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Davide Pizzigoni – Pier Giuseppe Moroni. Tête-à-tête #1

sede: 7.24×0.26 Gallery (Milano).
Tête-à-Tête. 1 è il primo di una serie di installazioni nello spazio 7.24×0.26 Gallery, adiacente all’atelier dell’hair-stylist e artista visivo Pier Giuseppe Moroni, che prevedono ogni volta uno scambio tra il suo lavoro con la materia organica, principalmente i capelli, e quello di un artista in relazione a questo tema.
Il primo dialogo è con Davide Pizzigoni, che da anni porta avanti una ricerca sullo spazio, sul vuoto e sul colore: le sue forme architettoniche, i suoi volumi visionari creano delle quinte che avvolgono i lavori con i capelli di Pier Giuseppe Moroni e insieme formano una scenografia segreta di forte impatto visivo.
La sequenza di piccole tele nere dipinte ad olio da Davide Pizzigoni (Black Empty Space, 25x35cm) riempie la nicchia lunga e sottile, anch’essa nera, della 7.24×0.26 Gallery. È un fondale teatrale, un background fotografico, un mondo misterioso di pieni e di vuoti, forme e volumi architettonici, in cui si avverte un sottile equilibrio formale e sentimentale. Il nero è lo spazio vuoto, ma anche pieno, perché contiene tutti i colori e tutte le possibilità a cominciare dal pensiero che nel buio prende forma e nell’assenza di luce diventa sogno.
La sequenza è interrotta da due ritratti realizzati da Pier Giuseppe Moroni: monocromi creati con i capelli, materia identitaria per eccellenza, raccolti e incollati su tela (20x20cm) in anni di lavoro, incontri e ricerca. Sensuale e simbolico, questo potente elemento organico caratterizza da sempre la ricerca multimediale di Moroni, attratto dalla sua energia immaginifica e primordiale.
Entrambi i lavori sono superfici plastiche e dense che messe in relazione tra loro rivelano consonanze e simmetrie mettendo in luce le reciproche particolarità: la profondità spaziale delle tele a olio di Davide Pizzigoni rende pittoriche le piccole sculture bio-materiche di Pier Giuseppe Moroni, il contrasto del chiaro e dello scuro dell’uno fa risaltare la ricchezza cromatica e simbolica dei ritratti dell’altro, che a loro volta illuminano i dipinti di un’aura più intima e personale.
Immagine in evidenza
Davide Pizzigoni Black Empty Space – Piergiuseppe Moroni Ritratti (part.)