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Disegnare la città. L’Accademia Albertina e Torino tra eclettismo e liberty

sede: Istituto Italiano di Cultura (New York, Stati Uniti).
“Disegnare la città. L’Accademia Albertina e Torino tra eclettismo e liberty” è il titolo di una mostra alla Pinacoteca Albertina, inaugurata nell’ottobre del 2021, prima parte di un progetto pluriennale dedicato alla valorizzazione e conoscenza del patrimonio storico conservato negli Archivi dell’Accademia.
Vengono esposti ora a New York venti acquerelli di Giulio Casanova (1875 – 1961), docente di Decorazione che ideò e dipinse gli elementi artistici dei suoi progetti: dal Caffè Baratti & Milano in piazza Castello a Torino al volume dedicato al Treno Reale concepito in preparazione del matrimonio tra Umberto di Savoia e Maria José del Belgio e ancora oggi a servizio della Presidenza della Repubblica.
Tra Ottocento e Novecento l’Accademia Albertina fu una fucina di formazione e ricerca che contribuì a definire la nuova immagine di Torino nel processo di trasformazione da città capitale a città industriale. Obiettivo del progetto è illuminare questa vicenda, e ciò che fu attorno ad essa, attraverso un percorso fatto di preziosi e affascinanti progetti decorativi, solitamente inaccessibili al pubblico.
L’eclettismo è lo stile principale del tempo indagato dal progetto. Le sue matrici culturali permettono una nuova libertà al progettista, aperto ad ampi repertori, che spaziano nella storia e nei luoghi. A inizio Novecento, in contemporanea con l’approccio eclettico, si diffonde il Liberty che, a partire dall’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna del 1902, trova nell’Albertina terreno fertile di sperimentazione. A Torino le pianificazioni della seconda metà dell’Ottocento sono esempi di sperimentazione di una nuova immagine urbana, sintesi di decoro e qualità dello spazio pubblico.
Accanto alle opere storiche vi sono creazioni contemporanee degli allievi dell’Accademia di Belle Arti in un progetto installativo multimediale, a cura di Laura Valle e Gerardo De Pasquale. Un dialogo tra arte e scienza nei linguaggi della pittura e le nuove tecnologie. Una trama semantica che unisce elementi di antropologia simbolica alla contemporaneità del linguaggio videomapping in un dialogo anche distopico-utopico nella codificazione dell’invenzione iperrealistica. Un’originale “Metaquadreria” dagli esiti sorprendenti e inaspettati dedicata alla città che ha saputo incarnare l’idea della città del futuro, quale è e sarà sempre New York.
Immagine in evidenza
Giulio Casanova