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Gertsch – Gauguin – Munch. Cut in wood

domenica 12 Maggio 2019 - domenica 22 Settembre 2019

Gertsch - Gauguin - Munch. Cut in wood

sede: MASI – Museo d’arte della Svizzera italiana (Lugano).
cura: Tobia Bezzola.

In occasione dell’imminente 90esimo compleanno di Franz Gertsch, il MASI invita l’artista a concepire una mostra dedicata alla sua stessa opera.
Ne nasce un sorprendente incontro tra le monumentali xilografie di Gertsch e le incisioni su legno di due artisti, che sono stati per lui molto piu` che dei precoci rivoluzionari della tecnica xilografica, Paul Gauguin e Edvard Munch.
Nonostante la distanza storica e le differenze stilistiche, i tre artisti rivelano profonde e inaspettate affinità, che oltrepassano ampiamente la sola condivisione della tecnica.

Franz Gertsch
Nato a Mörigen BE nel 1930, Franz Gertsch è tra i principali artisti contemporanei svizzeri e si è conquistato la sua fama per le xilografie e i monumentali dipinti fotorealistici. Dalla sua consacrazione internazionale in occasione di “documenta 5” a Kassel nel 1972 fino ad oggi, Gertsch ha creato una ricca opera pittorica e grafica. La collezione del Museo di Burgdorf, che si trova in posizione centrale, comprende opere di Franz Gertsch dal 1984 ad oggi, ma dà anche regolarmente spazio a mostre temporanee che presentano un vasto spettro di arte contemporanea.

Paul Gauguin
Paul Gauguin (Parigi, 7 giugno 1848 – Hiva Oa, 8 maggio 1903) è stato un pittore francese, considerato tra i maggiori interpreti del post-impressionismo.
L’eco figurativa riscossa da questa particolare visione dell’arte nutrita da Gauguin fu immensa: i pittori nabis e i simbolisti si richiamarono esplicitamente a lui, mentre la libertà decorativa delle sue composizioni aprì la via all’Art Nouveau, così come il suo trattamento della superficie lo rese un precursore del fauvismo e la semplificazione delle forme fu tenuta presente da tutta la pittura del Novecento. Di seguito si riporta un brillante commento del critico d’arte René Huyghe:
“Come Delacroix, Gauguin non considera più l’arte come una riproduzione, idealizzata o sensibilizzata, della natura. E proprio per questo si stacca dall’Impressionismo, ridotto a una sottile registrazione delle sensazioni ottiche. Ma ciò che più stupisce è che, di colpo, apre la via alle tre direzioni in cui si impegnerà l’arte moderna per sfuggire alla fatalità del reale. La prima consiste nel ricercare la definizione dell’arte nell’arte stessa, cioè negli elementi più specificatamente suoi propri, ma che fino a quel momento si erano voluti considerare soltanto alla stregua di “mezzi”, e che possono essere ricondotti, per la pittura, al piano su cui si distende, e alle combinazioni di linee e colori che le danno vita. Sarà la corrente plastica che, formulata nel cubismo, tenterà con Mondrian di raggiungere il suo momento assoluto in una rigorosa organizzazione di superfici colorate. La seconda [… ] vede nell’arte soprattutto la capacità di impiegare un linguaggio che non fa ricorso alle idee, ma si esprime attraverso uno “scarto” suggestivo rispetto all’immagine consueta e attesa; e tale differenza suscita un’emozione in senso stretto [… ] e impone un’interpretazione espressiva. E in tale direzione si avvieranno successivamente il fauvismo e l’espressionismo. Il terzo orientamento porta ancor più lontano: traendo partito dalla facoltà che l’arte possiede di tradurre ciò che sfugge a una definizione razionale che si attui attraverso idee e parole, giunge ad assumerla quale sfogo diretto dell’inconscio. [… ] Questa emanazione dal profondo, non ancora dominata dalla lucidità della logica, sfocerà nel surrealismo, ma appare già intuita in Gauguin”
(René Huyghe)

Edvard Munch
Edvard Munch (Løten, 12 dicembre 1863 – Oslo, 23 gennaio 1944) è stato un pittore norvegese.
Il linguaggio pittorico di Munch, carico di simbolismi “privati”, si colloca in una dimensione molto più personale rispetto agli stili di altri pittori simbolisti, quali possono essere Gustave Moreau e James Ensor. Munch esercitò un’influenza determinante sull’arte a lui coeva, specialmente sull’espressionismo tedesco e nord-europeo, che pure rifiutava di credere “in un’arte che non nasce da una forza, spinta dal desiderio di un essere di aprire il suo cuore”. Molte delle tele di Munch, prima tra tutte L’urlo, devono il proprio successo proprio grazie al loro pregnante simbolismo.
A testimonianza del suo riconoscimento artistico, una delle redazioni de L’urlo è stata battuta dalla casa d’asta londinese Sotheby’s per la somma di 119.9 milioni di sterline, divenendo uno dei quadri più costosi al mondo. Ma non solo: Munch è effigiato in moltissimi contesti nazionali, dai francobolli alle monete, passando per i monumenti. Per esempio, Munch venne raffigurato sulla banconota da 1000 kroner, il taglio con il valore più alto; similmente, in occasione del centocinquantesimo anno della nascita di Munch, le Poste Norvegesi gli hanno dedicato una serie di francobolli commemorativi.

Dettagli

Inizio:
domenica 12 Maggio 2019
Fine:
domenica 22 Settembre 2019
Categoria Evento:
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Luogo

MASI – MUSEO D’ARTE DELLA SVIZZERA ITALIANA
Piazza Bernardino Luini 6
Lugano, 6901 Svizzera
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Telefono:
+41 (0)58 866 4230
Sito web:
www.masilugano.ch