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Giulia Scognamillo. Introspettiva

sede: PAN – Palazzo delle Arti di Napoli (Napoli).
cura: Gianni Nappa.
L’arte per Giulia Scognamillo, giovane artista napoletana, risiede nella comunicazione con l’esterno; una ricetta per superare le difficoltĆ relazionali; una dimensione fuori dalla realtĆ , nella quale inserire tutte le richieste e la voglia di empatia con un mondo complesso.
Sperimentazione ĆØ incamminarsi nei terreni della scoperta continua, che ĆØ l’apprendere direttamente dagli errori, dalle prove ripetute, dalle idee non compiute e dalla voglia di andare oltre il giĆ visto, il rigirare di linguaggi oramai passati; ma sperimentare ĆØ un atto personale nel provarsi di fronte alle veritĆ nascoste in se stessi, prendendo atto con il lavoro delle mani, che le materie sono “impastabili”, e quindi entrarci “dentro”.
Giulia Scognamillo, presenta una serie di opere ed installazioni, che sono espressione del suo io e che cercano di arrivare alla gente, alle loro interioritĆ pur senza una conoscenza diretta.
Materie recuperate al momento, anche semplici e di uso quotidiano, ma che rappresentano una grande possibilità di raccontare le frammentazioni di una società , così complessa da non riconoscere la purezza delle cose semplici.
Alla domanda sul suo pensiero sulla societĆ contemporanea, Scognamillo esprime una delle criticitĆ che giĆ in altre epoche vicine, aveva affranto generazioni giovani nel constatare sia tra i coetanei che gli adulti una accentuata superficialitĆ nei rapporti.
Nell’impianto installativo dello spazio in mostra, Giulia Scognamillo propone una duale visione delle opere esposte, proprio a sottolineare la doppia natura materiale e sensibile, che offre come approfondimento agli spettatori, che ne diventeranno parte integrante, come percorso verso la propria veritĆ profonda.
La sperimentazione nasce nei primi anni del ā900 con il Futurismo, il Dadaismo e tutti quei movimenti e gruppi che capirono il tempo in cui vivevano e di cui seppero interpretarne la veritĆ ; oggi i giovani artisti, hanno l’esigenza di cercare la veritĆ .
La mostra offre lavori su carta, dove il senso della rappresentazione, realizzato in tecniche miste, sia proprio il travaglio interiore dell’artista stessa, che attraverso anche le contaminazioni della fotografia e dei materiali, si presenta come un diario personale di sensazioni ed emozioni, dove la figura ĆØ parte di un rapporto tra interno / esterno, che l’artista pone come centro, ma allo stesso tempo, contenitore esso stesso della rappresentazione generale.
Un ampia parte dedicata all’installazione che ridetermina lo spazio espositivo in uno spazio “interiore” dove ognuno potrĆ fare il suo percorso, attraversando le proprie paure e le possibili scoperte.
Nell’onda di un approccio concettuale che Giulia Scognamillo, nella sua giovane etĆ , considera come educativo come l’arte richiede, ma soprattutto per la trasmissione dei linguaggi interiori.
L’impianto della mostra ĆØ un viatico di purezza, pur nella sua complessitĆ , con opere a muro ed installazioni che ne declinano la forte e voluta connotazione di una partecipazione attiva del pubblico, che dall’esperienza nel luogo, lo trasferirĆ alla coscienza, cosƬ, come semplice adesione alla richiesta dell’artista.
Una prima assoluta per la Scognamillo, che traccia un sentiero sicuro, nella ricerca del mondo che la circonda, sia come appropriazione delle materie da lei plasmate, sia come intenso richiamo ad una attenzione maggiore da chi la circonda.
Gianni Nappa
Inaugurazione: giovedi 26 luglio 2018 ore 18,00

