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Ettore Giaccari. Thalassa

sabato 22 Giugno 2024 - domenica 7 Luglio 2024

Ettore Giaccari. Thalassa

sede: Sala del Basolato (Fiesole, Firenze).
cura: Giada Gasparotti.

La ricerca più che ventennale dell’artista umbro nato a Terni, ma residente da molti anni a Firenze si plasma sui classici della letteratura: le figure mitologiche e gli archetipi temporali a cui affida le sue liriche marchiano le sue tele in un percorso alla ricerca di un “Oltre” pittorico In cui l’immagine diviene verbo e viceversa.

“Thalassa” è la dimostrazione tangibile che la forza espressiva delle opere di Giaccari, tele passionali e appassionanti, sono risorsa preziosa per una sperimentazione che va al di là del supporto pittorico.

Nel caso specifico la mostra, che prende il titolo dall’omonimo testo teatrale inedito di Giaccari, che dagli anni ’80 ad oggi ha scritto dieci libri, unisce l’arte materica al cinema sperimentale: visitando la prima sala potrete ammirare tele, in gran parte di ultima produzione, che riflettono il vasto sapere del pittore conducendoci tra profonde riflessioni; nella seconda sala, invece, il film sperimentale e video installazione, ispirato al testo sopra citato, con la regia e la direzione artistica di Vittoria Becchetti, regista fiorentina.

Scrive la curatrice Giada Gasparotti: «(…) Tutto parte da “Thalassa”. È qui che l’artista con la dirompenza e la delicatezza che lo contraddistinguono, come un moderno Gericault, affronta la tematica della migrazione dell’essere umano. Un grido al rivolgimento della sorte, alla precarietà della vita, attraverso il corpo stanco di naufrago in balia dei suoi drammi esistenziali, come fosse un tronco alla deriva. Increspature di abissi che tornano in “Mare Nostrum: il blu profondo dell’immensità marina, brillante in parte sulla tela si colora tutt’un tratto di un rosso che si fa sinonimo di sangue e ferita, dolore e martirio. È un omaggio al “Grande Rosso” di Alberto Burri quella che Ettore Giaccari fa nella parte inferiore della tela. Cosi come l’anticipatore dell’Arte povera raccontava la drammaticità della Grande Guerra infatti, Giaccari narra di luoghi e anime sperdute, tra sperdute speranze. Sono corpi quelli che vediamo alla mercé del loro destino. Osserva e comprende l’artista, per restituire un disegno del mondo attuale, come quando in “Mater Dolorosa” affronta con una notevole sensibilità pittorica, non solo il dramma di una madre che sopravvive al proprio figlio, ma quello di qualsiasi donna il cui corpo viene offeso, abbandonato, non rispettato, lacerato nella propria intimità. Lacrime cadono su un corpo annientato, una ferita si apre, riga la tela, cola. È solo dolore (…)».

Durante tutta la durata dell’esposizione sarà possibile usufruire della “Lettura sartoriale” scritta e pensata sull’opera “Mater Dolorosa “, realizzata dal drammaturgo Jacopo Gerevini e fruibile tramite QR Code.

Inaugurazione
sabato 22 giugno alle ore 18:00

Immagine in evidenza
(part.)

Dettagli

Inizio:
sabato 22 Giugno 2024
Fine:
domenica 7 Luglio 2024
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

SALA DEL BASOLATO
Piazza Mino da Fiesole, 24
Fiesole, Firenze 50014 Italia
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