antico Palazzo Arnone, situato sul colle Triglio, in via G. V. Gravina. Il palazzo, iniziato a costruire agli inizi del XVI secolo da Bartolo Arnone, fu venduto allo Stato prima del suo completamento. Fu prima sede del Tribunale e della Regia Udienza, e col tempo assunse la funzione di carcere. Dopo il trasferimento del carcere, ed un periodo di abbandono, iniziarono i lavori per l’adattamento della struttura a sede museale. Vi trova collocazione permanente una pinacoteca, con opere di Pietro Negroni, Mattia Preti, Luca Giordano e altri, ed è sede di varie mostre temporanee di alto profilo.

Museo all’aperto Bilotti (MAB)
Il corso principale e il salotto della città, Corso Mazzini, è sede dal 2003 di una grande isola pedonale ed oltre ad essere un centro commerciale all’aperto, ospita dai primi anni del nuovo secolo una galleria d’arte “en plein air”, il Museo all’aperto Bilotti (MAB), unico nel suo genere non solo in Calabria e nel meridione, ma in tutta Italia. Si tratta di una serie di sculture di artisti di calibro internazionale donate alla città da un facoltoso collezionista (Carlo Bilotti, morto a New York nel dicembre del 2006).

Museo del Fumetto
Il Museo del Fumetto, unico museo di questo genere nel sud Italia è ubicato nel centro storico bruzio e precisamente nella Galleria d’arte provinciale Santa Chiara. Al suo interno racchiude personaggi di culto del fumetto italiano come Tex Willer e Dylan Dog e artisti di levatura internazionale come Jim Avignon, Nicola Alessandrini e David Vecchiato che attraverso l’arte contemporanea raccontano il territorio bruzio. Tra i fumettisti italiani veri e propri degne di nota sono le opere di Tanino Liberatore, Angelo Stano, Gianluca Cestaro, Bruno Brindisi, Davide Toffolo con un’opera dedicata a Pasolini, di Ken Parker e Ivo Milazzo autore di un ritratto del cantautore Fabrizio De André, al quale nel museo è dedicata l’esposizione di un’opera con relativa mostra.

Museo storico all’aperto
Il Museo storico all’aperto inaugurato nel suggestivo scenario del centro storico bruzio nel 2015 rappresenta un itinerario artistico a cielo aperto che attraverso murales pittorici giganti che adornano il percorso ripercorre la storia di Cosenza dagli antenati Bruzi all’epoca moderna. Il Museo è strutturato su cinque aree: – il percorso della Cosenza Bruzia che comprende Piazza Dei Valdesi, Gradoni Santa Lucia e Via Santa Lucia con le opere del pittore John Picking. – il percorso della Cosenza Normanna che comprende Via Abate Salfi, Via San Tommaso e Vico I San Tommaso con le opere del pittore inglese Richard Whincop. – il percorso della Cosenza Sveva che Via Messer Andrea, Piazza Marco Berardi e Via San Francesco D’Assisi con le opere della pittrice tedesca Silvia Pecha. – il percorso della Cosenza Angioina che comprende Vico II Padolisi, Via Padolisi e Via Biagio Miraglia con le opere del pittore francese Alexandre Barbera- Ivanoff. – il percorso della Cosenza Aragonese che comprende Vico Gaeta, Via Gaeta e Piazza Gerosolomitani con le opere del pittore spagnolo G.D. GoNzalez (Goyo).

Museo Diocesano di Cosenza
Il Museo ubicato tra il Palazzo Arcivescovile e la Chiesa Cattedrale raccoglie in un unico percorso notevoli e preziosi reperti provenienti dal Duomo e da altre chiese del territorio. L’opera più importante è custodita in una sala semicircolare, la preziosissima Stauroteca o croce reliquario in oro sbalzato, filigrana a vermicelli, smalto, adamantini e cristallo di rocca, del XII secolo. La tradizione vuole sia stata donata da Federico II di Svevia in occasione della consacrazione della Cattedrale nel 1222 diventando l’emblema della città. La Pinacoteca, custodisce la tela dell’Immacolata di Luca Giordano (XVII secolo), il prezioso San Gennaro di Andrea Vaccaro (XVII secolo) e le suggestive tele mariane di Guseppe Pascaletti (XVIII secolo). Nella grande sala del museo è possibile ammirare il calice “Torquemada” del XV secolo insieme a diverse icone del cinquecento, tele del seicento e settecento, e parte del ricco tesoro della Madonna del Pilerio, protettrice della città e dell’Arcidiocesi, con corone d’oro, monili, pietre preziose e gioielli. La prima sala ospita il polittico dell’Annunciazione (1545) della scuola del Negroni appartenente alla Chiesa di Borgo Partenope mentre la sala delle Committenze il calice “del Papa”, opera in argento e filigrana, le due statuette eburnee attribuite alla scuola di Michelangelo, e il calice vitreo di Celico del XVI secolo. La sala dei parimenti ospita manufatti del Cinquecento e del Seicento.

Museo delle Arti e dei Mestieri della Provincia di Cosenza
Il Museo si propone come una finestra sulle tradizionali attività della provincia attraverso mostre di artisti contemporanei cosentini e mostre temporanee sull’artigianato d’eccellenza, corredate ciascuna da laboratori artigiani di grande valore storico, antropologico e sociale. Questo spazio culturale al contempo affacciato sul passato è proiettato nel futuro e all’estero.

BoCs Art Museum
Il BoCs Art Museum di Cosenza è ubicato in un’area del Complesso monumentale di San Domenico, luogo di congiunzione tra la città nuova e il centro storico. La struttura medievale del complesso include la chiesa, costruita tra il 1441 e il 1468 grazie alla famiglia Sanseverino, e l’antico convento con due chiostri che segnano il passaggio architettonico dagli elementi gotici alle prime forme rinascimentali. Nel 1588 il complesso ospitò il filosofo Tommaso Campanella, che dimorò a Cosenza affascinato dal pensiero di Bernardino Telesio. Il museo ospita le opere d’arte contemporanea realizzate da più di 300 artisti italiani e internazionali che nel triennio 2015-2017 sono stati ospitati nelle Residenze Artistiche “BoCs Art” e mira a proiettare la città negli anni come polo di ricerca culturale dell’arte contemporanea. L’esposizione riflette la molteplicità dei linguaggi e delle tecniche con le quali si sono espressi gli artisti che hanno preso parte al progetto appartenenti a diverse generazioni e con percorsi di ricerca differenti, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione, dalla performance alla video-installazione.

Museo Multimediale di Piazza Bilotti
Il Museo multimediale di piazza Bilotti che esiste in pochissime altre città europee, ha la forma di un loft spaziale e rappresenta uno spazio didattico-educativo sospeso tra passato e futuro, tra identità territoriale e nuove tecnologie, è ubicato nella struttura sottostante l’omonima piazza. Nei contenuti del Museo multimediale, un luogo della multimedialità culturale, prevale la volontà di raccontare la storia della città e la sua nuova immagine, facendo combaciare la tradizione con elementi innovativi.

Galleria provinciale Santa Chiara
La Galleria d’Arte Provinciale Santa Chiara ha sede nel complesso monastico di Santa Chiara, nel cuore dell’antica città di Cosenza e adiacente al quartiere della Giostra Nuova. Dedicata un tempo a Santa Maria Maddalena, dal 1578 la chiesa fu la seconda sede cosentina delle suore dell’Ordine religioso delle Clarisse. Il Monastero di Santa Chiara fu uno dei più ricchi della città grazie alle rendite prodotte da botteghe e case ubicate in diversi quartieri del centro storico. In occasioni importanti quali la fiera di Sant’Agostino e quella della Maddalena, godeva di particolari privilegi e diritti concessi dalla concessi dalla regina Giovanna e dal re Ferrante e confermati da re Filippo II. Attualmente è strutturata come una grande sala espositiva disposta su due livelli e di ulteriori sale nei piani inferiori. Nella sala espositiva resta visibile la cupola di copertura dell’antica chiesa di Santa Chiara, che testimonia il forte legame tra la contemporaneità delle esposizioni e l’antichità del luogo che le ospita.

Museo delle Rimembranze
Il Museo delle Rimembranze, gestito dell’Associazione Culturale “Bernardino Telesio”, si trova nel Palazzo Spada ubicato in Piazza Parrasio nel cuore del centro storico bruzio. Presenta al pubblico una collezione di beni immateriali della tradizione e del folklore cosentino: documenti, attrezzi, arredi e oggetti inerenti la cultura popolare assieme ad altro materiale vario tra cui oggetti di modernariato e di carattere naturalistico. Il percorso museale si sviluppa su tre livelli in cui vengono documentati i lavori femminili, i giochi infantili, le attività del contadino, del fabbro, del falegname, del boscaiolo, del maniscalco e del pastore. Una sezione è dedicata alla vinificazione, alle suppellettili della casa e all’abbigliamento.

Museo Interattivo di Archeologia Informatica
È un’esposizione permanente di “reperti” dell’archeologia informatica, strutturato in sezioni che descrivono l’evoluzione delle macchine attraverso i decenni, vanta centinaia macchine e si arricchisce ed implementa ogni giorno grazie ad un paziente lavoro di ricerca ed alla rete di relazioni con enti pubblici, tra cui diversi Dipartimenti dell’Università della Calabria, enti privati, associazioni e singoli cittadini. Tra i reperti degni di nota il primo enorme mainframe VAX dell’Università della Calabria, vecchi cloni IBM, workstation UNIX, i primi computer prodotti da Apple e Olivetti. Il Museo è curato dall’associazione Verdebinario.

Mostra permanente delle Suore Minime della Passione “Suor Elena Aiello”
La Mostra permanente “Beata Elena Aiello” di Cosenza, allestita in alcuni ambienti dell’Istituto delleSuore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, è stato istituito con l’obiettivo di documentare e promuovere la conoscenza della figura della beata Elena Aiello (1895 – 1961) con la sua fervente spiritualità ed appassionata religiosità. L’itinerario museale documenta, attraverso oggetti personali, fotografie e documenti scritti: -i momenti della vita e i miracoli della vita della Beata Elena Aiello; -la sua devozione a santa Rita da Cascia ed a Maria Vergine; -l’amore nutrito per i bambini; -la missione di accoglienza dei poveri e dei malati.

Mostra permanente del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza dei Beni Culturali
La sede della Soprintendenza – complesso monumentale San Francesco d’Assisi è situata nel centro storico e precisamente nel complesso conventuale dei Minori Osservanti dal 1454, successivamente all’ampliamento del preesistente Convento dei padri Cappuccini. Nell’attuale sede è presente il “Laboratori di Restauro”, nel quale è possibile ammirare opere d’arti provenienti da tutto il territorio regionale, che in attesa del restauro, rimangono in custodia presso di esso prima di tornare nelle loro sede di origine. Inoltre in questa polo sono presenti: Biblioteca, Archivio Storico Fotografico e Archivio Beni Architettonici e Artistici.

Siti archeologici

Piazzetta Toscano
La più grande area archeologica cittadina per estensione e complessità stratigrafica è rappresentata dai ruderi archeologici di Piazzetta Antonio Toscano nel centro storico alle spalle del Duomo di Cosenza, quasi a ridosso dell’abside, fra la stessa Cattedrale e la Piazza Parrasio antistante la Curia, venuti alla luce dopo i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale. Al periodo del IV-III secolo a.C., periodo ellenestico in cui Cosenza era capitale dei Bruzi risale un edificio in blocchi parallelepipedi di calcarenite insieme ai resti di strutture abitative utilizzate probabilmente fino al I secolo a.C. Risale al periodo romano la fase più importante della piazza che ne conserva i suoi mosaici; è del periodo imperiale romano infatti la presenza di una articolata domus (casa ricca romana) con tracce significative di eleganti pavimenti in mosaico, pareti decorate da intonaci policromi nei vani più lussuosi, ed altri vani probabilmente utilizzati come magazzini dell’abitazione almeno fino al II-III secolo a.C. Alla fine degli anni 90 avviene il tanto criticato intervento di restyling urbanistico della piazza dell’architetto Marcello Guido; i vetri che attualmente pavimentano la piazza consentono di guardare sotto i piedi e ammirare i ruderi d’epoca romana e pre-romana.

Scavi di San Tommaso
Il Palazzo di via San Tommaso nel centro storico risalente al XV secolo come si evince dall’architettura dei portali d’ingresso e degli archi ribassati di stile catalano-durazzesco e attualmente sede del settore cultura del comune di Cosenza, è stato oggetto da parte della Sovrintendenza archeologica della Calabria di alcuni scavi al piano terra che hanno evidenziato un opus reticolatum, un troncone di muro romano in opera reticolata che delimitava un grosso edificio romano su cui si è poggiato il palazzo. Oltre ad un grande vano centrale in opus signinum, sono stati recuperati limbi di intonaci dipinti, frammenti di ampolle di vetro e ceramica databili tra il I sec. A.C. al IV sec. D.C. che testimoniano la continuità storica a Cosenza dal 356 A.C. dell’epoca bruzia, ellenistica e romana.

Scavi Biblioteca Nazionale
Grazie agli scavi, voluti della Soprintendenza archeologica della Calabria in collaborazione con la Soprintendenza B.A.A.A.S. della Calabria e la Direzione della Biblioteca Nazionale, sono emersi un po’ ovunque, sotto i basamenti dell’ex edificio vescovile, resti della metropolis dei Bruzi (o Bretti) risalenti al IV secolo a.C. e della cultura romana che è possibile visitare nei sotterranei della biblioteca stessa. Le sale della biblioteca che custodiscono le emergenze archeologiche sono state restaurate in base ai progetti redatti dall’architetto Roberto Gallo e dall’ing. Vincenzo Divoto

Altri luoghi da visitare del Centro Storico e dei suoi immediati dintorni:
Chiostro di San Domenico (Ex caserma Fratelli Bandiera)
Arenella (area di mercato, oggi utilizzata per il mercatino delle pulci, per l’officina delle donne e per concerti)
Liceo classico Bernardino Telesio
Villa Vecchia (giardino comunale)
Museo civico
Biblioteca nazionale
Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio”
Antica chiesa del Carmine (in piazza XX Settembre)

Cosenza. (13 ottobre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 14 ottobre 2018, 17:44 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cosenza&oldid=100316637.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 dicembre 2020
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – COSENZA
Cosenza, 87100 Italia + Google Maps