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Giuseppe Biasio. Opere 1973-20..

sabato 25 novembre 2017 - domenica 4 febbraio 2018

Giuseppe Biasio. Opere 1973-20..

sede: Palazzo della Corgna (Castiglione del Lago)
cura: Gianluca Marziani.

Giuseppe Biasio (Padova, 1928) racconta una bella vicenda italiana dai risvolti ammirevoli.
È la storia di un uomo che fin da giovane ha frequentato l’umanità internazionale dell’arte contemporanea, artisti come Robert Rauschenberg o Antoni Tàpies, molte Biennali veneziane in presa diretta, altri giganti come Julian Schnabel, Mario Schifano, Emilio Vedova.
Quella di Biasio è una battaglia feroce nel mare benevolo di una laguna addomesticata, restando in equilibrio tra vita e arte, esperienza e riflessione, dentro e fuori, citazione e autonomia.
I suoi frammenti rigenerati reclamano un mondo con minori diseguaglianze sociali, maggiore ripartizione dei beni, minore spreco di risorse, maggiore distribuzione energetica.

“Il quadro di Biasio è un oggetto denso, quasi geologico nella sua complessità di segni, gesti e materie. Rivela una biologia interna ad alta frequenza mediale, una specie di scandaglio che preleva scarti dagli strati solidi del pianeta. Le superfici (tavola o tela) registrano la sintesi del suo comporre i frammenti su un ideale pentagramma figurativo, così da evocare note metalliche su soffici atmosfere ambientali. Le dominanti in grigio dei fondali sono l’atmosfera che accoglie e sostiene, potremmo dire le fondamenta che reggono i piani del palazzo pittorico. Ogni finestra, al confine tra cielo e universo domestico, incarna la ragione del singolo quadro, la sua lotta tra sedimentazione e assorbimento”.
(Gianluca Marziani)

Risulta evidente la qualità morale di Biasio, il suo nervo scoperto davanti alla deriva umanitaria. I frammenti rigenerati reclamano un mondo con minori diseguaglianze sociali, maggiore ripartizione dei beni, minore spreco di risorse, maggiore distribuzione energetica. Sono tanti anni, ad esempio, che Biasio ingloba brandelli di origine cinese, a conferma di un occhio clinico sulla patologia merceologica. Quegli ideogrammi, simili al peso degli utensili anni Sessanta per Jim Dine, alzano l’allarme sociale per dare spazio a un’evidenza diffusa. Direi che il tema orientale ossessiona giustamente l’arte di Biasio; così come la tematica fumante del Medioriente, con la vicenda di Palmira in primis, sta occupando gli esiti recenti della sua pittura. L’approccio stilistico non cambia tra i cicli, semmai mutano i frammenti e il loro esito compositivo.

Ogni quadro mostra un proprio codice materico, una spinta che annega i brandelli o li lascia galleggiare, talvolta intravedere, altre volte emergere nella loro nettezza storica. Quel codice modifica il ritmo del pennello, addensa o ammorbidisce il colore, abbassa o alza la luminosità endogena, rileva una priorità prospettica. Il colore si prende cura delle tracce sparse, offre ai frammenti una superficie d’accoglienza, una dimora che li accolga nella permanenza metafisica del quadro.

Dettagli

Inizio:
sabato 25 novembre 2017
Fine:
domenica 4 febbraio 2018
Categoria Evento:

Luogo

PALAZZO DELLA CORGNA
Piazza Antonio Gramsci, 1
Castiglione del Lago, PG 06061 Italia
+ Google Maps
Telefono:
075 951099
Sito web:
www.palazzodellacorgna.it