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Fermo – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 gennaio 2018 - giovedì 31 dicembre 2020

Fermo - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Fermo).

Fermo è un comune italiano, capoluogo della provincia omonima nelle Marche. È sede arcivescovile.
Dista circa 6 km dal mare Adriatico.

Sito istituzionale
https://www.comune.fermo.it

Eventi a Fermo
https://www.comune.fermo.it/it/prossimi-eventi/

Musei

Pinacoteca civica
La Pinacoteca civica, allestita presso il Palazzo dei Priori, conserva opere di Rubens, Giovanni Lanfranco e Jacobello del Fiore; all’interno della stessa struttura è ospitata la sezione archeologica “Dai Villanoviani ai Piceni”.
Gli interni del Palazzo dei Priori comprendono la Sala dei ritratti, la Sala consiliare decorata da Pio Panfili nel 1762, le sale di rappresentanza del Comune e Sala del mappamondo, la parte più antica della biblioteca.

Museo diocesano
Il Museo diocesano, situato accanto al Duomo di Fermo, raccoglie testimonianze artistiche provenienti dell’arcidiocesi di Fermo. La prima sala contiene un messale del XIII secolo, il Messale de Firmonibus miniato nel 1436 da Giovanni di Ugolino da Milano. La sala dell’argenteria contiene due calici di arte gotica, l’ostensorio del cardinale Filippo de Angelis, un tempietto in lapislazzuli. Protagonista delle sale dei paramenti è la casula di San Tommaso Becket. Il museo contiene, inoltre, dipinti del Crivelli e del Pomarancio.

Musei scientifici di Villa Vitali
Museo polare etnografico Silvio Zavatti, unico museo polare artico in Italia
Museo di scienze naturali Tommaso Salvadori
La meteorite
Collezione di macchine fotografiche
Museo della pipa

Siti Archeogici

Nella periferia di Fermo sono state individuate e parzialmente scavate tre grandi necropoli: in contrada Mossa verso est, in contrada Misericordia e Solfonara verso ovest. L’epoca di riferimento più significativa di queste necropoli è quella proto-villanoviana (dal IX al VII secolo a.C.). Le aree sono state ricoperte, ed i reperti sono in gran parte parte esposti al Museo archeologico nazionale di Ancona ed in parte nella sezione archeologica “Dai Villanoviani ai Piceni”, in deposito presso il Palazzo dei Priori.

Architetture civili

Complesso Porta San Francesco-Torretta Oraria, dell’architetto fermano Giovanni Battista Carducci
Area del Teatro romano, sul lato settentrionale della sommità del colle sabulo
Palazzo dell’Università, in piazza del Popolo (sede della biblioteca civica Romolo Spezioli)
Palazzo Azzolino, in Corso Cefalonia, dell’Architetto Sangallo il Giovane
Palazzo Fogliani, in largo Fogliani
Palazzo Vinci, in largo Ostilio Ricci
Palazzo Vinci-Gigliucci, sul Girfalco
Palazzo Vitali-Rosati, in corso Cefalonia
Palazzo Bulgarini, in Corso Cavour
Palazzo Paccarone, in Corso Cavour
Palazzo Maggiori, in Corso Cavour
Palazzo Sassatelli, in Corso Cavour, residenza anche del prefetto di Fermo, è una delle maggiori opere di Pietro Augustoni nelle Marche
Torre Matteucci, in corso Cefalonia
Villa Vitali, a viale Trento
Villa Mancini, prossimità Cappuccini
Cisterne romane. Le cisterne romane sono un’opera edilizia ipogea di età augustea, della superficie di circa 2.000 metri quadrati divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua. Lo stato di conservazione è ottimo e sono visitabili.
Teatro dell’Aquila. Il Teatro dell’Aquila, con una capienza di circa 1000 posti, 124 palchi in cinque ordini e circa 350 metri quadrati di palcoscenico, si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento delle Marche e dell’Italia centrale.

Statue
La statua più significativa è quella in onore di Sisto V, vescovo di Fermo, sulla loggia centrale del palazzo dei Priori, opera di Accursio Baldi. Altre statue sono dedicate ad Annibal Caro (nel cortile del Teatro dell’Aquila) e a Giacomo Leopardi (nella via omonima), entrambe donate dal benefattore conte Lorenzo Maggiori.

Architetture militari

Il centro storico di Fermo è delimitato da una cinta muraria quattrocentesca, di epoca sforzesca, in parte ancora visibile, munita di torri rompitratta e porte di accesso; le porte della cinta storica dedicate a Sant’Antonio, Santa Caterina e San Giuliano sono ancora presenti, mentre gli ingressi alla città corrispondenti a Porta San Francesco (detta anche “Porta marina”) e Porta San Marco sono state eliminate nell’Ottocento a seguito dell’intervento urbanistico di Giovanni Battista Carducci che ha realizzato la nuova Porta San Francesco a pochi metri di distanza dalla vecchia e Porta Santa Lucia.
Il castello di Fermo, invece, è stato abbattuto alla fine del Quattrocento dalla furia popolare che lo vedeva strumento di potere degli Sforza, poi cacciati dalla città. Il castello sorgeva sulla cima del Colla Sabulo, ove c’è la spianata del Girfalco, che ospita un parco pubblico accanto alla Cattedrale.
In quel castello sforzesco era nato il 24 gennaio 1444 il principe Galeazzo Maria Sforza, erede della famiglia Sforza, che divenne Duca di Milano dal 1466 al 1476, anno in cui fu assassinato in un congiura a Milano.

Architetture religiose

La Cattedrale
Duomo di Fermo – L’edificio religioso, dedicato a Maria Assunta in cielo, si eleva nella parte più alta della città, presentandosi con il suo prospetto asimmetrico di stile gotico sul piazzale del Girfalco (punto panoramico). Accanto alla cattedrale ha sede il Museo diocesano.

Chiese nel centro storico di Fermo

Chiesa del Carmine, con annesso convento, fatta erigere all’inizio del secolo XIV in corso Cefalonia. Le venne attribuito il nome di “Santa Maria Novella della Carità”, fu poi dedicata alla Madonna del Carmine. Fu costruita in stile gotico, della quale rimane quasi nulla a causa dei radicali cambiamenti apportati nel corso degli anni: nel 1688 venne ampliata, e ammodernata definitivamente nel 1794 dall’architetto Pietro Augustoni.
La facciata, di stile romanico, è in laterizio e lesene in travertino. All’interno appare molto spaziosa: è divisa in tre navate divise da possenti colonne e da archi a tutto sesto. L’abside è occupata da un padiglione ligneo decorato e dorato di età barocca nel quale è inserito il quadro raffigurante “La Natività” del pittore Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio.
Chiesa di San Girolamo, appartenente al monastero delle Cappuccine, in via Leopardi, ai margini delle antiche mura della città.
Chiesa della Pietà, già sede della parrocchia di San Matteo, in corso Cefalonia.
Chiesa delle Clarisse (intitolata alla Visitazione), con annesso convento di clausura, in via Lattanzio Firmiano.
Chiesa della Madonna del Pianto, in via Garibaldi.
Chiesa della Madonna delle Grazie, nel largo omonimo.
Chiesa di San Domenico, in prossimità di Piazza del Popolo.
Chiesa di San Francesco in largo Mora; fu costruita sul lato orientale della città tra il 1240 ed il 1425 (completamento del campanile); la facciata fu modificata nel Settecento, mentre il portale è datato 1604; l’interno, di imponenti proporzioni e restituito al primitivo aspetto dai restauri del Novecento, è costituito da tre navate divise da sei grandi pilastri e dall’abside poligonale; nella cappella laterale, dedicata al SS. Sacramento, si trova la tomba di Ludovico Euffreducci del 1527, attribuita ad Andrea Sansovino; il complesso comprende il convento dei Frati Minori Conventuali
Chiesa di San Filippo, chiusa dagli anni venti del secolo scorso ed in attesa dei restauri; l’ex Convento dei Filippini è ora sede del Palazzo di Giustizia.
Chiesa di San Martino (già Sant’Ignazio), gesuitica, ha all’interno due altari (quello di Santa Francesca Romana e quello della Presentazione della Vergine) disegnati da Andrea Pozzo e realizzati a partire dal 1701. Questi altari costituiscono le uniche opere architettoniche conosciute di Pozzo nelle Marche.
Chiesa di San Michele Arcangelo, già sede di Insigne Collegiata e di parrocchia, in via Bertacchini.
Chiesa di San Pietro, già sede di parrocchia, in via Lattanzio Firmiano.
Chiesa di San Rocco, in piazza del Popolo, sotto la parte trecentesca del loggiato.
Chiesa di Sant’Agostino, con annesso ex convento, in via Montani. È famosa per avere al suo interno una spina della corona posta sul capo di Gesù prima di essere crocefisso. La spina è racchiusa in un reliquiario molto prezioso per i materiali e le tecniche di costruzione. Si pensa che il reliquiario sia stato commissionato da fra Agostino Rogeroli a Venezia e sia poi giunto a Fermo..
Chiesa di Santa Caterina, con annesso convento dei Canonici Regolari Lateranensi, in via Brunforte.
Chiesa di Santa Lucia, sede di parrocchia, in via Marconi.
Chiesa di San Zenone, la più antica della città pervenuta fino a noi, in largo Fogliani.
Santuario della Misericordia con annesso convento degli Agostiniani Scalzi, in via Augusto Murri.
Oratorio di Santa Monica, in largo Alvaro Valentini.

Fermo. (6 ottobre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 15 ottobre 2018, 10:25 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fermo&oldid=100162194.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – FERMO
Fermo, 63900 Italia + Google Maps