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Eemyun Kang e Alessandro Roma. Chang’e-4

sabato 20 Giugno 2020 - domenica 13 Settembre 2020

Eemyun Kang e Alessandro Roma. Chang'e-4

sede: Casa Testori (Novate Milanese, Milano).
cura: Irene Biolchini.

Nel gennaio 2019 la missione Chang’e-4 dava la notizia della prima foglia di cotone germogliata sulla luna.
Le immagini scattate ritraggono una natura verdissima, solitaria, in mezzo all’oscurità dominante.
La foglia prende vita nell’intimità di uno spazio confinato – il contenitore appoggiato al suolo lunare – in pieno contrasto con lo Spazio infinito che la circonda. Una foglia-lingua stesa al suolo, effimera, perché la notte lunare e le sue temperature incompatibili con la vita, la uccideranno dopo un solo giorno.

Da anni la ricerca di Alessandro Roma ed Eemyun Kang si muove su questo crinale: nella riproduzione di una natura che non è solo quella esteriore, ma che è rifugio incerto, messa in discussione delle certezze.

In questa mostra, il dialogo cerca di confondere le loro voci il più possibile, tentando di far vivere allo spettatore un’immersione dove non sempre è possibile distinguere le mani dei due artisti. In entrambi, l’attrazione della pittura gioca un ruolo fondamentale e ci rivela l’intesa profonda che lega il loro lavoro.
Alessandro Roma si confronta con lo spazio della casa presentando sculture in ceramica, murales e tessuti.
Nel caso delle opere presentate da Eemyun Kang, coreana da diversi anni residente a Milano, ci troviamo davanti ad un gruppo di grandi tele pensate appositamente per la mostra.

La pittura lingua viva è una battaglia per cui Giovanni Testori si è speso fin dagli anni Settanta e Casa Testori era il luogo più indicato per questo canto di gioia della pittura, nonché per una riflessione sull’eternità di questo mezzo artistico.

“Una richiesta ancora più urgente nel tempo sospeso della pandemia in cui abbiamo immaginato questa mostra. Un momento in cui il sopraggiungere di spazi virtuali e tour digitali ci ricordava, ogni giorno, l’esigenza di ritornare all’opera, alla sua materia, alla sua “testimonianza”. Ma anche il bisogno di ritornare al silenzio dello studio, della lettura. Perché Chang’e-4 possa non essere solo la sigla di una missione spaziale, ma anche un augurio di cambiamento delle pratiche, di una collaborazione e di un ascolto” sottolinea la curatrice.

Chang’e-4 è la nuova tappa del ciclo di mostre “Pocket Pair”, coordinato da Marta Cereda e avviato da Casa Testori nel 2018. Prende il titolo da un’espressione del gioco del poker che indica la situazione in cui un giocatore ha due carte, di uguale valore, e deve scommettere su di esse. Allo stesso modo, un curatore scommette su due artiste/i dal pari valore, per dar vita a una bipersonale allestita al pian terreno di Casa Testori dove sono liberi di incontrarsi, di farsi visita, di dialogare da vicino.

Alessandro Roma (Milano, 1977).
Pittore, nel 2011 inizia ad avvicinarsi alla scultura in occasione della mostra personale Humus al Mart di Trento. Da diversi anni lavora con la ceramica creando degli ambienti installativi in cui le sue composizioni tridimensionali dialogano in maniera sempre più stretta con la pittura. Tra le sue mostre personali si ricordano: galleria Keiko Yamamoto Rochaix Londra (2020), Fondazione Thalie, Bruxelles, a cura di Nathalie Guiot (2019); Mic Museo della Ceramica a cura di I. Biolchini (2019), Faenza; Casa Museo Jorn, Albisola, a cura di L Bochicchio (2019); galleria Z2o SaraZanin Roma (2019); galleria Yamamoto Keiko Rochaix Londra (2017); Museo di Villa Croce, Genova (2016); Coburn project, Londra (2015); MAC, Museo d’arte contemporanea di Lissone (2014); galleria Paradise Row, Londra (2013); galleria Brand New, Milano (2012); Mart di Trento e Rovereto con la personale Humus (2011); Galerie Alexandra Saheb, Berlino (2011); Scaramouche gallery, New York (2011). Tra le mostre collettive: Museo Archeologico di Palermo a cura di H. Marsala (2019); Biennale Internazionale della ceramica, Vallauris (2019); Casa Testori, Novate Milanese a cura di G. Frangi D. Capra (2018); Palazzo Podestarile, Montelupo Fiorentino, a cura di M. Zauli (2017); Drawing Room, Londra (2015); galleria Corvi-Mora e Greengrassi, a cura di G. Magnani (2014); Artists Space NY, a cura di G. Magnani (2014); galleria Marianne Boesky NY a cura di Lucie Fontaine (2012); galleria Lorcan O’Neil Roma a cura di L. Pratesi (2011); Biennale di Praga, a cura di G. Politi e H. Kontova (2009) Museo de Belles Artes de Castellon, Spagna (2007)
alessandroromartist.com

Eemyun Kang (1981, Busan, Corea del Sud).
Ha vissuto a Londra per tredici anni per poi trasferirsi a Milano nel 2014. Con la sua pittura crea complessi mondi naturali caratterizzati da colori vivaci, trasformando forme organiche in astrazioni rigogliose. Evitando qualsiasi riferimento a precisi elementi figurativi, i suoi dipinti sono spesso popolati da forme quasi antropomorfe. Tra le sue principali mostre personali si ricordano: This Way is Made by Walking, Trish Clark Gallery, Auckland, Nuova Zelanda (2019), Luna e corda, Consolato Generale della Repubblica di Corea, Milano, Italia (2019), Project Space, Timothy Taylor Gallery, Londra (2014), Fungalland and the Stranded Mother Whale, Tina Kim Gallery, New York, USA (2013), Fungalland and the Stranded Mother Whale, Trondheim Kunstmuseum, Norvegia (2012), Dozing River, Tina Kim Gallery, New York, USA (2010). Ha partecipato a diverse collettive tra cui: Sleepers in Venice, Palazzo Storico, Venezia (2015), Eemyun Kang/Kyung Jeon, Kukje Gallery, Seoul, Corea del Sud (2012), Art On Your Wall, artclub 1563, Seoul, Corea del Sud (2012), The Sounds of the Muse, Artsonje Center, Seoul, Corea del Sud (2012), As Small as a World and Large as Alone, Gallery Hyundai, Seoul, Corea del Sud (2012), Karmic Abstraction, Bridgette Mayer Gallery, Philadelphia, USA (2010), The Mountain Where Whales Once Lived, Union, Londra (2010), U•S•B, Hangaram Art Museum, Seoul Art Centre, Corea del Sud (2009), Code of Being, Gallery Withspace, Beijing, Cina (2009), Traveling Light, Venezia (2009), Mindscape of the 21st Century, Andrew James Art, Shanghai, Cina (2009).
eemyun.com

Irene Biolchini (Faenza, 1984). Dopo la Specializzazione in Storia dell’Arte a Siena, ha conseguito un dottorato presso l’Università di Malta. Insegna corsi d’Arte Contemporanea al Department of Digital Arts, University of Malta ed è Guest Curator per il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, per il quale dal 2012 cura mostre site specific. Scrive per Espoarte e cura la rubrica Gli artisti e la ceramica per Artribune. È curatrice della collezione d’arte contemporanea di SCIC, per cui segue anche un progetto di installazioni site-specific all’interno del flagship store in Via Durini a Milano. Tra i suoi progetti, si ricordano: Miquel Barceló (prima antologica della produzione ceramica dell’artista, co-curator con Cécile Pocheau Lesteven, 1 giugno – 6 ottobre 2019, MIC, Faenza); White Memory. Art, Memory and Identity in Malta and Poland (co-curator con Marinella Paderni, St James Kavalier, Malta), official event di Valletta2018, Capitale della Cultura Europea; Italian Guest Pavilion alla Korean International Ceramic Biennale (2017, Icheon, Corea del Sud). Ha pubblicato Autoréférence Infinie: Individual, Community and History in Miquel Barceló’s works (Mimesis International, 2019) e Le faenze di Lucio Fontana (Edizioni MIC, 2015).

Dettagli

Inizio:
sabato 20 Giugno 2020
Fine:
domenica 13 Settembre 2020
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

CASA TESTORI
largo Angelo Testori, 13
Novate Milanese, Milano 20026 Italia
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