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Dante e Faruffini: il fascino del Poeta su un pittore dell’Ottocento

sabato 18 Dicembre 2021 - sabato 26 Febbraio 2022

Dante e Faruffini: il fascino del Poeta su un pittore dell’Ottocento

sede: Biblioteca Classense (Ravenna).

Si tratta di un omaggio al pittore lombardo Federico Faruffini (1833-1869), il cui percorso artistico ha più volte incrociato il Sommo Poeta, di cui fu attento ed appassionato lettore.

Il rapporto tra i due viene indagato nella mostra ravennate, patrocinata dalla Società Dantesca Italiana e dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante e curata da Benedetto Gugliotta, responsabile dell’Ufficio Tutela e valorizzazione della Biblioteca Classense, e da Anna Finocchi, storica dell’arte tra le principali conoscitrici dell’opera faruffiniana.

Pochi dipinti, incisioni e volumi d’epoca formano un itinerario raccolto e prezioso, allestito negli spazi della Manica Lunga. Tra le opere più importanti, il celebre “La porta di casa degli Alighieri. Reminiscenze a Firenze” (olio su tela, 1859, coll. priv.), recentemente esposto a Forlì, Musei di San Domenico, che si potrà ammirare per la prima volta accanto al delizioso bozzetto preparatorio e all’incisione che lo stesso artista ne trasse, quest’ultima concesso dai Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia insieme ad un’altra opera.

Il percorso, idealmente partito da Firenze, dove il pittore si ispirò nel 1856 per “La porta di Casa degli Alighieri”, termina con l’opera incisoria intrapresa da Faruffini per l’edizione Pagnoni della Commedia (1865) e soprattutto con l’albo di firme della tomba di Dante, ms. Classense n. 626 (1863-1897), che contiene un disegno dantesco, recentemente riscoperto dal curatore della mostra, tracciato da Faruffini il 27 ottobre 1863 in occasione di un suo finora sconosciuto viaggio in Romagna.

Si riannodano così i fili di un antico rapporto tra Ravenna, Dante e i viaggiatori che, lungo il dipanarsi dei secoli e ciascuno con la propria sensibilità, hanno reso omaggio al sepolcro del Poeta. Nel pantheon dei visitatori e delle visitatrici illustri dell’età moderna e contemporanea Faruffini si aggiunge a Vittorio Alfieri, Lord Byron, Pio IX, Vittorio Emanuele II e altri sovrani, d’Annunzio, Eleonora Duse, Nazario Sauro, e poi ancora De Gasperi, Einaudi, fino a Gino Bartali. La mostra è l’occasione per narrare con dipinti, bozzetti e libri dell’epoca un caso esemplare: il legame tra un grande artista dell’Ottocento e Dante, in questo caso visto anche come “padre della Patria”.

Pittore, incisore e fotografo, la biografia di Federico Faruffini (Sesto San Giovanni 1833 – Perugia 1869), vicino alla Scapigliatura, morto suicida nel 1869, racconta la storia di un artista tormentato e rivoluzionario, capace di mietere successi a Parigi e Roma. Vincitore della medaglia d’oro al Salon de Paris del 1866 e del terzo premio all’Exposition Universelle dell’anno seguente, nel suo breve tragitto esistenziale lavorò all’insegna della continua sperimentazione. Passò dalla pittura storica all’incisione e alla fotografia, sempre con originalità e dedizione. Fu apprezzato da molti contemporanei ma anche osteggiato da parte della critica ufficiale, soprattutto di ambito milanese. Sono noti anche i suoi sentimenti patriottici e la vicinanza alla famiglia Cairoli.

Inaugurazione
Sabato 18 dicembre alle 18.30

Informazioni
classense.ra.it/faruffini

Dettagli

Inizio:
sabato 18 Dicembre 2021
Fine:
sabato 26 Febbraio 2022
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

BIBLIOTECA CLASSENSE
Via Alfredo Baccarini, 3
Ravenna, 48121 Italia
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Telefono:
0544 482112
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