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Gli italiani e la moda 1860-1960

giovedì 8 Agosto 2019 - domenica 8 Settembre 2019

Gli italiani e la moda 1860-1960

sede: Museo civico di Palazzo della Penna (Perugia).
cura: Alberto Manodori Sagredo.

La mostra accompagna i visitatori in un viaggio nella storia del costume italiano, dall’alba dell’unità nazionale al primo decennio della Repubblica, attraverso oltre 150 fotografie, 20 abiti, 20 bozzetti storici e numerosi oggetti e apparecchi fotografici originali.

Sarà possibile ammirare la moda che ha contraddistinto la società italiana: l’Ottocento, con le donne borghesi chiuse in abiti con stretti corsetti e ampie gonne sorrette da apposite crinoline, ornate da pizzi e merletti; le popolane, avvolte in ampi scialli e lunghe gonne che scendono fino a terra; i lavoratori che indossano il vestito da festa; i ricchi borghesi con baffi, barbe e vestiti che si ispirarono alla moda dei sovrani, Re Vittorio Emanuele II prima e Umberto I dopo.
Poi il Novecento che, invece, ne stravolge i profili e le fogge, svelando le caviglie delle donne.
Attraversando il periodo Fascista si arriva al dopoguerra dove, se l‘uomo rimane fedele alla giacca e alla cravatta, la donna stravolge i suoi abiti, divenuti sempre più corti e pratici, scegliendo il tailleur quale modello e segno di un riconoscimento completo di pari dignità con l’altro sesso.

FOTOGRAFIA STORICA
Nella sezione della mostra dedicata alla fotografia storica sono esposte oltre 150 opere, provenienti dall’Archivio Manodori Sagredo, tra cui alcuni preziosi originali di metà Ottocento.
C’è un nesso tra la fotografia e l’abbigliamento: entrambi sono strumenti del linguaggio dell’apparire.
La prima come immagine di un passato più o meno lontano, il secondo come intenzione di mostrarsi agli altri come si vuole che si riveli la propria personalità, fatta anche di estetica del gusto.
Anche nelle fotografie, chiunque venga ripreso, si preoccupa che di lui resti l’immagine migliore, poiché la fotografia sopravvivrà e l’idea della sua persona, qual era, verrà modulata sulla base dello stesso ritratto fotografico.
La data ufficiale di nascita della fotografia, il 1839, coincide con la nuova moda del vestire, sia maschile che femminile, e segue il tramonto dell’epoca napoleonica aprendo l’età romantica segnata da abiti più che mai castigati, mimetizzati e coincidenti con l’immaginario dell’Ottocento “benpensante”.
Tale coincidenza perdurerà, pur attraverso le trasformazioni e i mutamenti del primo Novecento, della I Guerra Mondiale, degli anni fascisti e del secondo dopoguerra, fino al ben noto Sessantotto.
In tutto questo lungo tempo, la fotografia registra i modi della moda degli italiani comuni, ai quali l’alta moda suggerisce i modelli di riferimento, da cui vengono riprese forme più semplici e modeste.
Le mode degli italiani trovano, così, nelle fotografie, lo specchio di un’identità personale e non solo riflettono i tipi della moda dettata da grandi sarti o da personaggi dell’alta società, ma interpretano quello che si può definire l’abito sociale con cui ciascuno si presenta nel mondo.
L’abito infatti corrisponde al suo tempo ma anche al “personaggio” in cui ciascuno ritrova, costruisce o identifica la propria personalità, che così appare più manifesta.
Nello stesso tempo le fotografie documentano e ripropongono la storia e in essa gli abiti trovano il senso ultimo, quello di un’appartenenza sociale e culturale.

Questa esposizione permette di ripercorrere non solo le trasformazioni dell’abbigliamento e i nessi culturali che lo stesso esprime, ma diviene archivio visivo della grande storia dell’apparire.
Infatti, in ogni posa si accende non solo il volto, il gesto, l’atteggiamento degli uomini e delle donne fotografati, ma anche il loro abito, il loro cappello come lagiacca o la gonna ora larga ora morbida, ora lunga ora corta.

L’opera di tanti fotografi, spesso amatoriali o addirittura improvvisati, accanto ad alcune delle firme più prestigiose, come Ghitta Carell o Luxardo, costruisce, infine, il grande album fotografico dell’abbigliamento degli italiani dal 1860 al 1960, cioè dalla nascita dell’Italia unita e libera fino al decennio che vide germogliare ben altre tipologie parallele del vestirsi, quali il casual o quello cosiddetto sportivo.

Inaugurazione: giovedì 8 agosto alle ore 18

Dettagli

Inizio:
giovedì 8 Agosto 2019
Fine:
domenica 8 Settembre 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

PALAZZO DELLA PENNA
Via Prospero Podiani, 11
Perugia, 06122 Italia
+ Google Maps
Telefono:
075 5716233