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Franco Bini. Gioconda e Primavera 2.0

sabato 28 Aprile 2018 - sabato 2 Giugno 2018

Franco Bini. Gioconda e Primavera 2.0

sede: Bottega d’arte Gibigiana (Venezia).

Ci si può trovare smarriti difronte alla sublime ma sempre più spesso impenetrabile arte contemporanea; moltitudini di individui si immaginano artisti solo perché scattano foto da mettere su Instagram e artisti ormai consacrati nel circuito dell’arte progettano opere realizzate da altri, ne sono ideatori ma “distanti”… Questa condizione che ben rappresenta il nostro secolo è il punto di partenza che porta Franco Bini allo studio profondo dei grandi maestri del passato e che si concretizza con la realizzazione paziente di opere antiche, reinterpretate con materiali altri quali matite colorate nel caso della famosissima Primavera del Botticelli.
Questo atto creativo che può sembrare un po’ folle, è vissuto con gioia e ironia; vuole essere provocazione viva per portare lo spettatore ad una riflessione sulla condizione dell’arte odierna, ma anche come dono per poter essere vicini, per un attimo, alla bellezza.

“Con Leonardo ho avuto a che fare sin dalla mia infanzia. Mio nonno aveva appesa in camera una riproduzione rarefatta in bianco e nero della Gioconda e mi chiedevo spesso chi rappresentasse e perché fosse così preziosa da tenerla in un ambiente così intimo… Mai avrei immaginato che dopo cinquant’anni, approfondendo la mia passione e gli studi per il Rinascimento, sarei venuto a conoscenza che Lisa Gherardini ovvero Monna Lisa, era nata e vissuta fino al suo matrimonio con Francesco Del Giocondo in una casa in Via Sguazza, che fa angolo con Via Maggio. Proprio lì dove ho vissuto la mia infanzia e adolescenza, in una casa del ‘400 nel bellissimo Oltrarno di Firenze.
Quasi sfidando me stesso, nel 2012, decisi di dipingere la mia Gioconda cercando di capire come Leonardo arrivò a questo ritratto icona nel mondo; scelsi di farla più somigliante possibile all’originale…
Nel 2013 ho creato l’Associazione MonnaLisaDay per ricordare e festeggiare la nascita di Lisa il 15 Giugno 1479, e proprio in quella casa ho messo una targa e un calco in gesso di Lisa. Quest’ anno il 15 Giugno 2018 sarà la sesta edizione del Festival MonnaLisaDay.
Porto in laguna finalmente la mia Gioconda, in Bottega d’arte Gibigiana, dai miei amici Serena e Mirko che in questi anni mi esortavano sempre più a farlo, convinti che un ritorno ai grandi maestri avrebbe solamente giovato nel caotico e sempre più “inaccessibile” mondo dell’arte contemporanea.
Per quest’ occasione presento anche la mia Primavera del Botticelli, che ho finito di disegnare con matite e pastelli appena tre mesi fa; scomposta in pannelli di legno per poterla ricomporre nella sua misura reale.
Non posso pensare che le mie riproduzioni di tali opere, realizzate con molto impegno e un po’ d’ ironia, suscitino la meraviglia di quando si è realmente al loro cospetto, ma spero di dare agli spettatori almeno l’opportunità di riscoprire un emozione come se vi si fosse vicini, in un sogno!”.
Franco Bini

Franco Bini nasce a Rimini nel 1943 da madre basca e padre fiorentino. La nonna paterna era di Vinci, origini che influenzeranno la sua pittura. Finita la guerra la famiglia torna a Firenze. Sin da piccolissimo ricorda che il più bel regalo che gli si poteva fare erano album con bellissime matite colorate; incuriosito e stimolato dallo zio Mario Bini, pittore e ballerino al teatro comunale di Firenze, cresce la sua passione per il disegno e la pittura. Si diploma all’istituto d’arte di Porta Romana, scuola che è stata una vera e propria bottega rinascimentale di formazione per artisti e artigiani fiorentini conosciuti, come Bruno Rosai, Galileo Chini, Sandro Chia nella pittura e Enrico Coveri nella moda, Franco Zeffirelli nel cinema… ma l’elenco è lungo. Mentre studia, lavora nel laboratorio del padre come disegnatore e modellista di accessori per la moda. Nei primi anni sessanta, diciannovenne, partecipa a diverse mostre anche fuori città, ha l’occasione di confrontare così la propria capacità pittorica con quella di altri artisti suoi contemporanei e decide di continuare. Arrivano gli anni ottanta che vedono Firenze città d’avanguardia nell’arte, musica e moda; forma con un gruppo di amici artisti l’associazione “Lo Stato dell’Arte”, con la quale organizzerà diverse mostre. Ne ricordiamo alcune: “Franchi Tiratori” 1984 – “Lo Stato dell’Arte” 1984 – “Scultura” 1985 – “Doppione” 1985 – “Primavera non Botticelli” 1985 – “Balzane Divinità” 1985 – “Art Trend” 1986 – “Mostra di pittura del più grande artista vivente” 1988. Sempre 1986, dopo una serie di mostre a Caracas nel Centro Culturale Italo-Venezuelano si esprime a lungo nel privato anche con la scultura; busti in creta di amici e familiari, riproduzioni in ottone di palazzi rinascimentali fiorentini: Palazzo Strozzi, Palazzo Ferragamo e Palazzo Spini Feroni; medaglie in bassorilievo di personaggi storici e icone dell’arte quali Giovanni da Verrazano e l’uomo di Vitruvio di Leonardo e la stessa Monna Lisa. Continua ad approfondire l’interesse per l’arte Rinascimentale e fonda nel 2012 l’Associazione MonnaLisaDay. Conduce la sua personale interpretazione del Rinascimento realizzando a matita, pastelli e olio noti ritratti rinascimentali e poi il Cenacolo e la Primavera. “Il Cenacolo” e “Riflessioni sull’Arte” sono le sue due ultime mostre del 2017.

Dettagli

Inizio:
sabato 28 Aprile 2018
Fine:
sabato 2 Giugno 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

BOTTEGA D’ARTE GIBIGIANA
Dorsoduro 1487
Venezia, 30123 Italia
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Sito web:
www.gibigiana.com