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Dinamica. Le sculture monumentali di Sauro Cavallini

lunedì 22 Marzo 2021 - giovedì 30 Settembre 2021

Dinamica. Le sculture monumentali di Sauro Cavallini

sede: Piazza Dante Alighieri (Grosseto).
cura: Maria Anna Di Pede.

Si intitola “Dinamica. Le sculture monumentali di Sauro Cavallini” la mostra d’arte visibile in piazza Dante a Grosseto, a 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta. La mostra propone sei grandi sculture in bronzo realizzate da Sauro Cavallini 1 – artista spezzino poi naturalizzato fiorentino scomparso nel 2016.

Le figure di bronzo slanciate verso il cielo, in esposizione per la prima volta a Grosseto in Piazza Dante, rappresentano non solo l’interpretazione del movimento scultoreo tridimensionale attraverso l’esposizione di scultura di Sauro Cavallini, ma anche un passaggio obbligato verso il ritorno alla completa normalità della nostra vita che tanto ci è mancata in questi ultimi 13 mesi.

Le opere

Le sculture monumentali di bronzo, realizzate da Sauro Cavallini tra il 1967 e il 1984, in mostra in via e in piazza Dante a Grosseto, saranno sei, anche se in effetti rappresentano cinque gruppi, poiché quello dei Titani è doppio. Per tre opere la scelta è caduta su realizzazioni che traggono ispirazione dalla mitologia, mentre per Amore Universo e per Balletto Multiplo l’artista volle omaggiare il più profondo dei sentimenti in un caso e l’armonia assoluta espressa da corpi che danzano nello spazio, nell’altro. Di seguito alcune brevi note sulle opere in mostra.

Amore Universo, 1974, bronzo, cm230x350x170
Due figure asessuate si abbracciano teneramente fondendo i loro corpi in un unico essere. Esili e flessuose si muovono nello spazio, si estendono in un sapiente gioco di equilibri e rispondenze che esalta la leggerezza e l’assoluta libertà della composizione. Amore e Universo sono per Cavallini il simbolo di un legame universale indissolubile, di un amore che avvolge il creato e le creature con la stessa straordinaria intensità. Amore come fratellanza, come pace, come condivisione e unione tra i popoli. Tutta la sua opera tende in questa direzione: “Amore ad oltranza – scriveva l’autore tra le sue riflessioni – verso i profondi ideali e il creato”.

Balletto Multiplo, 1984, bronzo, cm 260x280x250
Un vivace balletto di gruppo anima la composizione costituita da tre sinuose silhouette che si muovono armoniosamente e, nel rispetto di un serrato gioco di equilibri, si sfiorano, si intrecciano e si dispongono secondo una coreografia che si sviluppa intorno alla figura centrale, sollevata in un agile slancio. La danza è stata una fonte di ispirazione inesauribile per Cavallini che ha realizzato ballerine e figure danzanti atteggiate in un’incredibile varietà di gesti e di pose. Il movimento del corpo in sintonia con la musica è stato a lungo indagato dallo scultore che ha saputo tradurre nel bronzo la leggerezza e l’eleganza di quest’arte con estrema sensibilità.

Centauro, 1967, bronzo, cm 80x338x85
La scultura rappresenta uno dei protagonisti più noti della mitologia greca, un essere mostruoso e fantastico metà uomo e metà cavallo. Ancorato al basamento con le zampe posteriori, il centauro esprime tutta la sua natura ferina nella tensione del corpo che si allunga verso l’alto, fremendo e scalpitando con le zampe anteriori, e nel braccio sinistro alzato e minaccioso. Ispirandosi alle antiche leggende che descrivono i centauri come esseri inclini alla brutalità e alla violenza, lo scultore realizza un’opera in cui la moltiplicazione di gesti, di scatti e di tensioni sembra non avere mai fine. Questa scultura costituì una sfida per Cavallini, una sfida attraverso cui dar vita ad uno scontro ideale tra l’uomo e il centauro, tra la saggezza e l’aggressività.

Icaro, 1983, bronzo, cm 200×220
Figura imponente e straordinariamente plastica, Icaro è colto nell’atto di lanciarsi per spiccare il volo e fuggire dal labirinto che il padre, Dedalo, aveva costruito per rinchiudere il Minotauro. Cavallini lo rappresenta con le braccia aperte che ricordano ali spiegate, con il corpo ricurvo in avanti e la testa china, con la gamba sinistra piegata sul basamento (unico punto di appoggio dell’opera) e con la destra slanciata lateralmente a riprendere il movimento delle braccia. Esempio di libertà e di coraggio, di tenacia e determinazione, la figura di Icaro esprime la capacità dell’uomo di superare i propri limiti e rappresenta per Cavallini il “padre ispiratore di tutti i progressi futuri”.

Titani, 1968, bronzo, cm 60×310 e cm 50×210
I Titani, creature generate da Urano e da Gea e dotate di una forza straordinaria, sono presentati in tutta la loro grandiosità: alti, snelli, con le braccia lungo il corpo o sollevate al cielo, carichi di un’energia interiore trattenuta, ma pronta ad esplodere. Le storie mitologiche, e in particolare i miti greci, sono state un punto di riferimento costante per Cavallini che ispirandosi ai protagonisti di favolose leggende ha realizzato opere cariche di significati simbolici che spesso gli hanno consentito di esprimere i suoi profondi ideali.

L’evento è promosso dal Comune e organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con il Centro Studi Cavallini di Fiesole (FI), ente prestatore.

Note

  1. Attivo per oltre mezzo secolo, Sauro Cavallini ha sempre mostrato una personalità eclettica, confrontandosi con diverse forme di espressione (disegno, pittura, ma soprattutto scultura) e riuscendo a ottenere commissioni prestigiose, così come il privilegio di essere presente con le sue opere in collezioni di elevato spessore come quelle della Città del Vaticano, del Principato di Monaco, del Parlamento Europeo di Strasburgo, nonché amministrazioni pubbliche e importanti istituti bancari. Moltissimi i riconoscimenti ricevuti da Sauro Cavallini in vita, ma dalla sua scomparsa avvenuta nel 2016, si è registrato un sempre maggiore riconoscimento e apprezzamento del suo lavoro mediante l’attenzione particolare della critica e una serie di eventi che hanno dato l’opportunità ad un pubblico sempre più vasto di approfondire la sua opera. Grazie all’apertura al pubblico del suo atelier sulla collina di Fiesole (FI) nel gennaio 2017, in occasione dell’inaugurazione del Centro Studi a lui intitolato, sono state promosse numerose esposizioni personali di Sauro Cavallini tra le quali ricordiamo a Fiesole (Fi) “Intrusioni” nel 2017 presso il Museo Archeologico, a Pietrasanta e in Svizzera nel 2018, fino alla grande retrospettiva “Luce e Ombra” che l’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze gli dedicò lo stesso anno oltre ad esser stato insignito, dopo la sua scomparsa, di due premi internazionali (il “Lifetime Achivement Award” alla carriera durante il Visionary Art Show di Lecce e il “Premio internazionale alla carriera Lorenzo il Magnifico” durante

Dettagli

Inizio:
lunedì 22 Marzo 2021
Fine:
giovedì 30 Settembre 2021
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Luogo

PIAZZA DANTE ALIGHIERI – GROSSETO
Piazza Dante Alighieri
Grosseto, 58100 Italia