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Femi Vilardo. Blumen Mantra

sabato 27 settembre 2014 - sabato 18 ottobre 2014

In mostra più di una ventina di opere scelte, tecniche miste e stampe artistiche digitali stampate in alta definizione su tela, per la maggior parte inedite e realizzate ad hoc nel 2014, in cui l’artista affronta maggiormente la grande dimensione.
Con la consueta, fascinosa, calibrata raffinatezza inventiva e tecnica – scrive Marianna Accerboni – Vilardo sa comporre un messaggio di passione e riflessione sulla vita e il suo divenire, simbolizzato dalla rosa e sospeso fra caducità e rinascita.
Autrice di una pittura concettuale e neoromantica, l’artista fa assurgere la rosa – Leitmotiv di questa coinvolgente rassegna – a simbolo della vita.
I petali sfiniti e accartocciati rappresentano il traguardo della fine, da cui però risorgerà un nuovo fiore.
Un ciclo naturale, quello tra vita e morte, che Vilardo interpreta secondo un’accezione positiva, sottolineandone il significato in modo molto personale e attuale grazie anche all’intreccio tra la fotografia, delicatamente rielaborata attraverso la computergraphic, e la pittura.
In tal modo, quasi dipingendo con il mezzo tecnologico, l’artista crea una sorta di osmosi fra I diversi lavori: usa per esempio quale sfondo quello di altre sue opere o il colore nero, per accogliere e impaginare le nuove immagini, che, stampate su tela, vengono poi ulteriormente rielaborate e ritoccate ad acrilico e smalto.
Il mezzo pittorico dona a tali “dipinti multimediali” una nuova e felice matericità, spesso accentuata anche dall’inserimento di tessuti e garze.
Interventi, attraverso i quali Vilardo accentua l’essenza e la matericità del soggetto, aumentandone la profondità prospettica fino quasi a raggiungere un effetto di un delicato bassorilievo.
Nasce da tale complessa operatività un ciclo di lavori così sintonico che spesso le mostre dell’artista assumono il significato di un’opera totale, di un progetto unitario in cui ogni dipinto vive di vita propria.
In questa rassegna il grande giardino della vita, fiorito di accadimenti – di cui D’Annunzio coglieva l’aspetto più sensuale, attraverso le rose sfatte che “decorano” gli interni nel romanzo Il piacere – rappresenta per l’artista lo spunto per una riflessione intellettuale e introspettiva di grande bellezza, che allude alle parole non dette e in tal senso suggerisce al fruitore un momento di concentrazione che ne cattura l’attenzione, oltre che per il suo sottile significato, anche per il calibrato fascino estetico.
Arte e pensiero – conclude Accerboni – si coniugano dunque, come accade sempre nella pittura d’eccellenza: Blumen mantra (blumen in tedesco significa fiore, il mantra è invece ripetizione rituale d’intonazione sacra) è un modulo estetico percettibile ovunque e da tutti, grazie al profumo delle rose della nostra memoria e della vita.

Femi Vilardo è nata a Trieste (Italia), dove vive e lavora.
Essenziale è stata, nelle prime fasi della sua formazione artistica, la conoscenza del maestro Nino Perizi, insegnante presso la Scuola Libera di Figura del Civico Museo Revoltella; ha proseguito quindi la propria ricerca, accostandosi ad altri artisti quali Marino Cassetti, Roberto Tigelli, Paolo Cervi Kervischer, Franco Chersicola e Mirella Schott Sbisà alla Scuola Libera dell’Incisione Carlo Sbisà.
La sua attività espositiva, suddivisa fra mostre personali e collettive, si è finora svolta in Italia, Slovenia e in Messico.
Nel 2011 ha partecipato su invito alla 54° Biennale d’arte di Venezia – Padiglione Italia Friuli Venezia Giulia.

Nell’ambito dell’esposizione sono previsti alcuni eventi (visite guidate, performances, installazioni, anche con la collaborazione di altri artisti), che arricchiranno e completeranno in maniera organica il percorso della mostra:
Venerdì 3 ottobre ore 18
Cupidus Minimus, video di Fabiola Faidiga con la collaborazione di Enrico Bonivento e l’elaborazione sonora di Paolo Bonivento
Sabato 11 ottobre Giornata del Contemporaneo AMACI ore 18
visita guidata con la curatrice Marianna Accerboni
Sabato 18 ottobre ore 18
finissage con la performance artist Betta Porro

Dettagli

Inizio:
sabato 27 settembre 2014
Fine:
sabato 18 ottobre 2014
Categoria Evento:

Luogo

MUSEO D’ARTE MODERNA UGO CARÀ
Via Roma, 9
Muggia, TS 34015 Italia
+ Google Maps
Telefono:
040 9278632
Sito web:
http://www.comune.muggia.ts.it/