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Elio Mariucci, Ilaria Margutti e Matteo Lucca. Il diritto al silenzio

sabato 10 Ottobre 2020 - sabato 20 Febbraio 2021

Elio Mariucci, Ilaria Margutti e Matteo Lucca. Il diritto al silenzio

sede: Casermarcheologica (Sansepolcro, Arezzo).

La mostra che mette al centro il silenzio come diritto universale, raccoglie le testimonianze artistiche frutto delle residenze di Elio Mariucci, Ilaria Margutti e Matteo Lucca e della loro costruzione di una relazione con il pubblico attraverso gli incontri e i laboratori.

“Il silenzio presuppone una vita interiore. Quando l’attività è acquietata, quando gli stimoli si sono interrotti o attutiti, e allentate le pressioni che le relazioni comportano, l’immaginazione germoglia naturalmente – in libertà. […] Senza un’immaginazione esercitata, nella pubblica arena c’è una stupidità anestetizzata, un tipo di risposta al mondo sensibile di chi ha i sensi indeboliti. Diventiamo insensibili nei confronti gli uni degli altri e nei confronti della nostra stessa sensibilità. Abbiamo perso la sensibilità di farci persuadere per via estetica.” Così scrive James Hillman in “La politica della bellezza”, in cui propone una riflessione sull’importanza di difendere il diritto inalienabile di stare in silenzio e riappropriarsi così della propria individualità creativa.

Da qui prende spunto la mostra di CasermArcheologica, che nasce dall’esigenza di tornare ad ascoltare il suono del silenzio che abita le sue sale, di attraversarle e trasformarle, seguendo l’eco del tempo che le vive, e conclude il percorso relazionale tra i tre artisti ospitati e il pubblico coinvolto, nei tre incontri/laboratori che si sono tenuti tra agosto e ottobre.

Il silenzio si fa quindi atto politico: “Prima del diritto alla libertà di parola, alla libertà di stampa, alla libertà di culto, a libere elezioni, viene il diritto di stare in silenzio, perché questo diritto presuppone la persona libera interiormente, che parla, che stampa, che adora e che vota.” Il silenzio presuppone l’ascolto e l’interiorizzazione del mondo circostante per far fiorire l’identità che custodiamo. Per Hillman l’arte è al centro dell’atto politico, come laboratorio sperimentale nel quale, attraverso il silenzio, si impara l’ascolto e lo sguardo, per lo sviluppo e l’espressione di una personalità inalienabile e libera.

La mostra è dunque il risultato di ciò che artisti e pubblico, avranno realizzato assieme: un’opera collettiva di arte relazionale. Gli artisti, attraverso le proprie tecniche e le diverse poetiche, hanno guidato i partecipati lungo il percorso di realizzazione di piccole opere manuali, permettendogli non solo di immergersi nei loro mondi, ma appunto, di concentrarsi su quel silenzio compiuto come un atto politico, di presenza a se stessi, di fioritura individuale, come intende Hillman.

Sarà quindi possibile ammirare le “sardine” di Elio Mariucci, gli “alberi/radici” di Ilaria Margutti e le sculture di pane di Matteo Luca, attraversando, in silenzio, le stanze di CasermArcheologica, con l’invito, per chi vuole, a lasciare il telefono per il tempo della visita e godere appieno delle opere con uno sguardo che indaga il proprio interno alla ricerca dell’immaginazione individuale.

Dettagli

Inizio:
sabato 10 Ottobre 2020
Fine:
sabato 20 Febbraio 2021
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

CASERMARCHEOLOGICA
Via Niccolo' Aggiunti, 55
Sansepolcro, Arezzo 52037 Italia
+ Google Maps
Sito web:
casermarcheologica.it