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Giuliana Cusino. Donne vi voglio cantare

sabato 11 novembre 2017 - domenica 3 dicembre 2017

Giuliana Cusino. Donne vi voglio cantare

sede: Chiesa romanica di San Rocco (Condove)
cura: Luigi Castagna, Giuliana Cusino, Valter Vesco.

Impossibile non collegare le figure di questi otto personaggi femminili a quelle delle carte da gioco, anche se, una volta ripensate come tali, tentiamo di dare loro un ordine, magari ponendo i nomi in ordine alfabetico: Adelaide, Berenice, Clotilde, Fiammetta, Griselda, Isadora, Isotta, Violante, Viviana, Zelinda.
Di fatto, il nuovo ordine nulla aggiunge all’identità delle effigiate, che poco o nulla hanno a vedere con i nomi che Giuliana Cusino ha dato loro.
Anche il considerare ogni figura per suddividerla a seconda del lato verso cui guarda (destra o sinistra) è di veruna utilità ché si tratta di un gioco bloccato le cui regole forse soltanto conosce chi ha creato le figure o, forse, nemmeno lei lo sa… Allora, prima di perderci in supposizioni sull’identità di questi personaggi (di primo acchito avevo pensato alle eroine di un romanzo cavalleresco ma anche questa ipotesi non regge…) allora ci soffermiamo sui particolari che accompagnano ogni figura.
Immagini di fantasia, questo sì, ripescate in un fiabesco mondo di sogni, anche questo possibile, ma non certo ritratti in cui l’ipotetico principe possa scoprire il sembiante della sua bella (caso mai esistesse ancora questa possibilità).
Noi speriamo e nel frattempo giochiamo canterellando la cantilena che ne verrà…

Fiammetta col liuto incanta tre oche eppure è il suono a intrecciare papaveri e poche altre bacche e infiorescenze dorate e paglie secche
Griselda a stento domina un gran mal di testa perché sulla testa c’è una città cappello con addirittura una luna e due cavallini appesi per un cordino
Viviana invece ha occhi chiusi perché forse tenta di suonare il corno da caccia sott’acqua mentre che gli uccelli diventavano pesci tra le bolle d’acqua
Isotta dorme e dorme il cavallo con lei appoggiata e gli uccellini pesci mettono due antenne a mo’ di cresta per sortilegio sulle bardature e una stella
Violante pure con la sua volpe sprofonda nel sonno a occhi chiusi tanto che in testa le crescono gli alberi e i soliti pesci uccelli si tornano verdi blu
Isadora non può più dormire perché sotto la maschera ha un naso imponente e lungo che fa il paio colla coda del camaleonte e i soliti uccelli pesce
Adelaide il naso avrebbe voluto averlo all’insù perché coi capelli al vento non le importa null’altro che dare ciliegie ai passeri sotto il cielo dorato
Clotilde ci vede poco e tuttavia scopre che le ciliegie gialle sono i piccioni incantati a portarle via a lei che tra i capelli riannodati ha tante chele
Et voilà les jeux sont faits …
Ma forse no: si staccano nella luce del crepuscolo le figure delle eroine che idealizzate hanno perso dell’essere donna ogni traccia della realtà e ora stanno circonfuse di fantasie dai colori laccati di azzurro, verde, grigio, oro ma non rosso e senza tracce di polvere perdute in un paradiso silenzioso e solitario però tosto arriveranno ancora i bimbi a rallegrare coi giuochi l’accensione delle prime stelle nel cielo così la notte porterà ristoro preparando ancora le prime luci dell’alba.
Ecco allora però l’ultima figura, anzi no, meglio le ultime figure che lenta la vien
Zelinda segue due dozzine d’oche e tutte guardano verso il lato del buon ladrone rossi i papaveri sovrastano! Lei suona ma il pifferaio di Hamelin era seguito dai sorci… e
Berenice con un nido in testa. Intorno è tutta una primavera di fiori, tralci uccellini ma la figura di profilo pare immersa in acqua verde e gli uccelli sembran tanti pescini… che la cottura del raku non ha fritto.
Carlo A. M. Burdet

Dettagli

Inizio:
sabato 11 novembre 2017
Fine:
domenica 3 dicembre 2017
Categoria Evento:
Sito web:
http://artepervoi.it/

Luogo

CHIESA ROMANICA DI SAN ROCCO
Via Cesare Battisti
Condove, TO 10055 Italia
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