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Festival Art+B=Love(?) – L’arte che innova un mondo alla volta

mercoledì 4 aprile 2018 - domenica 8 aprile 2018

Festival Art+B=Love(?) - L’arte che innova un mondo alla volta

sede: Mole Vanvitelliana di Ancona (Ancona).
cura: Cesare Biasini Selvaggi, Federico Bomba .

Dal 4 all’8 aprile, alla Mole Vanvitelliana, torna l’appuntamento con “art+b=love(?)”, cinque giornate all’insegna di un Nuovo Rinascimento in cui competenze tecniche, artistiche e umanistiche si incontrano per generare soluzioni innovative che vanno a vantaggio di un’intera comunità.
Il claim di quest’anno è: “L’arte che innova un mondo alla volta”. Sarà allora un festival in grado di abbinare formazione, ricerca, mostre, intrattenimento, networking, start-up.

“In Occidente e, in particolare, in Italia, la partita della competizione si gioca sull’innovazione di prodotto, di contenuti, di processo, sulla capacità di immaginare scenari alternativi. Una partita che chiama in causa, pertanto, necessariamente gli artisti (visivi, scrittori, etc. ) e la loro capacità di cambiare e far cambiare continuamente i punti di vista. L’obiettivo – dichiarano i curatori Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba – è quello di far interagire il mondo delle arti con quelli della ricerca scientifica e delle imprese, per la creazione di un ecosistema di formazione e informazione che confluisca verso un processo di cambiamento e di innovazione sociale, economica e industriale”.

OBIETTIVI

L’idea del festival è semplice. Recuperare la peculiarità che ha reso il Rinascimento uno dei momenti storici di maggiore sperimentazione e innovazione: la contaminazione tra competenze eterogenee riunite alla stessa corte. Artisti, scienziati, politici e umanisti operavano in sinergia per lo sviluppo di nuovi prodotti, producevano brand identity viaggiando e insegnando il proprio know-how e le proprie metodologie nelle altri corti europee e, attraverso il loro storytelling, stimolavano l’internazionalizzazione.

Il festival art+b=love(?) vuole dunque aprire nuove prospettive di dialogo tra mondi apparentemente distanti, fornendo un’occasione di incontro e confronto per toccare con mano l’efficacia e le potenzialità della contaminazione tra arte e scienza, arte e imprese, arte e società in termini di innovazione e, pertanto, di competitività. Le cinque giornate di festival offrono un ricchissimo programma di esposizioni multimediali e performance, formazione, vetrine per i migliori progetti in ambito nazionale che legano l’arte alle nuove tecnologie, testimonianze di chi ha già sviluppato azioni di art & business, pillole di interventi live tra artisti e start-up, conferenze con i più riconosciuti esperti italiani sul tema, business games e molto altro.

PROGRAMMA

Arte e Scienza, quindi, si contaminano nel talk di apertura sull’Intelligenza Artificiale, in cui voci differenti provenienti dal panorama internazionale dell’arte e della ricerca si interrogano sul ruolo delle arti nella dimensione pubblica e nell’innovazione. Tra i relatori, gli artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, ideatori dell’opera Stakhanov – in mostra per l’intera durata del festival – una stampante a rullo continuo che utilizza i Big Data per predire il futuro delle persone. La contaminazione tra ricerca artistica e ricerca scientifica è il filo conduttore del percorso espositivo Physis, che ospita i lavori degli artisti Ana Mrovlje, Claud Hesse, Paola Tassetti e del collettivo Polisonum.

Arte ed Economia si incontrano nell’opera in esposizione Real Shit – la lattina contenente vero letame organico pensata per gli urban farmers da Federico Lodolini, Riccardo Mercati, Alan Dindo e prodotta in edizione limitata dal duo creativo Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari – e nel talk sulla capacità dell’arte di promuovere e raccontare i territori che ha protagonisti il celebre scrittore Wu Ming 2 e il presidente di Federtrek Paolo Piacentini.

Arte e Impresa saranno protagoniste del percorso formativo Break-in Hackathon: 50 artisti e operatori culturali provenienti da tutta Europa, guidati da tutor specializzati sul tema art & business, si sfideranno nell’ideazione del progetto creativo e sostenibile che meglio risponda al challenge lanciato dall’Autorità Portuale di Ancona.

Il connubio tra Arte e Società è il cuore dell’opera “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto che, in occasione del festival, verrà realizzato dai dipendenti stranieri delle imprese, ognuno dei quali contribuirà a comporre l’opera depositando materiali rappresentativi dell’azienda per cui lavora: uno statement di integrazione e re-integrazione in risposta alla recrudescenza di razzismo e intolleranza.

Si consiglia di consultare il programma giornaliero sul sito abfestival.it

L’iniziativa, che vede la direzione artistica e la curatela di Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba, è organizzata da Sineglossa creative ground, con il contributo di Regione Marche e del Comune di Ancona, il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)

Ufficio Stampa: Paola Saba