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Daniele Ciani. La via dell’oro

sede: Spazio Mecenate (Roma).
cura: Simonetta di Cagno.
Daniele Ciani usa prevalentemente colori acrilici su tela ma nelle composizioni dell’ultimo triennio ha incrementato la sua tecnica compositiva con l’uso della resina che egli stesso impregna dei vari pigmenti colore necessari per il senso cromatico della composizione. Aggiunge poi complementi a foglia d’oro che rendono unica e preziosa l’opera finale: in essi vanno lette e integrate le tradizioni culturali che l’oro come significato e simbolo ha rappresentato presso tutti i popoli.
Altre caratteristiche evidenti sono il ricorso al sapiente uso della composizione verticale e il titolo di ciascuna opera: il verticalismo come ascesa ideale dell’intenzione artistica che ritroviamo nel titolo, fattore denominatore di ciascun’opera, come intimo messaggio di ogni stato d’animo umano.
Come la curatrice Simonetta di Cagno dichiara: “Daniele Ciani nasce a Firenze e da sempre dipinge e disegna; studia poi arti figurative negli anni ’90 a Roma e, trasferitosi in seguito a Bruxelles, per incarichi professionali, vi completa la sua formazione artistica. Partecipa, a Roma e a Bruxelles, a numerose mostre collettive e personali, nonché a fiere internazionali d’arte nel Nord Europa, collaborando per anni con varie gallerie. In Italia, da diversi anni, ha tenuto importanti mostre personali in gallerie romane e in Toscana, incluso nella prestigiosa località di Pietrasanta. Alcune sue opere hanno inoltre impreziosito romanzi di recente pubblicazione. Le singole opere sembrano offrirsi alla vista come intarsi di un prezioso mosaico. Una tessitura quasi segreta di linee e di forme, che si rincorrono all’infinito in un sontuoso orizzonte immaginifico. Lì dove, assieme all’originale tecnica pittorica e al geniale tratto della mano dell’artista, finiscono per fiorire al contempo: pura intuizione dell’anima e gioiosa esperienza terrena. Così, entrambe connesse da un disegno invisibile confluiscono, naturalmente, in una sorta di ologramma cromatico: lungo la via dell’oro. In Cina, il trattato del Segreto del Fiore d’Oro della dinastia Tang narrava l’epifania della luce. In India, l’oro veniva associato all’idea di verità, purezza e spiritualità. Gli antichi Greci assegnavano all’oro le raffigurazioni del dono degli dei e dell’immortalità. Espressione ultima, non certo dotata di divina incoscienza, ma di quell’interferenza di insiemi di luce e colori, che vivificano e trascendono il cuore e la mente dell’uomo. Da noi chiamata Arte. ”
Inaugurazione
15 maggio alle ore 18.00
Immagine in evidenza
Bagnante, 2023, cm 50×40 (part.)